Cosa dovrebbe prevedere un'eventuale carta dei valori per aspiranti movimenti indipendentisti ? Mi riferisco a un decalogo, eventualmente superiore alle dieci prescrizioni, che vincoli l'eletto al rispetto di un codice etico. Un codice che sia legge per chi lo sottoscrive. E che preveda l'ineluttabilità dell'espulsione con infamia in caso di trasgressione. Ognuno, ovviamente, può dare il suo contributo. Inizio io:
0) E' fatto divieto assoluto di riportare condanne per reati lesivi della dignità del movimento.
1) E' fatto divieto, per i sindaci, di indossare la fascia tricolore
2) E' fatto divieto, per gli eletti e per i responsabili del movimento, presenziare a cerimonie pubbliche insieme a cariche dello Stato, prefetti e altri dirigenti generali delle amministrazioni periferiche dello Stato.
3) E' fatto divieto, per gli amministratori, di promuovere o avallare delibere foriere di un utilizzo speculativo del territorio e del sottosuolo padano-alpino.
4) E' fatto divieto di ricoprire cariche di governo in seno allo Stato.
5) E' fatto divieto di rilasciare dichiarazioni contrarie al 'common sense' in materia di diritti umani.
6) E' fatto divieto di fare apologia di fascismo e, più in generale, di ogni altra forma di dittatura.
Proseguite voi...




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