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Discussione: Operai

  1. #1
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    Operai

    Usiamo questo thread per tutti gli aggiornamenti sulla situazione degli operai in Italia, con le questioni legate a licenziamenti, vertenze e lotte.

    LICENZIATI ALTRI 8 OPERAI ( 3 Fiom /tra cui il responsabile di fabbrica, 3 Slai/tra cui 1 RSU, 1 Cobas Lavoro Privato,1Uilm ) " per aver capeggiato il corteo e lo sciopero del 10 gennaio", che ha coinvolto la totalità degli operai in turno( oggi è di nuovo sciopero,indetto dal Cobas) contro l'autoritaria e vessatoria attività intimidatoria , messa in atto dalla direzione aziendale attraverso la fantomatica " formazione di rieducazione".

    Al momento Marchionne procede per via repressiva - una nuova ,dura e faziosa, stagione Vallettiana - con un folto presidio di carabinieri in assetto antisommossa davanti la fabbrica; con l'ausilio di centinaia di vigilantes , aggiunti e dislocati a Pomigliano provenienti dalle altre fabbriche del Gruppo Fiat, che procedono per via disciplinare ad ogni rimostranza : divieto di sostare al bagno per oltre 5 minuti(autorizzato/permesso, uno alla volta), divieto di utilizzare i telefonini per comunicare con la famiglia, rifiuto di permessi parentali per assistenza L.104(handicap), sanzione ed esclusione dai " corsi" per chi arriva con pochi minuti di ritardo.
    Alla faccia del recente accordo siglato e giubilato da Fiom-Fim-Uilm e da tutto il quadro politico , sul " risanamento produttivo" della Fiat-Pomigliano con l'investimento di 110 milioni di euro !!
    Non c'è traccia di lavori di ammodernamento, di inserimento di nuove tecnologie, va avanti solo il " piano repressivo-militare" di trasformazione della fabbrica in caserma, con l'ordine dittatoriale proiettato contro il conflitto sociale e i diritti dei lavoratori : CHI SI RIBELLA E NON SI SOTTOPONE E' PUNITO, E' LICENZIATO !!

    ORA BASTA ! MARCHIONNE E' STATO SMASCHERATO ! IL " PIANO DI RISANAMENTO" E' UNA TRUFFA ! E' UNA VENDETTA CONTRO LA DIGNITA' E LA COESIONE DEI LAVORATORI A PARTIRE DAL GRUPPO FIAT .
    CHI NON SI ADEGUA AL TURBOCAPITALISMO, A RITMI-TEMPI-ORARI INFERNALI ( al WCM,super TMC2) E' SCARTATO , LICENZIATO !!

    Alla faccia di "nuove relazioni industriali democratiche"?! del piagnisteo sulla sicurezza del lavoro (dopo i 7 operai TyssenKrupp assassinati) e della vertenza sul salario( mentre ancora latita il rinnovo contrattuale) !?
    MARCHIONNE VA BATTUTO , RIDIMENSIONATO , DIMISSIONATO !!
    I DIRITTI DEI LAVORATORI NON SI TOCCANO, TUTTI I LICENZIATI VANNO REINTEGRATI !!

    La lotta di Pomigliano - quanto la Fiat sta ritorcendo in tutte le fabbriche del Gruppo ( il 10/1 la Sevel ha scioperato contro la decisione aziendale di far lavorare in straordinario il giorno 11/1" festa patronale) - devono essere oggetto di una battaglia generale in tutto il Gruppo Fiat, con l'annuncio di un primo SCIOPERO IN TUTTO IL GRUPPO , l'allargamento a tutti i lavoratori dell'industria e di quanti sono sotto rinnovo contrattuale dello SCIOPERO.

    Roma 11-1-2008 COBAS DEL LAVORO PRIVATO
    CONFEDERAZIONE COBAS
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  2. #2
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    È proprio vero che la libertà è preziosa; così preziosa che dovrebbe essere razionata.
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    Citazione Originariamente Scritto da Outis Visualizza Messaggio
    MARCHIONNE VA BATTUTO
    Marchionne va _ _ B A T T U T O !!!
    Solidarietà ai licenziati, e lo dico retoricamente per solidarizzare con tutti gli sfruttati compreso me stesso...........

  3. #3
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    LA FIAT LICENZIA LUIGI APREA, DELEGATO RSU SLAI COBAS
    Unità di tutti i sindacati contro il piano "alfatrazz" di Marchionne e i licenziamenti ed i provvedimenti disciplinari di massa. Scioperi anche al secondo turno con affollate assemblee-picchetto agli ingressi.
    Nel pomeriggio, a fabbrica vuota per sciopero, la FIAT ha licenziato Luigi Aprea, delegato RSU Slai Cobas, perché "ha capeggiato lo sciopero"! Evidente è la rappresaglia antisindacale ed il gravissimo attacco al diritto di sciopero.
    Lo Slai Cobas già preannuncia - come per Granillo - una tempestiva denuncia dell'azienda in tribunale ai sensi dell'art. 28 dello Statuto dei Lavoratori.
    Tutti i sindacati, compreso quelli confederali, convengono sulla necessità di neutralizzare i licenziamenti ed il grave attacco alla democrazia sindacale ed ai diritti sindacali e dei lavoratori condotti dallo sceriffo Marchionne: lo Slai Cobas ha indetto per domani otto ore di sciopero coincidenti con lo sciopero di Fiom-Fim-Uilm: intanto domani pomeriggio, alle 14.30, presso la sede Slai Cobas di Pomigliano, assemblea-conferenza stampa in preparazione delle necessarie iniziative sindacali e giudiziarie per riportare in fabbrica i licenziati e ripristinare la democrazia anche all'interno della FIAT di Pomigliano.

    Pomigliano d’Arco, 10/1/2008
    Slai Cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate - coordinamento provinciale di Napoli

    http://www.autprol.org/




    A luta continua

  4. #4
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    ALTRI 8 LICENZIATI alla FIAT di Pomigliano D'Arco!

    Licenziati altri 8 operai (3 Fiom tra cui il responsabile di fabbrica, 3 Slai tra cui 1 RSU, 1 Cobas Lavoro Privato, 1Uilm ) "per aver capeggiato il corteo e lo sciopero del 10 gennaio", che ha coinvolto la totalità degli operai in turno (oggi è di nuovo sciopero, indetto dal Cobas) contro l'autoritaria e vessatoria attività intimidatoria, messa in atto dalla direzione aziendale attraverso la fantomatica "formazione di rieducazione".
    Al momento Marchionne procede per via repressiva - una nuova, dura e faziosa, stagione Vallettiana - con un folto presidio di carabinieri in assetto antisommossa davanti la fabbrica; con l'ausilio di centinaia di vigilantes, aggiunti e dislocati a Pomigliano provenienti dalle altre fabbriche del Gruppo Fiat, che procedono per via disciplinare ad ogni rimostranza: divieto di sostare al bagno per oltre 5 minuti(autorizzato/permesso, uno alla volta), divieto di utilizzare i telefonini per comunicare con la famiglia, rifiuto di permessi parentali per assistenza L. 104 (handicap), sanzione ed esclusione dai "corsi" per chi arriva con pochi minuti di ritardo.
    Alla faccia del recente accordo siglato e giubilato da Fiom-Fim-Uilm e da tutto il quadro politico, sul "risanamento produttivo" della Fiat-Pomigliano con l'investimento di 110 milioni di euro!!
    Non c'è traccia di lavori di ammodernamento, di inserimento di nuove tecnologie, va avanti solo il "piano repressivo-militare" di trasformazione della fabbrica in caserma, con l'ordine dittatoriale proiettato contro il conflitto sociale e i diritti dei lavoratori: CHI SI RIBELLA E NON SI SOTTOPONE E' PUNITO, E' LICENZIATO!!
    Ora Basta! Marchionne é stato smascherato! Il "piano di risanamento" è una truffa! E' una vendetta contro la dignità e la coesione dei lavoratori a partire dal gruppo FIAT.
    Chi non si adegua al turbocapitalismo, a ritmi-tempi-orari infernali (al WCM, super TMC2) è scartato, licenziato!
    Alla faccia di "nuove relazioni industriali democratiche"?! del piagnisteo sulla sicurezza del lavoro (dopo i 7 operai TyssenKrupp assassinati) e della vertenza sul salario (mentre ancora latita il rinnovo contrattuale)!?
    Marchionne va battuto, ridimensionato, dimissionato!!
    I diritti dei lavoratori non si toccano, tutti i licenziati vanno reintegrati!!
    MARCHIONNE VA BATTUTO , RIDIMENSIONATO , DIMISSIONATO !!
    La lotta di Pomigliano - quanto la Fiat sta ritorcendo in tutte le fabbriche del Gruppo (il 10/1 la Sevel ha scioperato contro la decisione aziendale di far lavorare in straordinario il giorno 11/1, festa patronale) - devono essere oggetto di una battaglia generale in tutto il Gruppo Fiat, con l'annuncio di un primo SCIOPERO IN TUTTO IL GRUPPO, l'allargamento a tutti i lavoratori dell'industria e di quanti sono sotto rinnovo contrattuale dello SCIOPERO.

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  5. #5
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    2008-01-16 179 METALMECCANICI: PROTESTA SI ALLARGA, GOVERNO AL LAVORO Manifestazione a Genova, blocchi stradali sull'Ancona-Roma, sulla Venezia-Trieste, corteo e sciopero alla Fiat Melfi. Operai Alenia sbarrano accesso aeroporto Torino. Oggi si riunisce il direttivo di Finmeccanica.

    SCIOPERI ED AZIONI DI PROTESTA A GENOVA
    Sciopero spontaneo dalle 14 alle 16 per i lavoratori metalmeccanici dello stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente che nel pomeriggio hanno messo in atto un blocco stradale all'altezza di via Soliman nel ponente di Genova. Iniziative di protesta anche da parte dei lavoratori dell'Ilva con un presidio e volantinaggio all'altezza della stazione ferroviaria di Genova-Cornigliano. Sciopero spontaneo dalle 16.30 alle 18 con presidio e possibili ripercussioni sul traffico anche per i dipendenti di Ansaldo Energia. Le agitazioni per sollecitare la chiusura del contratto nazionale - spiegano dalla Fiom Cgil - proseguiranno anche domani. I lavoratori di Fincantieri di Riva Trigoso annunciano un blocco della portineria, impedendo così l'uscita e l'entrata di mezzi, dalle 7 alle 18. I lavoratori delle Riparazioni navali prevedono invece un corteo interno all'area. Stamani blocchi stradali, con conseguenze sulla viabilità cittadina, sono stati messi in atto dai lavoratori delle Riparazioni navali, di Fincantieri, di Ericsson Marconi, di Esa-Ote e Ansaldo Energia.

    SCIOPERO E CORTEO INTERNO IN FIAT MELFI

    "Oltre 250 lavoratori" secondo la Fiom-Cgil, meno di 200 per l'azienda (il 15,5 per cento di coloro che erano in turno), hanno scioperato oggi per un'ora nello stabilimento di Melfi (Potenza) della Fiat - dove si produce la Grande Punto - per sollecitare il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici. Secondo il sindacato, i lavoratori hanno fatto "cortei interni", circostanza ridimensionata da fonti aziendali. La Fiom di Basilicata, confermando che scioperi con alte percentuali di adesione si sono registrati in molte aziende lucane, ha detto che, ai presidi davanti ai cancelli di alcune fabbriche, gli operai hanno distribuito volantini per chiedere alla Confindustria "di non truccare la trattativa" e al Governo di "tenere conto delle richieste dei lavoratori".

    OPERAI ALENIA BLOCCANO ACCESSO AEROPORTO

    Gli operai dell'Alenia di Caselle hanno scioperato questa mattina per il contratto e hanno effettuato un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento, che ha bloccato l'accesso all'aeroporto e alla tangenziale di Torino provocando una lunga coda di auto. La manifestazione è durata circa due ore e mezza. I lavoratori sono da poco rientrati in fabbrica e la situazione sta tornando alla normalità.

    SCIOPERI A FABRIANO, BLOCCATA L'ANCONA-ROMA
    Nuovi scioperi spontanei stamani in alcune fabbriche metalmeccaniche delle Marche, con presidi e blocchi stradali. Ad Albacina di Fabriano, circa 300 operai della Indesit Company hanno bloccato in entrambi i sensi di marcia la Superstrada 76 Ancona-Roma, all'altezza dello stabilimento. A Fabriano sono scesi in strada gli operai della 'A. Merloni' di Santa Maria, con una manifestazione che impedisce alle auto e ai tir l'ingresso e l'uscita a nord della città. Secondo la Fim Cisl regionale allo sciopero aderisce il 90-95% degli addetti dei due stabilimenti elettrodomestici.
    http://www.ansa.it/opencms/export/si..._13419288.html

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Sandinista Visualizza Messaggio
    ALTRI 8 LICENZIATI alla FIAT di Pomigliano D'Arco!

    Licenziati altri 8 operai (3 Fiom tra cui il responsabile di fabbrica, 3 Slai tra cui 1 RSU, 1 Cobas Lavoro Privato, 1Uilm ) "per aver capeggiato il corteo e lo sciopero del 10 gennaio", che ha coinvolto la totalità degli operai in turno (oggi è di nuovo sciopero, indetto dal Cobas) contro l'autoritaria e vessatoria attività intimidatoria, messa in atto dalla direzione aziendale attraverso la fantomatica "formazione di rieducazione".
    Al momento Marchionne procede per via repressiva - una nuova, dura e faziosa, stagione Vallettiana - con un folto presidio di carabinieri in assetto antisommossa davanti la fabbrica; con l'ausilio di centinaia di vigilantes, aggiunti e dislocati a Pomigliano provenienti dalle altre fabbriche del Gruppo Fiat, che procedono per via disciplinare ad ogni rimostranza: divieto di sostare al bagno per oltre 5 minuti(autorizzato/permesso, uno alla volta), divieto di utilizzare i telefonini per comunicare con la famiglia, rifiuto di permessi parentali per assistenza L. 104 (handicap), sanzione ed esclusione dai "corsi" per chi arriva con pochi minuti di ritardo.
    Alla faccia del recente accordo siglato e giubilato da Fiom-Fim-Uilm e da tutto il quadro politico, sul "risanamento produttivo" della Fiat-Pomigliano con l'investimento di 110 milioni di euro!!
    Non c'è traccia di lavori di ammodernamento, di inserimento di nuove tecnologie, va avanti solo il "piano repressivo-militare" di trasformazione della fabbrica in caserma, con l'ordine dittatoriale proiettato contro il conflitto sociale e i diritti dei lavoratori: CHI SI RIBELLA E NON SI SOTTOPONE E' PUNITO, E' LICENZIATO!!
    Ora Basta! Marchionne é stato smascherato! Il "piano di risanamento" è una truffa! E' una vendetta contro la dignità e la coesione dei lavoratori a partire dal gruppo FIAT.
    Chi non si adegua al turbocapitalismo, a ritmi-tempi-orari infernali (al WCM, super TMC2) è scartato, licenziato!
    Alla faccia di "nuove relazioni industriali democratiche"?! del piagnisteo sulla sicurezza del lavoro (dopo i 7 operai TyssenKrupp assassinati) e della vertenza sul salario (mentre ancora latita il rinnovo contrattuale)!?
    Marchionne va battuto, ridimensionato, dimissionato!!
    I diritti dei lavoratori non si toccano, tutti i licenziati vanno reintegrati!!
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    La lotta di Pomigliano - quanto la Fiat sta ritorcendo in tutte le fabbriche del Gruppo (il 10/1 la Sevel ha scioperato contro la decisione aziendale di far lavorare in straordinario il giorno 11/1, festa patronale) - devono essere oggetto di una battaglia generale in tutto il Gruppo Fiat, con l'annuncio di un primo SCIOPERO IN TUTTO IL GRUPPO, l'allargamento a tutti i lavoratori dell'industria e di quanti sono sotto rinnovo contrattuale dello SCIOPERO.

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    Mi scandalizza il silenzio omertoso attorno a queste notizie.

    Un lavoratore che viene cacciato per le proprie idee..Ma ci rendiamo conto ?

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Radical Visualizza Messaggio
    Mi scandalizza il silenzio omertoso attorno a queste notizie.

    Un lavoratore che viene cacciato per le proprie idee..Ma ci rendiamo conto ?
    Usiamo questo thread per fare da cassa da risonanza per tutto quello che avviene all'interno del mondo operaio e del mondo dei lavoratori in genere.

    Proprio perché ci rendiamo conto dello stato aggravato di decomposizione della cosiddetta "classe operaia" dobbiamo fare in modo di capire ed analizzare l'esistente.

  8. #8
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    2008-01-16 21:22 METALMECCANICI: PROTESTA SI ALLARGA, GOVERNO AL LAVORO Corsa contro il tempo per chiudere il contratto dei metalmeccanici mentre si moltiplicano le proteste dei lavoratori con scioperi e blocchi stradali duramente condannati dalla Confindustria. "Una degenerazione inaccettabile del vivere civile" definisce infatti, con "forte preoccupazione", queste forme di conflitto il direttivo di Viale dell'Astronomia. Domani sindacati e imprese torneranno al Ministero dove riprenderà il lavoro esplorativo di Cesare Damiano sulle posizioni delle parti, nella speranza di riallacciare il dialogo necessario per far tornare Fiom, Fim, Uilm e Federmeccanica a sedersi attorno ad un tavolo. L'obiettivo resta infatti quello di trovare un'intesa entro lunedì, quando le aziende, in assenza di un accordo, inizieranno a dare disposizioni per il conteggio nelle buste paga di fine mese di aumenti non contrattati ma decisi unilateralmente da Federmeccanica.

    Una soluzione, questa, che rappresenterebbe un vero strappo nelle relazioni sindacali e che la Cgil non ha mancato oggi di ricordare. Va "respinta ogni azione di elargizione unilaterale che aprirebbe una fase del tutto nuova delle relazioni sindacali" si legge in un documento varato dal direttivo di Corso Italia in cui si esprime solidarietà alla categoria e in cui si ribadisce che "la chiusura di Federmeccanica non può essere accettata, come non si può accettare una logica che punta a ritardare le giuste risposte di legittime attese e bisogni dei lavoratori". La Cgil auspica inoltre che i confronti che si apriranno in sede ministeriale portino ad "una accettabile conclusione della trattativa". Ma i margini per il negoziato continuano ad essere molto esigui e non solo per gli aumenti economici, con Federmeccanica che ha proposto 120 euro in 30 mesi e il sindacato che ne ha chiesti 117 ma in due anni. Confindustria ha oggi espresso il suo sostegno alla proposta delle aziende: "rifiutare, come stanno facendo i vertici dei sindacati metalmeccanici, un aumento salariale di 120 euro mensili e 250 euro di una tantum significa voler prolungare inspiegabilmente la vertenza contro l'interesse dei lavoratori e delle aziende". Ma sono soprattutto le richieste delle aziende in termini di flessibilità su straordinari, ferie, permessi retribuiti su cui si gioca la partita contrattuale. "Le vertenze contrattuali in atto, a partire dal settore metalmeccanico, non possono ignorare il peggioramento del quadro generale e le esigenze di competitività internazionale delle imprese" dice in proposito l'organismo direttivo di Confindustria. Per questo Viale dell'Astronomia "condivide l'attenzione che Federmeccanica pone ai temi della flessibilità e della produttività e valuta la proposta economica avanzata dalla stessa Federmeccanica onerosa ma responsabile".

    Intanto, anche oggi, sono proseguiti scioperi, blocchi e manifestazioni di protesta dei lavoratori a sostegno della vertenza.
    Ce ne sono stati in Liguria, alla Fincantieri, Ilva e Ansaldo, nelle fabbriche dell'Emilia Romagna e in quelle piemontesi: all'Alenia di Caselle, dove i lavoratori hanno bloccato l'accesso all'aeroporto e alla tangenziale, all'Avio di Rivalta, alla Johnson Electric di Moncalieri, alla Bitron di Grugliasco, alla Savio, e in molte altre nell'alessandrino, a Cuneo e Vercelli. Sciopero e corteo interno anche nello stabilimento di Melfi (Potenza) della Fiat, dove si produce la Grande Punto. Molti i blocchi stradali: ce ne sono stati nel nodo autostradale genovese, al casello dell'A22 di Trento nord e di Valdardno dell'A1, sulla a Venezia-Trieste, in Val di Sangro. Nelle Marche, ad Albacina di Fabriano, circa 300 operai della Indesit Company hanno bloccato la Superstrada 76 Ancona-Roma ed altri 200 della Magna di Guasticce hanno bloccato la variante Aurelia nei pressi di Livorno.

    EMERGENZA NON SI FERMA, OGGI TRE MORTI
    Non si ferma lo stillicidio delle morti bianche in Italia, mentre è ancora vivo il dolore per le sette vittime dell'incendio alla Thyssen del 6 dicembre scorso. E anche oggi il mondo del lavoro ha pagato il suo contributo di vite umane: un operaio è morto nel riminese, un altro nel vicentino e una terza persona è morta in un cantiere a Ragusa. Due i feriti: uno in Alto Adige e l'altro a Bologna.

    Gli incidenti all'indomani di una risoluzione del Parlamento europeo, che sollecita una strategia europea per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro. E' originario del Burkina Faso Philemon Kouda, 21 anni, da tempo residente a Schio (Vicenza), morto questa mattina in una fonderia di Castelgomberto, nel vicentino. Il giovane, secondo quanto si è appreso, stava pulendo il nastro trasportatore di uno dei macchinari dell'azienda dai residui della lavorazione ma, per cause in corso di accertamento, è rimasto incastrato con un braccio negli ingranaggi. Aveva 41 anni ed era padre di due figli Massimiliano Guazzolini, morto mentre lavorava in un'azienda che produce porte e finestre in metallo a San Giovanni in Marignano (Rimini).
    L'uomo sarebbe rimasto schiacciato tra un carrello trasportatore e il bancone di una macchina punzonatrice per la lavorazione delle lamiere. Gli ispettori della Medicina del lavoro dell'Ausl di Rimini hanno messo sotto sequestro i macchinari. Secondo i sindacati, che hanno deciso uno sciopero di un'ora e mezzo dei metalmeccanici in tutta la provincia, si tratta di "un altro inaccettabile lutto che fa tornare in evidenza in tutta la sua drammaticità il tema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro". Il terzo incidente in un cantiere a Ragusa, dove si stanno eseguendo lavori di estrazione mineraria: il settantaquattrenne Giuseppe Coraccolo, ex dipendente dell'impresa, è stato travolto da un escavatore manovrato da un operaio. La polizia sta indagando per accertare le cause dell'incidente, gli eventuali rapporti tra la vittima e l'impresa e chiarire a che titolo l'anziano si trovasse a diretto contatto con gli automezzi. Il cantiere è stato sequestrato.
    ' rimasto invece gravemente ferito, in un cantiere nei pressi di Silandro in Alto Adige, un operaio di 18 anni, trafitto da un tondino che ha attraversato il suo corpo entrando da una natica e uscendo da una spalla. A Bologna, un operaio albanese di 29 anni, che lavorava regolarmente nel cantiere per l'Alta velocità, è rimasto ferito a una mano, stritolata dal rullo di un nuovo macchinario. Secondo alcune stime, nel 2007 in Italia sono morte sul lavoro 1.017 persone e altre 25.447 sono rimaste invalide. Nei primi nove mesi del 2007. secondo dati dell'Inail, sono stati denunciati 689.926 infortuni e 965 casi mortali. Il settore dell'edilizia resta quello in cui il tasso di infortuni è più alto: secondo la Cgil, nel 2007 i morti nei cantieri sono stati 235, e di questi uno su sei era un immigrato.

    http://www.ansa.it/opencms/export/si..._13419288.html

  9. #9
    COSTRUIRE IL COMUNISMO!!
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    Marchionne va _ _ B A T T U T O !!!
    Solidarietà ai licenziati, e lo dico retoricamente per solidarizzare con tutti gli sfruttati compreso me stesso...........
    Quoto al 100%...FACCIAMOLA NOI LA RIEDUCAZIONE A MARCHIONNE!!

  10. #10
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    A luta continua
    per sandinista: tu che sei sempre informatissimo, puoi dirmi qualcosa di più su chi sta dietro il progetto AUTPROL, se è erede di altre esperienze????
    comunque almeno in questi giorni qualcosa si muove......

 

 
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