Ahmetovic, scarcerato, va nelle Marche
Il rom che uccise 4 giovani abiterà ancora nel residence di Porto d'Ascoli: negato il trasferimento a Roma
Marco Ahmetovic
ROMA - Marco Ahmetovic esce di nuovo dal carcere. Il giovane rom che nell'aprile 2007, ubriaco, travolse e uccise quattro minorenni ad Appignano del Tronto - e che per questo episodio è stato condannato in primo grado a sei anni e mezzo di prigione - dovrebbe essere trasferito nuovamente nell'appartamento dell'amico Marco Fabiani in via dei Mille a Porto d'Ascoli, da dove era stato ricondotto in carcere il 20 dicembre, per aver conversato al telefono con un pregiudicato.
A ROMA. ANZI, NO - In un primo tempo si era diffusa la notizia di un possibile trasferimento del giovane in un campo nomadi a Roma: il gip del tribunale di Ascoli Piceno aveva infatti accolto la richiesta dell'avvocato di Ahmetovic, Felice Franchi. Si tratta però di una decisione relativa alla tentata rapina alle poste di Maltignano del 10 ottobre 2006 (vicenda per la quale Ahmetovic era rientrato poco prima di Natale in carcere, dopo essere già stato ai domiciliari per circa tre mesi per l'omicidio colposo dei quattro giovani). La corte d'Appello di Ancona, presieduta da Vincenzo De Robertis, ha però deciso che il rom torni agli arresti domiciliari nel residence di Porto d'Ascol. I giudici di appello, competenti sul reato di omicidio colposo plurimo per il quale Ahmetovic è stato condannato a sei anni e sei mesi in primo grado, hanno accolto le considerazioni formulate dal pg, secondo il quale sarebbe stato più difficile controllare il rom in un campo nomadi, verificare il rispetto delle misure restrittive, e dunque sventare eventuali tentativi di evasione.
STORACE E L'«ACCOGLIENZA» - La decisione del gip che avallava il trasferimento nella Capitale aveva provocato l'immediata, e durissima, reazione di Francesco Storace: «Vogliamo sapere in quale campo nomadi di Roma verrà trasferito l'assassino di quattro ragazzi ad Appignano - aveva chiesto polemicamente il segretario nazionale de "La Destra" -. Intendiamo preparare un bel comitato d'accoglienza».
DAI DOMICILIARI ALLA CELLA - Già nei mesi scorsi ad Ahmetovic erano stati concessi gli arresti domiciliari (trascorsi in un residence di San Benedetto del Tronto). E durante questo primo periodo, la sua condotta aveva suscitato forti polemiche, anche a livello nazionale, per le iniziative commerciali di cui si era reso reso protagonista sfruttando la «popolarità» acquisita in seguito all'episodio costato la vita ai quattro ragazzi. Ahmetovic era stato poi ricondotto nel carcere di Marino del Tronto lo scorso 20 dicembre, su ordine del giudice del tribunale di Ascoli Lorenzo Falco. Il magistrato aveva accolto una richiesta di aggravamento della custodia cautelare avanzata dal sostituto procuratore Ettore Picardi: a rispedirlo tra le sbarre era stata una telefonata fatta il 18 dicembre scorso a un pregiudicato ascolano.
08 gennaio 2008
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