non si smentiscono mai....rikatti,rikatti e ancora rikatti.il conto alla rovescia è incominciato......spero che sia l'ultima volta che vedo questa commedia............................................
Mastella a Prodi: ti do tre giorni
di Laura Cesaretti - sabato 19 gennaio 2008, 175
Roma - «Ad un passo dalla crisi», titola il quotidiano di partito di Clemente Mastella, Il Campanile. L’Udeur ha messo sul tavolo il suo ultimatum, prendere o lasciare: «Se martedì la maggioranza non vota una mozione di totale condivisione di quanto ha detto Mastella in aula, allora non c’è più maggioranza e i nostri voti non si contano più», dice secco il capogruppo Mauro Fabris. E la conseguenza è chiara e immediata: i tre voti dell’Udeur, essenziali a Palazzo Madama, non contribuiranno a salvare dalla sfiducia il ministro verde Pecoraro Scanio, quando mercoledì si voterà a Palazzo Madama sulla mozione della Cdl. «Ovvio che se il centrosinistra vota contro il mio ministro, noi non votiamo per il ministro di un altro partito», spiega Fabris. A quel punto i verdi usciranno a loro volta dalla maggioranza, perché «la sfiducia a Alfonso è la sfiducia a tutto il nostro partito», dice il capogruppo Angelo Bonelli, e sarà la Caporetto dell’Unione. Neppure un galleggiatore rotto a ogni tempesta come Romano Prodi riuscirebbe a evitare l’inabissamento della zattera del governo.
La sfida di Mastella è rivolta innanzitutto a Di Pietro, per il quale sottoscrivere le parole dell’ex ministro della giustizia, con tanto di aspre critiche alla magistratura, e votarle in aula è un boccone indigeribile. «Noi quella roba non possiamo votarla. Ormai si andrà a votare ad aprile», assicura il capogruppo dipietrista Donadi. I verdi sono pronti a dare tutta la solidarietà del mondo a Mastella, in cambio di quella a Pecoraro, ma Rifondazione ha qualche problema in più: «Quella dell’Udeur è una richiesta del tutto inedita», dice Russo Spena.
La situazione, confusa quanto mai prima, è questa. E la settimana che si apre rischia di essere esiziale per Prodi, che continua a tentare disperatamente di stemperare: ripete che l’interim sarà «breve», lascia intendere che una poltrona nel governo è sempre pronta a riaccogliere Mastella, assicura che la sua relazione sullo stato della giustizia «rappresenta la posizione di tutto il governo», incontra a lungo il furioso Di Pietro e cerca di trovare una mediazione che tenga insieme il ministro ex pm e l’ex ministro neoinquisito. Offre a Mastella di scrivere nel testo che verrà votato «che ti diamo atto di aver sempre ben operato».
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=235025






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......odio le KASSANDRE,i RIKATTI e le kazzate......sono sempre più convinto che VOI mangiate i bambini per far contente le vostre mogli e pur di far dispetto alla destra non esitate a gridare al lupo al lupo.
