Libano, bomba contro camion Unifil
Feriti due caschi blu irlandesi
BEIRUT - Un automezzo militare dell'Unifil, la missione Onu in Libano, è stato investito dall'esplosione di una mina mentre percorreva una strada che collega la cittadina di Rmaileh con Sidone, a sud di Beirut. Lo hanno riferito fonti della sicurezza. Sono stati feriti due 'caschi blu' dell'Unifil di nazionalità irlandese (in un primo momento si era parlato di tre spagnoli, ma da Madrid è arrivata rapidamente la smentita). Altre fonti parlano di feriti anche tra i civili.
Secondo fonti dell'ospedale Hamud di Sidone, i militari feriti sarebbero fuori pericolo. Il consigliere politico dell'Unifil, Milos Strugar, ha affermato infatti che i due caschi blu irlandesi hanno riportato solo "ferite lievi".
Il 24 giugno scorso, sei caschi blu del contingente spagnolo dell'Unifil erano rimasti uccisi nell'esplosione di un'autobomba nei pressi di Khiam, nel sud del Libano.
(8 gennaio 2008)
Intanto due razzi Katyuscia sono piovuti nella notte su Shlomi, nel nord di Israele. Uno su una strada deserta e uno sul cortile di una casa, confermano la polizia e l’esercito nonostante le smentite (ufficiose) giunte da Beirut. E’ la seconda volta dalla fine della guerra dell’estate del 2006. E come per il precedente lancio di razzi verso Israele, anche se finora non ci sono rivendicazioni, i sospetti si addensano sulle prime sconosciute Brigate Badr della jihad. Episodio «grave», è il commento che filtra dall’ufficio del Ministro della Difesa Ehud Barak, sebbene i danni provocati siano solo materiali e limitati. L’accusa implicita è rivolta al fragile governo libanese, per l’incapacità di tenere sotto controllo il territorio.




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