Tradizione cattolica e valori italiani ed europei: fare chiarezza per capire le differenze e le congruenze.
Anche questo fa parte della rivoluzione culturale che serve in Italia.
Nota bene per cominciare bene: Questa discussione è aperta a tutti quelli che vogliono dare un contributo utile, gli altri pregasi astenersi.
Se nella lettura che segue percepite un tono da sotuttio è un mio errore stilistico perchè non mi ritengo di sapere tutto ne più di tutti, quindi mi scuso in anticipo e prego voler dare maggiormente attenzione ai contenuti.
Non ce nessuna volontà di offendere nessuno, i cattolici in questo caso particolare, che anzi spesso preferisco agli atei.
Questo è sicuramente un argomento molto importante perchè riguarda un rapporto che influenza tutti; e in POL non ricordo di aver visto una discussione impostata in questo modo, con le fonti e i punti specifici.
purtroppo le discussioni che ho visto fin ora sono state tutte segnate da accuse senza fonti o da i soliti discorsi inutili sull'esitenza di Dio, senza mettere sotto il proiettore questo argomento di cui parlo.
un argomento tralaltro importante per chi a ha cuore la giustizia e la ricerca della verità...
Seguire il bene implica la possibilità di revisionare le proprie idee, o parte di esse, quando ci si accorge che sono sbagliate o che ce ne sono di più esatte.
Il contrario, cioè attenersi al dogmatismo, volendo seguire ostinatamente la tradizione senza alcuna possibilità di riflessione, è un comportamento sbagliato.
Per questo dobbiamo sempre essere aperti alla riflessione e alla critica riguardo le tradizioni religiose, in modo che si conservi ciò che vi è di buono e si abbandoni ciò che vi è di sbagliato.
Le forme attualmente più diffuse di religiosità, cristianesimo, islam ed ebraismo, hanno molti meriti, come il portar avanti molte idee di profonda religiosità: il monoteismo, il valore della persona, l'amore professato da Gesù, il giudizio divino che premia i buoni e punisce i cattivi.
Esse sostengono molti valori morali importanti che vanno conservati come ad esempio la compassione, la carità, il perdono, la solidarietà, la ricchezza di spirito contro la ricchezza materiale.
Ma in esse sono presenti anche molte idee e valori morali sbagliati, che portano come conseguenza maschilismo, sessismo, autoritarismo, sessuofobia, omofobia, dogmatismo, estrema difficoltà nel correggere i propri errori, nel potere davvero essere vicini a Dio e all'essere umano.
Queste convinzioni sbagliate vanno risolte.
Parliamo degli aspetti negativi della tradizione religiosa più diffusa nella nostra nazione, la tradizione cristiana cattolica e in particolare del clero cattolico.
Il clero cattolico, almeno per come è attualmente e come è stato per due millenni, rappresenta adeguatamente gli aspetti negativi della religione cristiana e può essere considerato il limite più grande del cristianesimo.
Come mai il clero cattolico tiene tanto alla sua influenza sul potere dello Stato e come mai nei media non vengono mai concessi confronti per capire davvero cosa professa il clero cattolico, se è in coerenza con la mentalità democratica e morale comune e, nel caso quanto e come si differenzia?
Perché senza la coercizione e la propaganda battente che può esercitare grazie al potere dello Stato, avrebbe enormi difficoltà a diffondere alcune delle proprie opinioni. Questo succede perché alcune tali opinioni sono sbagliate e non resisterebbero in un confronto ad armi pari con le opinioni giuste.
Il vero interesse per tutti è invece quello di confrontarsi e fare chiarezza, affinché si possa migliorare tutti insieme.
Per cominciare a fare chiarezza su quelle cose che non sono ritenute corrette, è bene fare riferimento al catechismo corrente della Chiesa Cattolica, emanato nel 1992 e alla Legge fondamentale dello stato della città del vaticano in vigore dal 2001.
Legge fondamentale dello stato della città del vaticano - Articolo 1:
"Il Sommo Pontefice, Sovrano dello Stato della Città del Vaticano, ha la pienezza dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario."
Il clero cattolico dunque è guidato da un pontefice, un monarca assoluto, il "santo padre".
Catechismo corrente della Chiesa Cattolica - Articolo n.846:
"«Fuori della Chiesa non c'è salvezza»
Come bisogna intendere questa affermazione spesso ripetuta dai Padri della Chiesa? Formulata in modo positivo, significa che ogni salvezza viene da Cristo-Capo per mezzo della Chiesa che è il suo corpo: Il santo Concilio « insegna, appoggiandosi sulla Sacra Scrittura e sulla Tradizione, che questa Chiesa pellegrinante è necessaria alla salvezza. Infatti solo Cristo, presente per noi nel suo corpo, che è la Chiesa, è il Mediatore e la Via della salvezza; ora egli, inculcando espressamente la necessità della fede e del Battesimo, ha insieme confermato la necessità della Chiesa, nella quale gli uomini entrano mediante il Battesimo come per la porta. Perciò non potrebbero salvarsi quegli uomini, i quali, non ignorando che la Chiesa cattolica è stata da Dio per mezzo di Gesù Cristo fondata come necessaria, non avessero tuttavia voluto entrare in essa o in essa perseverare »."
Chi può davvero pensare che Dio possa salvare solo le persone buone cattoliche?
Nonostante la definizione "santo padre" non sia presente nel corrente catechismo della chiesa cattolica, questa terminologia è piuttosto diffusa tra i fedeli. Questo è in contrasto con l'uguaglianza tra gli esseri umani, che dovrebbero adorare solo Dio e non un maschio monarca, santo solo perché è il capo.
Catechismo corrente della Chiesa Cattolica - Articolo n.830:
"La parola « cattolica » significa « universale » nel senso di « secondo la totalità » o « secondo l'integralità ». La Chiesa è cattolica in un duplice senso. È cattolica perché in essa è presente Cristo. « Là dove è Cristo Gesù, ivi è la Chiesa cattolica». In essa sussiste la pienezza del corpo di Cristo unito al suo Capo, e questo implica che essa riceve da lui « in forma piena e totale i mezzi di salvezza » che egli ha voluto: confessione di fede retta e completa, vita sacramentale integrale e ministero ordinato nella successione apostolica. La Chiesa, in questo senso fondamentale, era cattolica il giorno di pentecoste e lo sarà sempre fino al giorno della Parusia."
Catechismo corrente della Chiesa Cattolica - Articolo n.831:
"Essa è cattolica perché è inviata in missione da Cristo alla totalità del genere umano: « Tutti gli uomini sono chiamati a formare il nuovo popolo di Dio. Perciò questo popolo, restando uno e unico, si deve estendere a tutto il mondo e a tutti i secoli, affinché si adempia l'intenzione della volontà di Dio, il quale in principio ha creato la natura umana una, e vuole radunare insieme infine i suoi figli, che si erano dispersi. [...] Questo carattere di universalità che adorna il popolo di Dio, è un dono dello stesso Signore, e con esso la Chiesa cattolica efficacemente e senza soste tende a ricapitolare tutta l'umanità, con tutti i suoi beni, in Cristo Capo nell'unità del suo Spirito»."
Da duemila anni, ed ancora è così, il pontefice è un maschio europeo di razza bianca: però la chiesa non pretende di essere europea ma "universale".
Catechismo corrente della Chiesa Cattolica - Articolo n.889:
"Per mantenere la Chiesa nella purezza della fede trasmessa dagli Apostoli, Cristo, che è la verità, ha voluto rendere la sua Chiesa partecipe della propria infallibilità. Mediante il « senso soprannaturale della fede », il popolo di Dio « aderisce indefettibilmente alla fede », sotto la guida del Magistero vivente della Chiesa."
Catechismo corrente della Chiesa Cattolica - Articolo n.890:
"La missione del Magistero è legata al carattere definitivo dell'Alleanza che Dio in Cristo ha stretto con il suo popolo; deve salvaguardarlo dalle deviazioni e dai cedimenti, e garantirgli la possibilità oggettiva di professare senza errore l'autentica fede. Il compito pastorale del Magistero è quindi ordinato a vigilare affinché il popolo di Dio rimanga nella verità che libera. Per compiere questo servizio, Cristo ha dotato i Pastori del carisma dell'infallibilità in materia di fede e di costumi. L'esercizio di questo carisma può avere parecchie modalità."
Catechismo corrente della Chiesa Cattolica - Articolo n.891:
"« Di questa infallibilità il Romano Pontefice, capo del Collegio dei Vescovi, fruisce in virtù del suo ufficio, quando, quale supremo Pastore e Dottore di tutti i fedeli, che conferma nella fede i suoi fratelli, proclama con un atto definitivo una dottrina riguardante la fede o la morale. [...] L'infallibilità promessa alla Chiesa risiede pure nel Corpo episcopale, quando questi esercita il supremo Magistero col Successore di Pietro » soprattutto in un Concilio Ecumenico. Quando la Chiesa, mediante il suo Magistero supremo, propone qualche cosa « da credere come rivelato da Dio » e come insegnamento di Cristo, « a tali definizioni si deve aderire con l'ossequio della fede ». Tale infallibilità abbraccia l'intero deposito della rivelazione divina."
Inoltre il clero si dichiara infallibile, come letto poco sopra; chi mai può ragionevolmente pensare che una persona o un gruppo di persone può essere infallibile?
Questo è esempio di umiltà e amore della Verità di Dio?
Catechismo corrente della Chiesa Cattolica - Articolo n.754:
"« Così la Chiesa è l'ovile, la cui porta unica e necessaria è Cristo. È pure il gregge, di cui Dio stesso ha preannunziato che sarebbe il pastore e le cui pecore, anche se governate da pastori umani, sono però incessantemente condotte al pascolo e nutrite dallo stesso Cristo, il Pastore buono e il Principe dei pastori, il quale ha dato la sua vita per le pecore »."
Coloro che non appartengono al clero sono da esso definiti il "gregge", i membri del clero sono i "pastori", insieme al supremo pastore Gesù Cristo.
E' un'immagine quantomeno imbarazzante da poter coniugare o inserire in un regime democratico.
Catechismo corrente della Chiesa Cattolica - Articolo n.1577:
"Riceve validamente la sacra ordinazione esclusivamente il battezzato di sesso maschile ["vir"]. Il Signore Gesù ha scelto uomini ["viri"] per formare il collegio dei dodici Apostoli, e gli Apostoli hanno fatto lo stesso quando hanno scelto i collaboratori che sarebbero loro succeduti nel ministero.
Il collegio dei Vescovi, con i quali i presbiteri sono uniti nel sacerdozio, rende presente e attualizza fino al riorno di Cristo il collegio dei Dodici. La Chiesa si sente vincolata da questa scelta fatta dal Signore stesso. Per questo motivo l'ordinazione delle donne non è possibile."
Il clero non ammette assolutamente la donna nella propria gerarchia medio-alta, ad esempio alle cariche di vescovo e pontefice. Ma il maschilismo è anche nella gerarchia bassa: per esempio una donna non ha il diritto di diventare parroco.
Il catechismo corrente parla allo stesso tempo di pari dignità dei due sessi e di divieto per la donna di ricoprire quei posti di potere: se i due sessi hanno pari dignità secondo il vaticano, perchè non possono fare il parroco, diventare vescovo o papa? Se hanno pari dignità perché il potere di interpretare i testi sacri, di svolgere funzioni, spettano solo ai maschi? Destano contentezza i passi avanti che ha fatto la Chiesa cattolica con l'ultimo catechismo uscito negli anni novanta, ma di fatto la pari dignità che molto giustamente ha proclamato nell'articolo n.369, di fatto, non viene ancora praticata. E difficilmente potrà esserlo perché dovrebbero contraddire ciò che viene prescritto nella Bibbia, sul fatto che tali poteri sono riservati ai maschi.
Seguire la tradizione è un atteggiamento erroneo: Dio non ama i replicatori del passato, ma coloro che si adoperano con buona volontà e discernimento per capire cone attuare i buoni propositi. Se ci si accorge che alcune cose non vanno bene o ce ne sono di più esatte, bisogna seguire la ragione e non la tradizione.
Il disprezzo da parte del clero cattolico verso l'essere umano non si ferma solo alla donna, ritenuta, di fatto, come abbiamo visto, inferiore al maschio, ma si estende anche ad un'altra parte dell'umanità, gli omosessuali.
La tradizione clericale cattolica ritiene l'omosessualità non una naturale dignitosa disposizione dell'essere umano, ma piuttosto una tendenza immorale che va rettificata, forzando la propria natura e imponendosi una disposizione eterosessuale o la castità.
Catechismo corrente della Chiesa Cattolica - Articolo n.2357:
"[...]Appoggiandosi alla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, la Tradizione ha sempre dichiarato che "gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati". Sono contrari alla legge naturale.Precludono all'atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarietà affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati."
Catechismo corrente della Chiesa Cattolica - Articolo n.2359:
"Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un'amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana."
Considerare una persona innaturale per via dell'omosessualità è cosa buona? Non sono bastate le varie dimostrazioni scientifiche che l'omosessualità esiste in natura?
E' caritatevole costringere una persona alla castità? E considerare milioni di persone dei gravi depravati perchè la natura li ha fatti gay?
Pensano davvero che Dio possa giudicare bene tali opnioni cattoliche, che disprezzano milioni di esseri umani per via di un naturale stato sessuale che non fa male a nessuno?
Continuassero pure a seguire la tradizione che li attenderà un bel futuro al momento del Giudizio Divino!
Atei sono coloro che eseguono gli ordini di autorità umane, delegando ad esse la propria capacità morale! I clericali cattolici sono in sostanza un gruppo di replicatori del passato e non seguono fino in fondo Dio. Per seguire Dio bisogna amare la Verità e ciò che è giusto e sbagliato si capisce in base alla riflessione, al contronto con gli altri, alla buona volontà e al rispetto degli altri. Sarebbe bello se la cosa fosse più facile ma purtroppo quella è l'unica via di trovare il giusto e lo sbagliato.
Semplificare dando valore di parola di Dio a uno scritto umano, che sia la Bibbia o la Torah o il Corano, o qualsiasi altra cosa, è sbagliato e chiunque può arrivare a capire questo concetto, se spinto dall'amore per la verità.
La chiesa cattolica non cambierà mai opinione perchè ha giurato fedeltà a ciò che è scritto nella Bibbia, ritenuta la parola di Dio e pertanto la Bibbia non può aver torto.
Continuando ad analizzare un altro errore della chiesa cattolica arriviamo alla considerazione dell'attività sessuale come male.
Catechismo corrente della Chiesa Cattolica - Articolo n.2390:
"Si ha una libera unione quando l'uomo e la donna rifiutano di dare una forma giuridica e pubblica a un legame che implica l'intimità sessuale.
L'espressione è fallace: che senso può avere una unione in cui le persone non si impegnano l'una nei confronti dell'altra, e manifestano in tal modo una mancanza di fiducia nell'altro, in se stessi o nell'avvenire? L'espressione abbraccia situazioni diverse: concubinato, rifiuto del matrimonio come tale, incapacità di legarsi con impegni a lungo termine. Tutte queste situazioni costituiscono un'offesa alla dignità del matrimonio; distruggono l'idea stessa della famiglia; indeboliscono il senso della fedeltà. Sono contrarie alla legge morale: l'atto sessuale deve avere posto esclusivamente nel matrimonio; al di fuori di esso costituisce sempre un peccato grave ed esclude dalla comunione sacramentale."
Quindi anche il naturale bisogno di soddisfazione sessuale non viene riconosciuto dal clero in quanto tale, ma viene considerato una colpa, e solo in un'ottica procreativa matrimoniale viene considerato pienamente morale.
Il disprezzo da parte del clero arriva anche alle altre visioni religiose, lottando costantemente contro la laicità (che è riconoscimento di pari dignità dell'altro) e per la conservazione dei propri privilegi politici (per esempio il potere di insegnamento unico nelle scuole) e fiscali.
Da duemila anni, persiste dunque in questa istituzione, che si autodefinisce "santa", l'immoralità consistente in maschilismo, sessismo, autoritarismo, sessuofobia, omofobia, antilaicità.
La chiesa cattolica compie molte opere di carità, con i soldi generosamente donatile da italiani e non, e certamente questo è un grande merito.
Vanno criticati però i casi in cui buona parte di queste donazioni vengano sprecate per vivere in stili di vita agiati, non consoni a chi ha scelto di dedicare la propria vita ai beni spirituali. E sarebbe bello e farebbe onore ai cattolici clericali se proprio loro fossero i primi a denunciare tali sprechi senza lasciare che siano altri a farlo.
Eliminare la povertà dal mondo è un imperativo morale che deve essere presente in ogni essere umano.
Per fare questo vanno utilizzati metodi che raggiungono questo obiettivo, e non altri metodi che servono solo a mettersi falsamente a posto la coscienza.
Il vero aiuto quindi è creare lavoro dove non c'è, in modo che ognuno possa procurarsi da vivere con le proprie forze.
Senza creare condizioni di lavoro, cosa si ottiene? Che i poveri restano poveri, continuano a ricevere cibo e vestiti e ad essere dipendenti in eterno da quell'aiuto.
Un modo di condannare in eterno alla povertà e alla dipendenza, promuovendo un ipocrita senso di generosità.
Coloro che credono in Dio, che davvero sono interessati alla verità e alla giustizia, non possono tollerare il ripetersi perpetuo degli errori delle tradizioni religiose.
Invece che promuovere migliori condizioni di vita per tutti, esse continuano ostinatamente a ripetere dogmaticamente la tradizione, vecchia di decine di secoli, elaborata da uomini di società agricole sottosviluppate.
Ognuno è libero di professare la propria visione religiosa finché essa rispetta la democrazia e la libertà.
I componenti degli ordini clericali devono essere mantenuti non in modo generico dallo Stato, che rappresenta tutti i cittadini, ma attraverso donazioni volontarie e chiare dei propri fedeli.
L'Europa ha una storia complessa e variegata dal punto di vista culturale, religioso e politico: una storia che comprende varie forme di Paganesimo, varie visioni di Cristianesimo, nazismo, comunismo, fascismo e varie concezioni democratiche. Per non parlare anche della presenza e dell'influenza, sebbene non maggioritaria, di altre visioni religiose come per esempio l'Ebraismo e l'Islam. Ora l'Europa è democratica e dobbiamo adoperarci affinché essa raggiunga nella democrazia il massimo grado di civiltà.
Mauro V.
http://prso.altervista.org/
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E' uscito un mio libro ! Compratelo, grassie!
ROSA MICANS