



pecoraro non è come gli altri. ha fatto degli errori ma va messo da parte nella vicenda rifiuti. invece bassolino e mastella sono un problema. del primo si vedono già le conseguenze...




Non alziamo più polveroni di quelli che ci sono. Per Bassolino e company, le dimissioni sono il minimo che si possa chiedere. Per quanto riguarda Mastella, il Ministro ha fatto delle gravi dichiarazioni in Parlamento, occorrerà capire tutta la vicenda. Sul TG mi è capitato di vedere il PG del Tribunale di S.Maria Capua Vetere: francamente sono rimasto molto perplesso.


Ha ragione Simoncelli... limitiamoci ai fatti. E uno dei fatti è che sempre più spesso le azioni di elementi "borderline" della magistratura - che poi si risolvono in polveroni senza conseguenze giudiziarie, ma con drammatiche conseguenze personali e/o politiche - diventano cavalli di battaglia per la palude dell'antipolitica, Grillo e i sui manipolatori professionisti in testa. Così è spesso per le campagne estive di UccellodiLegno, così è stato per Clementina dal troppo eyeliner e il suo sodale, così temo che sia in questo caso campano, così è sicuramente nel caso di chi a Palermo - in ciò indegno erede di Falcone, Borsellino e Caponnetto - preferisce tentare di perseguire i giornalisti di Repubblica con la stessa energia che dedica ai personaggi di cui gli stessi svelano identità, metodi e messaggi.
Non credo che sia con una adesione acritica e fideistica a qualsiasi balzana azione della magistratura, così come fa Di Pietro, che se ne difende autorevolezza e indipendenza di azione, ma dando ai suoi organi di governo - e a chi forma i magistrati - la capacità di indirizzarne l'azione verso comportamenti che siano relamente di rilevanza penale, e non di semplice interpretazione dei sentimenti "di pancia" di parti - spesso maliziosamente orientate - dell'opinione pubblica, e di applicare sanzioni esemplari verso chi sbaglia per incapacità o eccesso di protagonismo, perché la certezza della pena deve esistere per chiunque. In caso contrario, continueremo ad assistere ad una valutazione "elastica" della autorevolezza dei magistrati e della magistratura, fatto che consente al misterioso (e disprezzabile) estensore del "memorandum Thyssen" di ipotizzare campagne di attacco alla credibilità del giudice che indaga sul rogo di Torino.
Per il resto, vi rimando alla lettura dell'intervento odierno di Massimo Giannini su Repubblica, che condivido fino all'ultima parola.
A me, tanto per chiarire il dubbio in partenza, i Giacobini non sono mai piaciuti...




Comunque le affermazioni contro la Magistratura fatte da Mastella i parlamento, parlando in qualità di Ministro sono eccezionalmente gravi.


Intanto, mentre rientravo poco fa da una commissione in macchina, alla radio dicevano che è indagato anche Mastella in persona.
Vediamo se trovo la notizia sul Web . . .


Caso Mastella, Prodi assume interim. Oggi parla l'ex ministro
giovedì 17 gennaio 2008 10 : 54
ROMA (Reuters) - Sarà lo stesso presidente del Consiglio Romano Prodi ad assumere l'interim del ministero della Giustizia, dopo le dimissioni di Clemente Mastella, al centro con la moglie e il suo partito -- l'Udeur -- di un'inchiesta della magistratura in Campania.
Lo ha riferito una fonte della maggioranza di centrosinistra oggi al termine della conferenza dei capigruppo alla Camera.
Intanto, smessi i panni del Guardasigilli, dopo le dimissioni date ieri in aula a Montecitorio e confermate oggi al premier, questa mattina Mastella racconterà la sua verità sull'inchiesta della procura di santa Maria Capua Vetere che lo vede indagato per una serie di ipotesi di reato, a partire dal concorso esterno in associazione a delinquere, e che ha portato agli arresti domiciliari la moglie, Sandra Lonardo.
(. . .)
FONTE: http://it.reuters.com/article/topNew...73197420080117


Mi aspettavo, da parte degli amici del forum, maggiore solidarietà nei confronti del martire di Ceppaloni, almeno pari a quella così accesa dimostrata nei confronti di Bassolino, Pecoraro e Jervolino nei giorni scorsi; noto che non è così, sono un po' più prudenti.
Considerando che gli amici rivendicano con orgoglio la loro appartenenza al PD, dopo aver letto l' ultimo intervento di G.P. sulla vicenda mi spiego meglio il perchè di certi toni sfumati, quasi d' ufficio, nella difesa di Mastella.
Eccone una sintesi:
giovedì, 17 gennaio 2008
CEPPALONI CONNECTION di G.P
[...] La situazione in Campania è piuttosto delicata (per essere eufemistici), l’emergenza rifiuti ha portato allo scoperto deficienze amministrative, corruzione, ladrocini di ogni risma e la solita logica partitocratrica per cui il potere si divide secondo feudi di pertinenza, lungo una scala gerarchica di differenziali notabilari.
Far partire oggi l’inchiesta contro Mastella e la sua "mozzarella di bufala corporation" (poiché è vero che il Ministro è uno che comanda ma non mi sembra sia lui l’ "Al Capone" indiscusso di quella terra) a gestione familiare, con tutta la Regione Campania sepolta sotto un cumulo di rifiuti maleodorante, ha un non so che di pretestuoso e di sviante. Per altro, non mi pare che ai vertici degli organi regionali seggano solo uomini del suo partito, anzi la più grande città della Campania e la presidenza regionale sono in mano ai "mammasantissima" della sinistra.
Forse era davvero giunto il momento che le manette scattassero di nuovo in Campania, che si tornasse a risentirne il tintinnio dopo la stagione di Tangentopoli, la quale aveva colpito, anche allora, in un’unica direzione tralasciando corresponsabilità impossibili da non vedere, a meno di non essere teleguidati nelle indagini da condurre e negli arresti da effettuare.
Credo che Mastella sia oggi il capro espiatorio, il suo sangue servirà a lavare anni di malgoverno campano, con l’obiettivo di salvare tutto il resto di un ceto politico di lestofanti che tra affari loschi, voto di scambio e infiltrazioni mafiose, meriterebbe in massa la galera, ad esclusione di nessuno.
Del resto Mastella si stava spingendo troppo oltre nelle sue pretese arrivando a minacciare, da quello che si apprende dalle intercettazioni pubblicate sul Giornale, anche il governatore Bassolino, al quale aveva fatto capire che se la spartizione delle cariche negli enti regionali non fosse stata più equa sarebbe partita "una campagna di stampa per attaccare il governatore in relazione alla gestione dei rifiuti" (almeno secondo il teorema accusatorio costruito dai magistrati). [...]
Arroganza e certezza d’impunità abbondano nelle parole del Ministro.Ma se Mastella dovrà subire un processo per concussione, il quale probabilmente finirà con il solito buco nell’acqua, non prima però di aver rimesso in riga l'ingombrante Ministro e il suo partito, ad "altri" (e chi vuol capire capisca...) spetterebbe una gogna pubblica e la cancellazione dal panorama politico italiano, oltre che la meritata dose di galera.
Infine un ultimo sospetto. Mastella stava diventando una scheggia impazzita, parlava con Berlusconi un giorno sì e l’altro pure sulle sorti del governo che aveva ormai i giorni contati e al quale bastava dare la spallata adeguata al momento opportuno.
Si vede che qualcuno non la pensava come lui e glielo ha fatto capire a suon di avvisi di garanzia.
Ciò che resta di questa vicenda, aspettandone i risvolti a livello politico, è la situazione di un’Italia violentata, sottoposta ad un processo di "libanizzazione". Siamo diventati un paese di frontiera dove si giocano molte partite, a livello geopolitico e geostrategico (e gli attori principali non sono certo gli italiani).
L’instabilità del nostro paese e l’imputridimento generalizzato delle nostre istituzioni dipende precisamente da questo stato di fatto."
http://ripensaremarx.splinder.com