Visto da lei.
Se io tradisco sono una donna emancipata.
Se lui tradisce è un bastardo.
se tradisce senza dirmelo è un bastardo al cubo. io voglio saperlo, poi lo perdono di sicuro...
ecco, me l'ha detto. incomincio immediatamente le pratiche per il divorzio.
nel frattempo gli rendo la pariglia.
Le donne sono complicate e complicano anche la geometria erotica, così a sto punto il triangolo è già quadrilatero.
Vogliamo fare pentagono?
C'è un passo da 'Doppio sogno' che descrive esattamente la valorizzazione morale della paura: l'incontro del protagonista con la giovanissima prostituta Mitzi, quando Fridolin che pur vuole tradire Albertine non ci riesce e non trova di meglio che accarezzare la propria frustrazione erotica sostituendo l'amplesso con la voce di lei:
"Hai indovinato, sono davvero stanco e trovo assai comodo starmene qui seduto sulla sedia a dondolo e starti semplicemente a sentire. Hai una voce così carezzevole e dolce. Parla dunque, raccontami qualcosa."
Seduta sul letto, la ragazza scosse il capo.
"Hai solo paura" disse piano...E poi, fra sé e sé, in tono quasi impercettibile, "peccato!"


centro pieno, signorina.




Fedelissimo...ma alle ragazze, di solito, non piace...
...o meglio...alle ragazze piace il potenziale traditore...
Amicizie vere ne ho poche...ma durano da tanti anni...senza alcun dissapore...
L'odio non è un sentimento che mi appartiene...
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Fedele sempre. In amore, nella famiglia e nell'amicizia, essenzialmente. L'odio è un sentimento che non mi appartene, la disistima invece si, ed anche in questo difficilmente cambio opinione.
La voce alle sue spalle sussurrò: "Mi dispiacerebbe per lei".
Decise allora di voltarsi. Vide la bocca rosso sangue scintillare tra i merletti, occhi scuri affondare nei suoi. "Rimango", disse. (...) Il canto stava aumentando d'intensità, l'armonium risuonava in modo nuovo, laico, mondano e brioso come in uno scroscio di note d'organo; mentre la voce di donna, poco prima così nobile e femminile, si era innalzata verso il soffitto in un ultimo grido acuto e voluttuoso, perdendosi poi nell'infinito. A destra e sinistra si erano spalancate delle porte, la stanza di fronte invece era illuminata violentemente. Le donne erano lì, immobili, tutte con i loro veli neri sulla testa e intorno alla fronte e alla nuca, maschere di pizzo nero sul volto, ma per il resto completamente nude. Gli occhi di Fridolin scivolarono avidi dalle più formose alle più slanciate,dalle figure minute e delicate a quelle in piena voluttuosa fioritura; e che ognuna di quelle creature completamente scoperte rimanesse tuttavia un mistero e che dalle maschere nere i grandi occhi, mistero ancor più insolubile, posassero lo sguardo scintillante su di lui, tramutava l'indicibile voluttà del guardare in un torturate desiderio, quasi al limite della sopportazione.
Lei sussurrò ancora, disperata:"Vai!"
Fridolin era come ebbro, non solo di lei, del suo corpo profumato, delle sue labbra rosse e ardenti, non solo dell'atmosfera di quella sala, dei voluttuosi segreti che lo circondavano in quel luogo...era ebbro e avido allo stesso tempo di tutte le esperienze che gli aveva riservato quella notte, nessuna delle quali era giunta a conclusione; di se stesso, della sua audacia, del cambiamento che sentiva avvenire dentro di sé. E con le mani sfiorò il velo che la donna aveva sulla testa, come se volesse strapparglielo."
con tutto il rispetto per Kubrick, ma qui mi sembra davvero difficile che l'immagine possa superare la potenza evocativa della parola.![]()


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