



Dire che questo governo non ha preclusioni ideologiche e poi mettere due libertarians al ministero del welfare e a quello dell'economia, e un liberalconservatore al ministero del lavoro, dà la cifra del trappolone rappresentato da questo governo.
Dispiace per Walter e Occidentale, persone oneste e di valore, ma il mio voto è ancora più negativo di prima.


Non c'è nessuna delega o procedura e mi pare che sia più sensato così.
Un aspirante governo si presenta al parlamento.. e li specifica la sua natura, da chi è composto e cosa vuoel fare.
Se i partiti intendono dargli la fiducia bene, altrimenti avanti un altro.
Da quello che ho capito nel tuo caso hai messo su una squadra di persone tutte molto diverse fra loro che tu personalmente reputi ottime per l' argomento che hai scelto di affidargli.
Nel tuo intento queste persone dovranno elaborare degli delle proposte per ogni tipo di problema, quesito, riforma ecc. ecc. volendo anche a richiesta dei partiti, delle associazioni o dei parlamentari stessi.
Questi "imput" poi verranno messi a disposizione dei parlamentari.. e spetterà a loro decidere se farli propri approvandoli in toto, oppure usarli come base di spunto dal quale partire.
L' idea è carina e originale e ha il pregio di portare sul forum del gioco politico molta gente nuova che fino ad ora schifava il gioco.
"I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."


Bene, direi che la tua interpretazione di quanto ho dichiarato è perfettamente fedele alle mie intenzioni ed a quelle delle persone che hanno condiviso con me il mio progetto.
Il fatto poi che non siano state previste procedure, compiti e limiti per questo tipo particolare di situazione mi solleva dal dubbio che avevamo.
Noi infatti questo problema ce lo siamo posto sin dall'inizio e l'unica soluzione sensata che abbiamo tutti individuato è stata quella di rimetterci in toto alle decisioni del Parlamento.
Come ho già detto, e come tu giustamente hai interpretato, noi faremo delle proposte, ossia forniremo degli input.
Ma la loro natura è e rimarrà appunto quella di proposte ed input.
La decisione di come utilizzarli spetta e spetterà sempre e solamente al Parlamento.
Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)


credo proprio che alla fine il ministro dell'ammore sarà quello che avrà più da fare...
...anche perchè leggendo in giro noto diversi "morti di figa".repapelle:
“Senza dualità dei sessi, niente matrimoni, senza matrimoni niente famiglie, senza famiglie nessuna società, l’individualismo puro è tirannia”.
Pierre Joseph Proudhon




Al clan libertario l'economia...welfare ed economia....via alle privatizzazioni degli ospedali e alle riforme delle pensioni in senso cileno...
Non so come i vari esponenti dell'ala sociale della destra e gli amici del pcv potranno trattare, dato che hanno tutti posti con competenze ben distanti....
Alla fammigghia dei cuginetti di ICU, i bananas, i posti di prestigio (Vicepremier, min. esteri, min. infrastrutture) e agli amichetti di PL l'affondamento della legge sulle doppie intercettazioni.
Sm sarà felicissimo!
Poi ci mettiamo dentro qualche conservatore e qualche anticomunista (leggasi defender e occidentale) che pur di non vedere il CSx al Governo appoggerebbero di tutto (i rappresentanti delle varie amalie e dei falchi conservatori) e il BNP per il voto finale...dandogli NON uno ma due ministeri (il tutto dopo aver fin dall'inizio manovrato per far fallire gli accordi con MP...prima promettendogli l'impossibile nonostante gli avvisi e poi spingendolo a pretendere molto più di qualsiasi prezzo).
Il minestrone è pronto e il mostro Radical bananas nascerà.
Ah, Seyen....tu forse non lo sai.
Ma alla Giustizia c'è un berlusconiano d'acciaio. Uno che ritiene il lodo alfano perfetto. Buon divertimento.
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".




Sono state cambiate le carte in tavola. Il Partito sta valutando il ritiro dell'ipotesi di collaborazione col governo sempre meno tecnico e sempre più partitico.

