





Zena non si sta parlando di pubblico impiego ma di commercianti . I quali , a quanto risulta anche senza guardare la loro cartella delle tasse , non se l a passano affatto male - Che poi lo stato italiano è il problema è una tua opinione , può anche essere vera . Ma certamente non lo si sostituisce con le tribù pseudoceltiche che indossano le corna a pontida






L'errore è nel fatto che lo stato italiano, almeno da me, è sempre stato visto, dal 1866, come semplicemente uno stato e non una nazione e il profondo antistatalismo localista è connaturata nella gente veneta. Per di piu è una stronzata come una casa che le tasse non siano troppo basse. Ho amici che hanno chiuso bar e ristoranti dopo 5 anni di attività senza aver messo via un centesimo. Ed erano bar che funzionavano.
Fare impresa in italia è pieno di ostacoli. Semplificando le procedure e abbassando le tasse le cose cambierebbero notevolmente ma comunque lo stato verrebbe visto come estraneo dal popolo veneto. Quello che serve è fare politiche fiscali legate alle realtà locali. Al di là del discorso dell'efficienza (ceh l'ideologico, centralista e nazionalista alberich dirà subito, sbagliando) è chiaro che per il funzionamento di certi territori va considerato anche l'aspetto sociale, storico, culturale.
Il veneto non si riconosce nello stato italiano. Benissimo, allora diamo autonomia fiscale, economica, culturale in cambio di una maggiore fedeltà, in cambio soprattutto dell'evidenza che se le tasse le tirano su i veneti dai veneti vedrete che ci sarà piu controllo. Per me, per di piu, questo andrebbe esteso a tutte le realtà locali, in tutto il mondo, in tutti gli stati, escludendo forse alcune troppo arretrate (anche se forse lo farei anche per quelle se mi chiedono soldi). Quest'ultima è una posizione ideologica.
Quella sul veneto è basata sui fatti e sul localismo esasperato dei miei corregionali (e in un certo senso anche mio, anche se pareggiato da un forte europeismo).
Certo poi molti di voi, in particolare in questo staot che ha avuto un partito comunista con % troppo alte, avrete il pensiero marxista ben instillato in mente non considererete minimamente i retaggi culturali. Penserete: "sti rompicoglioni vanno schiacciati" Proveghe.
E cmq se io avessi un bar o un negozio non credo farei molto diverso da quelli sopra indicati perchè se no non si tira avanti, al di là di aumenti o diminuazioni del 20%.
Diverso se fossi un professionista in cui invece, dato gli ampi guadagni, pretendo e pretenderei per me stesso un fortissimo rigore con la tassazione.


Bah no lo danno di piu' di recente, ma evaderanno su altre cose, se no un negozio chiude in 3 mesi, soprattutto data la concorrenza delle grandi catene.
Infatti se notate gli scontrini nei centri commericali ve li fanno tutti... è facile li'... nn hai da arrivare alla fine del mese ma sei un semplice commesso che fa un lavoro. il titolare sta dall'altra parte del pianeta o cmq non li' e non gli serve evadere sullo scontrino.
Il problema è proprio nel piccolo negozio, nella piccola bottega sotto casa, nella piccola gelateria, nel piccolo artigiano, commerciante, che soffre e non arriva alal fine del mese molto piu di certi di certi impiegati, ad esempio ,che fanno meno per la società, lavorano meno e arrivano alla fine del mese molto meglio.


Enrico, i negozi le tasse le devono pagare. Non è che perché sono in una regione o in un'altra sono dispensati dal dovere sacrosanto di farlo, altrimenti sarebbe troppo comodo.



