E' infatti l'anno in cui ricorrerà il 60° anniversario della creazione dello stato di Israele.
Nel maggio del 1948, con la dichiarazione letta da David Ben Gurion che sanciva la (ri)nascita di Israele, non c'era più un popolo costretto a subire eccidi, pogrom, deportazioni e terrificanti stermini perchè rimasto fedele alla propria religione e alla propria cultura, ma c'era un popolo pronto a prendere il posto che gli spettava nel consesso delle nazioni.
Questo avvenimento ha permessso agli ebrei della Diaspora, di tornare finalmente, dopo quasi 2000 anni, nella terra dalla quale molti erano stati cacciati ma che non avevano mai dimenticato.
Ora potevano essere sicuri di trovare un rifugio dopo aver "errato" per tutto il mondo alla ricerca di un posto tranquillo, e anche se questo rifugio andava subito difeso da chi, per odio e ignoranza non voleva permettere loro di vivere in pace in quelle terre che chiedevano soltanto di coltivare, potevano finalmente dire di avere una nazione tutta per loro.
Dopo 60 anni,6 guerre, 2 intifade e migliaia di attacchi terroristici che avrebbero fiaccato qualunque popolo e qualunque democrazia, Israele è ancora lì, saldamente ben radicato nella terra conquistata a prezzo di sangue sudore e lacrime.
Dobbiamo però stare attenti, il 2008 vedrà il fiorire di una serie di manifestazioni contrarie ad Israele, proprio in considerazione dell'evento del 60°, per averne un'idea date un'occhiata al sito
Come noterete, la democrazia dei pacifinti nazicomunistiislamici è sempre pronta a scendere in campo contro Israele, persino a promuovere boicottaggi alla fiera del libro di Torino che nel 2008 sarà dedicata ad Israele, perchè secondo le loro menti malate si parla troppo a favore di Israele.
VIVA ISRAELE!




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