



Certamente non faccio parte della famiglia, non ho una legittimità che mi consente di criticare le vostre scelte sulle modalità di dialogo.
Ma questo non mi impedisce di far notare, ogni volta che mi conviene, le piccole seppur sempre spiacevoli ingiustizie di cui il sottoscritto o un altro sono vittime.
Cosi per esempio, quando scrivi "quelli che scompaiono per settimane compagni o non e poi ricompaiono e dicono giusto due cose per contestare", ebbene questo mi lascia pensieroso sul perché di tanta acrimonia nei miei confronti.






TORNANDO ALLE COSE, AHIME', SERIE.
VENEZIA - Due operai addetti ai lavori di pulizia della stiva di una nave sono morti a Porto Marghera. Secondo una prima ricostruzione, i due sarebbero deceduti per asfissia a causa dell'alta concentrazione di anidride carbonica nell'ambiente in cui stavano lavorando. L'incidente si è verificato nel corso della notte. Le vittime sono due dipendenti di ditte che operano per conto del Cia, il Consorzio intermodale adriatico. Un terzo operaio coinvolto nell'incidente, sarebbe stato invece soccorso in tempo e tratto in salvo
In un altro incidente sul lavoro ha perso la vita un commerciante di Bagnoli di Sopra, un piccolo centro in provincia di Padova. Francesco Pizzo, 51 anni, è morto ieri sera mentre stava scaricando un paio di tonnellate di ghiaia dal suo autocarro.
La disgrazia è avvenuta nel deposito della ditta Beton Condeo, dove Pizzo si era recato per consegnare il carico. Dopo aver espletato le pratiche burocratiche negli uffici dell'azienda, l'uomo, da solo, ha portato il camion nel luogo dello scarico e ha azionato il cassone. Non si è accorto, però, secondo la ricostruzione degli investigatori, che il terreno sul quale si trovava il mezzo aveva un avvallamento, che ha fatto rovesciare il camion sul fianco destro, causando la morte del conducente.


Anch0io l'avevo postata ma ho visto che lo avevi gia' fatto tu....servirebbe una grande mobilitazione nazionale su questo tema ma vedo che non interessa neppure all'area antagonista ....meglio fare le ridicole "frocessioni" a quanto pare...![]()




INCIDENTI SUL LAVORO, DUE MORTI A VENEZIADue operai addetti ai lavori di pulizia della stiva di una nave sono morti a Porto Marghera. I due - secondo quanto riferito dai loro colleghi - stavano ultimando le operazione di prelievo di un carico di soia dalla nave "World Trader". L'incidente è avvenuto intorno alle una e mezzo di questa notte.
Sono Paolo Ferrara, 47 anni, e Denis Zanon (39) i due operai morti questa notte in un incidente di lavoro al Centro Intermodale Adriatico di Marghera (Venezia). Ferrara risiedeva a Ponte Longo (Padova) ed era dipendente della Icco Logistica. Zanon abitava a Mestre (Venezia) ed era un addetto della Nuova compagnia lavoratori portuali.
Secondo una prima ricostruzione, i due operai morti al Centro Intermodale Adriatico avrebbero perso la vita per asfissia. A far mancare l'ossigeno nella stiva della nave "World Trader" che stavano scaricando sarebbe stato il contatto tra la soia che era nella stiva della nave e l'acqua piovana caduta abbondantemente questa notte. Secondo quanto riferito dai colleghi delle vittime uno dei due operai, quella della Ico Logistica, era stato calato con una benna all'interno della stiva per raccogliere in un'unico mucchio i rimasugli del carico ma già in questa fase si è sentito male ed è svenuto. Il secondo operaio, quello della Nuova compagnia lavoratori portuali, si sarebbe calato per prestargli soccorso ma a sua volta sarebbe svenuto per la mancanza d'aria. Altri due operai hanno tentato di assistere i primi, ma accortisi del pericolo di svenire a loro volta hanno fatto marcia indietro e hanno dato l'allarme. Sul posto sono quindi giunti i Vigili del Fuoco che una volta scesi in stiva con le bombole d'ossigeno non hanno potuto che constatare la morte dei due operai. Gli stessi Vigili del Fuoco, a mezz'ora dall'incidente, hanno registrato nella stiva una presenza di ossigeno pari a zero.
SOCCORSI MA BOMBOLA OSSIGENO VUOTA
Un primo tentativo di soccorrere i due operai morti nella "World Trader" durante un'operazioni di scarico al Centro Intermodale Adriatico di Marghera (Venezia) sarebbe andato a vuoto a causa di una bombola di ossigeno scarica. Secondo fonti sindacali, nelle prime fasi concitate dei soccorsi, i due uomini sarebbero stati portati fuori della stiva della nave e per tentare di rianimarli il capitano della "World Trader" avrebbe usato una bombola d'ossigeno in dotazione per le emergenze. La stessa però - sempre secondo i lavoratori - sarebbe stata scarica e quindi inutile. La nave è stata posta sotto sequestro mentre indagini sono in corso da parte dello Spisal e della Polizia. Il primo dei soccorritori, un rumeno di 53 anni che appartiene all'equipaggio della nave, nonostante il respiratore di cui era munito, si è sentito male ed è stato ricoverato per accertamenti all'Ospedale Civile di Mestre.
ANGELETTI, MOLTE IMPRESE SE NE FREGANO
Quella degli incidenti sul lavoro è "una tragedia quotidiana" che deriva anche dal fatto che "molte imprese non fanno ciò che è previsto per legge, se ne fregano". Lo ha detto il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, commentando i nuovi incidenti sul lavoro. Secondo Angeletti comunque, "anche i controlli e le sanzioni sono insufficienti, sono uno spauracchio - ha detto - che non funziona".
SINDACATI,SCIOPERO IMMEDIATO IN TUTTI PORTI
I sindacati hanno proclamato uno sciopero immediato in tutti i porti italiani in seguito agli incidenti mortali avvenuti oggi a Porto Marghera. In una nota congiunta, Filt-CGIL, Fit-CISL e UIltrasporti annunciano "uno sciopero immediato in tutti i porti italiani con modalità da definire localmente. Esprimono ferma protesta per il susseguirsi di incidenti che hanno raggiunto livelli non sopportabili nel 2007 e che purtroppo proseguono. La protesta è indirizzata anche verso quelle imprese che non garantiscono lo svolgimento delle attività in sicurezza. Le tre organizzazioni sindacali - si legge ancora nella nota - rivolgono un invito agli organi ispettivi ed alle istituzioni competenti perchè vigilino e facciano rispettare la legislazione per la sicurezza del lavoro. Per martedì 29 gennaio è indetta una assemblea unitaria dei quadri e dei delegati per decidere le ulteriori iniziative da intraprendere a sostegno della sicurezza nei porti. Contestualmente si sentono vicine e solidali alle famiglie colpite da un così grave lutto".
PROCURA, APERTO FASCICOLO
La Procura della Repubblica di Venezia ha aperto un fascicolo sull'incidente di lavoro che ha portato, questa notte, alla morte di due operai al Centro Intermodale Adriatico (Cia) di Marghera (Venezia). Titolare del fascicolo, al momento, è il pm di turno Carlo Nordio. "Sono in attesa delle carte - ha detto Nordio all'ANSA - quindi non posso aggiungere altro, l'apertura del fascicolo è in atto dovuto.
COMMISSIONE INCHIESTA MINISTERO
Il ministero dei Trasporti nominerà una Commissione di inchiesta per accertare le dinamiche dei fatti relativi all'incidente sul lavoro in cui sono morti due operai stanotte al Centro Intermodale Adriatico di Marghera (Venezia). La nomina della Commissione è stata annunciata dal viceministro ai Trasporti Cesare De Piccoli, a margine dell'incontro con i lavoratori del Porto che stanno picchettando le banchine. "La Commissione - ha detto De Piccoli - si affiancherà al lavoro autonomo della magistratura". "Sono troppi gli incidenti di lavoro nei porti - ha rilevato - nonostante che, dopo ciò che è accaduto a Genova e Ravenna, siano stati ratificati specifici protocolli per il lavoro portuale".
http://www.ansa.it/opencms/export/si..._13237561.html


Anch'io voglio "fare qualcosa"...Ma come ?
Purtroppo, non voglio leccare Sandinista ma aveva ragione ieri, qui parliamo di Mastella, Shoah, Papi nelle università ( e sono il primo a farmi "prendere la mano" )... Ma la critica all'economia globalizzata è ferma.
L'ultimo fenomeno, peraltro editoriale, è stato "No logo" di Naomi Klein.
Finchè noi accettiamo supinamente questo modello di produzione, e ci perdiamo nel chiacchiericcio che il sistema stesso ci impone, non succederà nulla.
Conteremo i morti, inerti.

