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Mi domandavo in questi giorni quanto possa valere oggi definirsi alternativi alla destra,considerando come qualcuno ha gia' fatto, che destra e sinistra non sono piu' le categorie di 30 anni fa' , oggi sono cambiati gli scenari e il quadro politico e culturale,il "gramscismo di destra" ovvero lo "sfondamento a sinistra" oggi é nei fatti,la sinistra ha smesso i panni del tutore dei ceti deboli e meno abbienti,l'insediamento negli organi di comando é completata,quindi per la sinistra il suo pecorso di conquista sul terreno culturale é esaurito.
Tocca alla destra,dimostrare che il monopolio della cultura é una "bufala" storica come altre...
Anche se l'interrogativo rimane.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Praedur
Sarà anche falso, come si sostiene,
ma la pubblicistica mussoliniana (e fascista) dalla seconda parte degli anni trenta a seguire mutua molti riferimenti lessicali tuttaltro che da una fraseologia propriamente "di destra" : declamazioni tipo "Italia proletaria" "la redenzione dei miseri contro la schiavitù millenaria" "il sangue contro l'oro" "scendiamo in campo contro le democrazie plutocratiche e reazionarie d'Occidente" e così via parlano chiaro, evitando altresì di dimenticare i rimarchevoli cambiamenti di rotta della Repubblica Sociale. Molti indizi - si direbbe - fanno una prova.
'Italia proletaria' a mio avviso rimanda sì alla condizione economica delle masse, ma anche al discorso demografico. Per quanto riguarda il resto mi sembra la solita storia che vorrebbe la destra 'malvagia' che sta con i ricchi e la sinistra 'buona' che sta con i poveri.
Tutto sta alla visione che una persona vuole avere del fascismo: la visione 'sociale' o la visione romantica/eroica/tradizionale.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Ksatriya
'Italia proletaria' a mio avviso rimanda sì alla condizione economica delle masse, ma anche al discorso demografico. Per quanto riguarda il resto mi sembra la solita storia che vorrebbe la destra 'malvagia' che sta con i ricchi e la sinistra 'buona' che sta con i poveri.
Tutto sta alla visione che una persona vuole avere del fascismo: la visione 'sociale' o la visione romantica/eroica/tradizionale.
Premesso che del fascismo mi importa ben poco e che sia sostanzialmente irriproponibile per diverse ragioni, replico alle tue affermazioni su destra-sinistra.
E' evidente che abbiamo avuto anche una sinistra "malvagia" e una destra "buona"....ma l'esperienza dei fatti ci insegna che quasi sempre la destra sta coi potenti, coi ricchi, coi profittatori, coi guerrafondai etc....e la sinistra dalla parte dei più deboli...Non si spiegherebbe, se non altro, il differenziale di fondo ideale intercorrente tra i due schieramenti: la destra è per la disuguaglianza sociale e politica...anche nelle sue sfumature corporative, organicistiche ed antimoderne che prevedono comunque chi deve stare sopra e chi sotto.
A sinistra, viceversa, il punto di snodo principale resta sempre il concetto di uguaglianza tra gli esseri umani. Talune volte lo è stato fatto in maniera alquanto discutibile ma la direzione di marcia da seguire permane quella.
Per quanto mi riguarda...propendo per una visione di "sinistra nazionale", molto più conforme e credibile per chi intende colllocarsi su un fronte anticapitalista ed antimperialista.
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Perfetto: io non sono antiimperialista e penso che l'anticapitalismo non porterà proprio a nessuna 'rivoluzione', quindi abbiamo semplicemente una visione diversa.
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Condivido quello che dice Gladius. Mussolini disse anche: "noi siamo oltre la destra e oltre la sinistra". E aveva ragione.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Reduce
Condivido quello che dice Gladius. Mussolini disse anche: "noi siamo oltre la destra e oltre la sinistra". E aveva ragione.
E in quale contesto lo affermò?
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Oh, cavolo, dovrei riprendermi in mano la raccolta di De Felice
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Oh, cavolo, dovrei riprendermi in mano la raccolta di De Felice per dirti la circostanza
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Reduce
Oh, cavolo, dovrei riprendermi in mano la raccolta di De Felice
Non intendevo negarlo. Era semplice curiosità. Ad ogni modo, siamo d'accordo che non hai mai proferito di appartenere alla destra, all'opposto di quanto hanno fatto i suoi presunti eredi (dal '46 a oggi)
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Citazione:
Originariamente Scritto da
GLADIUS
L'affermazione "contro tutte le destre" è riproponibile solo in ambito di accopiamento con l'affermazione "contro tutte le sinistre"; se no, a mio avviso non ha alcun senso... la nostra area al giorno d'oggi si dovrebbe definire terzaposizionista, perchè fu quella ed è ancora oggi lo schema che noi riproponiamo. Abbiamo si un carattere sociale, popolare il che il luogo comune lo classifica come di siinistra, ma abbiamo anche il carattere nazionale, tradizionale, aristocratico o gerarchico il che ce lo giustifica come un atteggiamento destrorso. Quindi noi siamo l'unica vera sintesi di pensiero di destra e sinistra della storia, come un tempo d'altronde fu il Fascismo; lasciando stare le rimarcature che si ebbero di un carattere o dell'altro nelle varie fasi storiche di esso. La concezione totale è esattamente quella.
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