Caso Mastella, Romagnoli: le dimissioni del Guardiasigilli? Una rarità.
“Non entro nel merito della vicenda giudiziaria della Signora Lonardo, che, per altro, non conosco”. Così Luca Romagnoli, appresa la notizia dell’arresto di Sandra Lonardo, presidente del Consiglio regionale e moglie del Guardasigilli Clemente Mastella. “Devo invece esprimere apprezzamento – ha poi aggiunto – per la capacità del Ministro Mastella di dimettersi e se tali dimissioni - anche in altre occasioni annunciate - verranno reiterate, nonostante il rigetto di Prodi, esse sono esempio raro di senso dello Stato”. “Quel senso dello Stato che purtroppo manca a tanti suoi colleghi Ministri (ad esempio quello dell'Ambiente) e Amministratori della Campania, che continuano a galleggiare allegramente sulla spazzatura, che ammorba la Regione, a causa della loro incapacità di governo e delle diffuse clientele. Preoccupazione la esprimo per il metodo con il quale è stata diffusa la notizia degli arresti della moglie del Ministro, e per quello che potrebbe significare – ha poi sottolineato Luca Romagnoli – in termini di coscienza pubblica della serietà e dell'indipendenza della magistratura, se l'arresto non risultasse giustificato. Questo riporta ancora alla necessità di istituire la responsabilità civile personale del magistrato che, nonostante un referendum che in pochi ricordano, è ancora un diritto negato a tutti i cittadini italiani. Per essi, colpevoli o innocenti, anche per la Signora Lonardo se del caso, c’è sempre l'indulto – ha concluso l’esponente della Fiamma Tricolore – che il ministro Mastella ha regalato al nostro Paese".
Roma, 16 gennaio 2008




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