Ieri sera, a Telemarket, ho assistito, e non è la prima volta, ad un irrispettoso modo di vendere, sia nei confronti dei prodotti che della clientela. Se al “principe” Bijan si potevano perdonare, grazie alla sua indubbia simpatia ed eleganza, alcune palesi lacune conoscitive, al signor Francesco Boni non si può concedere nulla. La sua imperizia tecnica, gravata anche ieri da autodichiarazioni sulla sua presunta e mai dimostrata “assoluta conoscenza della materia”, passa addirittura in secondo piano rispetto all’arroganza e presunzione che dimostra, ormai da tempo, e che nella trasmissione di ieri ha trovato il suo culmine. Ricordo che lui, inventore del “gallo dell’hennè”, anche ieri ha mostrato incompetenza, ad esempio, dicendo che “le foglie lanceolate sono la rappresentazione del dualismo fra bene e male” (e perché?), o stabilendo epoche e considerazioni assurde, senza mai entrare nel merito di una seria disquisizione tecnica sull’annodato in esame. Anche a livello commerciale ha dato prova del basso livello. Basta pensare che offrendo un tappeto cinese, dalla valutazione iniziale astronomica e definito perfetto, dopo aver detto la sua tipica frase in queste situazioni “Guardate adesso cosa vi combino”, lo ha presentato a poco più di tremila euro: come fosse un suo regalo. Peccato che lo stesso annodato era già stato proposto nei giorni precedenti, da un altro conduttore, al medesimo prezzo e definito “rapè”. Inoltre, cosa assai più inquietante, ha classificato di scarsa intelligenza ed incapaci coloro che assistevano alla trasmissione e non approfittavano di quelle imperdibili occasioni. Aggiungendo che lui, per 22 anni, aveva insegnato agli ascoltatori le cose giuste da fare, ma, evidentemente, molti non erano stati capaci di imparare. Il tutto con tono arrogante e sprezzante, di una superbia indicibile. Se per vendere ci si deve ridurre a questo….mamma mia: quale profilo, un “Principe” dell’educazione. Un saluto.




Rispondi Citando