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  1. #1
    Amico di Oniria..wooff...
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    e SORU bussa alla porta del PD per una kadrega

    E Soru baratta la Sardegna per un posto d'onore nel Pd

    di Laura Mingioni
    Article content: Sardegna pattumiera privata di Bassolino. È questo, secondo alcuni, il nuovo destino di uno dei paradisi ambientali del Mediterraneo dopo il sì senza se e senza ma del governatore sardo Renato Soru allo smaltimento della spazzatura napoletana.
    Una decisione così affrettata e solitaria – nemmeno l’ombra di un tentativo di concertazione con gli enti locali, già saliti da ieri sulle barricate – da far pensare che ci sia qualcosa sotto.
    Qualcosa di maleodorante, malignano in molti, che potrebbe avere a che fare con l’intenzione del patron di Tiscali di barattare la sua disponibilità ad accogliere seduta stante la “monnezza” della Campania con la conquista di un seggio sicuro nel pantheon del Partito democratico.
    Il condizionale è d'obbligo, certo, ma le ultime mosse del presidente parlano da sole. Stamattina, in un vertice convocato a palazzo Chigi per discutere di trasporto pubblico locale, ha scelto la linea del silenzio dichiarando di non aver sollevato la questione rifiuti davanti al governo.
    Un’alzata di spalle che lascia in ambasce mezza isola, diventata ormai l’epicentro di un terremoto che dalla discarica di Pianura si è spostato verso il Porto canale di Cagliari, teatro da ieri pomeriggio di scontri e mobilitazioni di massa contro l’importazione del pattume straniero. Un centinaio di militanti di Irs, Indipendentzia Repubrica de Sardigna, ha presidiato per ore i moli del porto industriale del capoluogo, rallentando l’attracco del “Via Adriatico”, il primo traghetto carico di quella che è stata subito ribattezzata “spazzatura coloniale”.
    Scena che si è ripetuta poco dopo, con inevitabile seguito di risse e tafferugli, non appena ha fatto la sua comparsa in rada la seconda nave zeppa di rifiuti, la Italo-ro Three partita mercoledì sera da Napoli. Tanto che solo a tarda notte i ventidue camion che trasportavano i rifiuti campani sono riusciti a sbarcare e ad avviarsi verso il termovalorizzatore della Tecnocasic di Macchiareddu, a una decina di chilometri da Cagliari.
    Oltre cinquecento tonnellate di sacchetti neri. Uno strappo non da poco alle regole vigenti. Da sette anni infatti una legge regionale vieta il trasporto e lo stoccaggio nell’isola dei rifiuti provenienti da altre regioni, divieto ribadito dal sindaco di Cagliari Emilio Floris, che ha rispolverato un’ordinanza comunale emessa nel 2006 e mai revocata, seguito a ruota dal collega di Olbia Gianni Giovannelli, che non ha esitato a emettere un nuovo provvedimento anti-rifiuti.
    Intanto stasera il presidente della Regione sarda Soru ha convocato una conferenza stampa per arginare in extremis le critiche per la decisione unilaterale di accogliere i rifiuti napoletani, mentre nella notte appena trascorsa il giardino della sua villa cagliaritana è stato invaso da una trentina di sacchi di immondizia scaricata per protesta dai cassonetti vicini.


    Da non pagare: No



    11 gennaio 2008

    http://www.loccidentale.it/node/11654

  2. #2
    email non funzionante
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    Come se mi svegliassi e mi inventassi una storia.. Senza fonti ne nulla.. Mi chiamerei giornalista?

  3. #3
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    Notizie tendenziosa . Non sono 2 - 3 mila tonnellate di spazzatura che trasformano la sardegna in pattumiera . Anche perchè per fortuna anno come smaltirli con il termo valorizzatore - Chissà se quelli che hanno fatto la sceneggiata si sono mai occupoti dello scempio delle coste sarde fatto dai palazzinari

  4. #4
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    Soru è già pieno di Careghe; tutte quelle di Tiscali.
    E' stato un innovatore: il primo a credere ad internet gratis; in Italia seguito da tutti.
    Parla poco ed agisce molto.
    Memorabile quando a Ballarò ha steso una certa gallina rossa che pensava di poter cantare

  5. #5
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    Soru ospita l’immondizia, ma viola la legge


    di Anna Maria Greco - sabato 12 gennaio 2008, 07:00

    da Roma

    È stato il più sollecito, Renato Soru. Pronto a far smaltire i rifiuti campani in Sardegna. Il presidente della Regione ha detto subito sì al governo ma ha dimenticato, o taciuto, che una legge gli impediva di dirlo quel sì. Una legge regionale del 2001, la numero 6, che sancisce il divieto assoluto di «trasportare, stoccare, conferire, trattare o smaltire, nel territorio della Sardegna rifiuti, comunque classificati, di origine extraregionale».
    Strano che in questo frangente la norma non sia tornata in mente al governatore, perché la Regione Sardegna l’ha difesa strenuamente davanti alla Corte costituzionale. Ed esattamente un anno fa, il 10 gennaio 2007, la Consulta le ha dato ragione confermando la legittimità costituzionale del divieto di smaltimento dei rifiuti ordinari extraregionali, che non vale solo per quelli pericolosi (sentenza numero 12).
    Quello che è ancora più interessante è la motivazione con la quale la Regione Sardegna ha sostenuto allora la legittimità della sua legge contro le censure del Tribunale amministrativo sardo, convincendo l’Alta Corte della sua bontà. E cioè, il «principio fondamentale di autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti urbani non pericolosi», che non vale solo per l’isola in questione ma per tutte le regioni italiane.
    Un principio, ha ricordato un anno fa proprio la difesa regionale sarda, più volte affermato dalla Consulta e stabilito da due leggi nazionali. Che sia vietato «smaltire rifiuti urbani non pericolosi in regioni diverse da quelle dove gli stessi sono prodotti» lo afferma l’articolo 5 del decreto legislativo sull’inquinamento numero 22 del 1997 e anche l’articolo 182 del decreto legislativo numero 152 su ambiente e inquinamento che nel 2006 ha abrogato e sostituito il primo. Questo, salvo «eventuali accordi regionali o internazionali».
    Di fronte alle polemiche scoppiate dopo l’arrivo a Cagliari della prima nave carica di rifiuti, che sarà seguita da altre nove per portarne nell’isola circa tremila tonnellate, la sentenza della Corte costituzionale assume tutto il suo peso. È dunque illegittimo far smaltire in Sardegna l’immondizia della Campania?
    Altro che le ordinanze sbandierate da più di un sindaco sardo, qui si tratta di una legge che la Regione Sardegna, a statuto speciale, ha varato in autonomia e che secondo la Consulta è perfettamente «in linea con i principi dettati in materia dallo Stato», come si legge nella sentenza.
    I giudici costituzionali, presieduti allora da Giovanni Maria Flick e con Paolo Maria Napolitano come relatore, hanno ribadito a gennaio quello che avevano affermato già in altre occasioni: che i limiti imposti dalla legislazione regionale allo smaltimento di rifiuti di provenienza extraregionale sono applicabili a tutti i rifiuti urbani non pericolosi, mentre il principio dell’autosufficienza locale è anticostituzionale per quelli pericolosi. L’immondizia campana non è, a quanto si sa, pericolosa e quindi il suo smaltimento nelle otto province sarde dovrebbe essere vietato. Se ne sono accorti anche i senatori Mariano Delogu (An) e Massimo Fantola (Riformatori), che hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Cagliari, sostenendo appunto che l’operazione è fuorilegge. E chiedendo: Ci sono estremi di reato nella decisione del governatore?



  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Saint-Just Visualizza Messaggio
    Come se mi svegliassi e mi inventassi una storia.. Senza fonti ne nulla.. Mi chiamerei giornalista?


    di Laura Mingioni
    Article content: Sardegna pattumiera privata di Bassolino. È questo, secondo alcuni, il nuovo destino di uno dei paradisi ambientali del Mediterraneo dopo il sì senza se e senza ma del governatore sardo Renato Soru allo smaltimento della spazzatura napoletana.
    Una decisione così affrettata e solitaria – nemmeno l’ombra di un tentativo di concertazione con gli enti locali, già saliti da ieri sulle barricate –
    da far pensare che ci sia qualcosa sotto............

    PENSI CHE IL SUO RAGIONAMENTO NON QUADRI'?


    Mingioni Laura
    Laura Mingioni ha conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Bologna. È giornalista professionista e attualmente collabora col quotidiano Il Sardegna del gruppo E-Polis.

    Studi
    • Laurea in Scienze della Comunicazione
      conseguita presso: Università degli Studi di Bologna
      nell'anno 2002-03
      con una votazione di 110 e lode
      sostendendo i seguenti esami
    • Diploma di maturità conseguito presso il Liceo classico
      con votazione 60/60°
    Esperienze lavorative
    • Dal 2005 lavora nel settore Carta - Cartotecnica - Stampa
      con mansione: Sono giornalista professionista
      presso Il Nord Sardegna
      Collaboro col quotidiano Il Nord Sardegna del gruppo E-Polis.
    • Dal 2004 ha lavorato con mansione: Praticantato giornalistico
      presso Università degli studi di Sassari
    Lingue straniere
    • Inglese parlato e scritto: buono
    Conoscenze informatiche buon livello

    una giovane promessa....GIORNALISTICA....tienila d'occhio

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da picchio Visualizza Messaggio
    Soru è già pieno di Careghe; tutte quelle di Tiscali.
    E' stato un innovatore: il primo a credere ad internet gratis; in Italia seguito da tutti.
    Parla poco ed agisce molto.
    Memorabile quando a Ballarò ha steso una certa gallina rossa che pensava di poter cantare


    agise molto.....hai ragione....bisogna vedere se il SUO agire è condiviso....DUBITO

    comunque sia...... le immondizie campane faranno altri disatri in giro per l'ITALIA... se tu sei d'accordo fatti avantiesprimi un tuo pensiero.....EKOLOGIKOtipo quello sul nazionale sull'ACQUA POTABILE.

  8. #8
    Amico di Oniria..wooff...
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    Citazione Originariamente Scritto da Dr.Hans Visualizza Messaggio
    Soru ospita l’immondizia, ma viola la legge


    di Anna Maria Greco - sabato 12 gennaio 2008, 07:00

    da Roma

    È stato il più sollecito, Renato Soru. Pronto a far smaltire i rifiuti campani in Sardegna. Il presidente della Regione ha detto subito sì al governo ma ha dimenticato, o taciuto, che una legge gli impediva di dirlo quel sì. Una legge regionale del 2001, la numero 6, che sancisce il divieto assoluto di «trasportare, stoccare, conferire, trattare o smaltire, nel territorio della Sardegna rifiuti, comunque classificati, di origine extraregionale».
    Strano che in questo frangente la norma non sia tornata in mente al governatore, perché la Regione Sardegna l’ha difesa strenuamente davanti alla Corte costituzionale. Ed esattamente un anno fa, il 10 gennaio 2007, la Consulta le ha dato ragione confermando la legittimità costituzionale del divieto di smaltimento dei rifiuti ordinari extraregionali, che non vale solo per quelli pericolosi (sentenza numero 12).
    Quello che è ancora più interessante è la motivazione con la quale la Regione Sardegna ha sostenuto allora la legittimità della sua legge contro le censure del Tribunale amministrativo sardo, convincendo l’Alta Corte della sua bontà. E cioè, il «principio fondamentale di autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti urbani non pericolosi», che non vale solo per l’isola in questione ma per tutte le regioni italiane.
    Un principio, ha ricordato un anno fa proprio la difesa regionale sarda, più volte affermato dalla Consulta e stabilito da due leggi nazionali. Che sia vietato «smaltire rifiuti urbani non pericolosi in regioni diverse da quelle dove gli stessi sono prodotti» lo afferma l’articolo 5 del decreto legislativo sull’inquinamento numero 22 del 1997 e anche l’articolo 182 del decreto legislativo numero 152 su ambiente e inquinamento che nel 2006 ha abrogato e sostituito il primo. Questo, salvo «eventuali accordi regionali o internazionali».
    Di fronte alle polemiche scoppiate dopo l’arrivo a Cagliari della prima nave carica di rifiuti, che sarà seguita da altre nove per portarne nell’isola circa tremila tonnellate, la sentenza della Corte costituzionale assume tutto il suo peso. È dunque illegittimo far smaltire in Sardegna l’immondizia della Campania?
    Altro che le ordinanze sbandierate da più di un sindaco sardo, qui si tratta di una legge che la Regione Sardegna, a statuto speciale, ha varato in autonomia e che secondo la Consulta è perfettamente «in linea con i principi dettati in materia dallo Stato», come si legge nella sentenza.
    I giudici costituzionali, presieduti allora da Giovanni Maria Flick e con Paolo Maria Napolitano come relatore, hanno ribadito a gennaio quello che avevano affermato già in altre occasioni: che i limiti imposti dalla legislazione regionale allo smaltimento di rifiuti di provenienza extraregionale sono applicabili a tutti i rifiuti urbani non pericolosi, mentre il principio dell’autosufficienza locale è anticostituzionale per quelli pericolosi. L’immondizia campana non è, a quanto si sa, pericolosa e quindi il suo smaltimento nelle otto province sarde dovrebbe essere vietato. Se ne sono accorti anche i senatori Mariano Delogu (An) e Massimo Fantola (Riformatori), che hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Cagliari, sostenendo appunto che l’operazione è fuorilegge. E chiedendo: Ci sono estremi di reato nella decisione del governatore?


    PENSA SE I GIUDICI DICONO A SORU: RIMANDA INDIETRO LA SPAZZATURA......sicuramente troveranno la scappatoia

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da picchio Visualizza Messaggio
    Soru è già pieno di Careghe; tutte quelle di Tiscali.
    E' stato un innovatore: il primo a credere ad internet gratis; in Italia seguito da tutti.

    Secodo me stai sbagliando persona..

    Internet gratis????Seguito da tutti?


    Mah...

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da picchio Visualizza Messaggio
    Soru è già pieno di Careghe; tutte quelle di Tiscali.
    E' stato un innovatore: il primo a credere ad internet gratis; in Italia seguito da tutti.
    Parla poco ed agisce molto.
    Memorabile quando a Ballarò ha steso una certa gallina rossa che pensava di poter cantare
    Di sicuro è geniale uno che mette le tasse sul lusso.
    Non per difendere il lusso,io li ridurrei in mutande certi ricconi,ma il fatto è che in una regione come la Sardegna che vive di turismo non è stata una bella idea mandar via quelli che portavano soldi.
    A me sembra un tipo troppo ideologizzato.

 

 
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