Io invece, chiedo di PROCESSARE FRA DI NOI MASTELLA perchè i "miasmi del Sud" e lo sappiamo tutti, non sono solo quelli di NAPOLI!!!


Io invece, chiedo di PROCESSARE FRA DI NOI MASTELLA perchè i "miasmi del Sud" e lo sappiamo tutti, non sono solo quelli di NAPOLI!!!
Ciceruacchio


Difatti mi raccontava un mio amico che in quel di Benevento, non esiste l'ufficio di collocamento, ma c'è la villa di Mastella!


Senz' altro Nando,
ma insieme a Bassolino - Iervolino - Pecoraro (BIP), infatti lo sanno tutti che a Napoli non c' è l' ufficio di collocamento, ma l' ufficio di Bassolino, con mezza Napoli a fare "Un posto al sole" e "La squadra" e l' altra mezza a fare gli spazzini che non spazzano.


Di MASTELLA C'E' UNO, TUTTI GLI ALTRI NE HAN.............
sussidio è Cosa Nostra
Tre siciliani creano tra Misilmeri e Vicari una rete di società agricole che beneficiano di contributi pubblici per tre milioni di euro. Il trucco centrale è la falsa assunzione di ben 340 braccianti che in verità non hanno mai lavorato. I soldi dei sussidi, secondo l'inchiesta dei pm Roberto Scarpinato, Sara Micucci e Marco Bottino, vengono moltiplicati finanziando prestiti a usura, garantiti da minacce e intimidazioni. Secondo l'accusa il capo, arrestato, era legato alla famiglia mafiosa di Villabate, la stessa che proteggeva Bernardo Provenzano. Questo metodo di arricchimento si è ramificato soprattutto in Puglia e in Sicilia. Da San Severo a Catania, da Ragusa a Cerignola, sono migliaia i casi documentati di finti braccianti che hanno fatto arrivare sussidi veri nelle tasche di falsi imprenditori. Che li ripagavano con carta, valida per incassare assegni familiari e indennità di disoccupazione.
L'agricoltura è in tutta Europa il settore produttivo più assistito. In Italia, tra sussidi statali ed europei (10 miliardi), agevolazioni contributive (2,7) e tasse ridotte anche sui carburanti, il bilancio degli aiuti supera i 15 miliardi di euro. Un miliardo e 800 milioni l'anno servono solo a far riposare i terreni: soldi per non far coltivare nulla. Almeno questo è sicuramente uno spreco legalizzato. E come tutti i paradossi agricoli ha come giustificazione dichiarata la tutela dell'ambiente; in realtà solo il 2 per cento dei contributi è collegato a obiettivi di riduzione dell'inquinamento, che spesso nessuno controlla. L'unico risultato effettivo è il sostegno dei prezzi, delle produzioni e degli imprenditori agricoli più forti. A danno dei contadini dei paesi in via di sviluppo, quelli che non hanno i soldi per i pesticidi, restano poverissimi e quindi emigrano in massa in un'Europa sempre più chiusa e impaurita. Magari nella Penisola dove regna l'economia nera: imprese totalmente sconosciute al fisco (8.262 quelle appena scoperte dalla Guardia di Finanza) e dipendenti senza alcun contratto o irregolari part-time. Il danno, in questo caso, è l'evasione di massa dei contributi, oltre che delle tasse: nessun versamento per le pensioni e la sanità.
In settori come l'edilizia o i laboratori tessili, la fatica e il bisogno bastano e avanzano a garantire il marchio di veri sfruttati, ad esempio, ai 269 lavoratori irregolari e ai 64 totalmente in nero scoperti in una cooperativa di facchinaggio di Pomezia. O alle migliaia di operai senza nessun contributo identificati nei cantieri di Torino (28 in nero su 36), Imperia (irregolari 23 ditte su 41), Treviglio (13 clandestini su 19 cinesi al lavoro all'una di notte) o Bitonto, dove 59 operaie di turno nel frastuono delle macchine per cucire diventano fantasmi appena arriva l'ispezione. Più furba che necessitata sembra invece l'evasione totale in discoteche e ristoranti. Due esempi fra tutti. A Pozzuoli il gestore del Bagdad Cafè (terza sala da ballo in tre mesi chiusa per lavoro nero) si è visto ritirare la licenza, peraltro scaduta da un anno, perché i 500 clienti, cioè il triplo della capienza teorica, erano serviti da 15 dipendenti tutti irregolari, che non facevano gli scontrini perché mancava anche il registratore di cassa. E nel quartiere di Santa Caterina a Bari, tra i 600 consumatori accalcati sulla pista, c'erano 13 fra cassieri, buttafuori, baristi e deejay tutti rigorosamente black, visto che il gestore non aveva neppure presentato la dichiarazione dei redditi. Tra il 2003 e il 2006 l'Inps ha recuperato 11 miliardi e 760 milioni di contributi non pagati. Nello stesso periodo controlli e incentivi hanno fatto emergere 130 mila aziende totalmente in nero e circa 300 mila lavoratori senza alcun contratto. Secondo una stima del 'Sole 24 Ore', l'evasione contributiva ancora sommersa resta mastodontica: 40 miliardi di euro. Nella civile Francia la Corte dei conti previdenziali (Cpo) ha calcolato nel 2007 una cifra compresa tra gli 8 e i 15 miliardi di euro. Applicando all'Italia la stima più prudente, come se da Milano a Napoli il tasso di legalità fosse lo stesso che tra Parigi e Lione, il risultato è che dalle casse dello Stato sociale mancano almeno altri otto miliardi: non proprio rubati, ma trattenuti alla fonte.
DA l'ESPRESSO
FONTE: Rassegna stampa da l'Espresso del 18-01-2008 in http://www.superabile.it/SUPERABILE_...600578849.html
NANDO, PER FAVORE, SE RIPORTI DEI BRANI PRESI DAL WEB DEVI METTERE IL LINK, SE HAI DEI DUBBI SU COME FARE SCRIVIMI IN PRIVATO
Ciceruacchio


Minchia,
ma perchè Nando può fare le lenzuolate e io no?
P.S. - Nando, a me Lucio ha chiuso il thread su Mastella perchè dicevo che bisognava sganciarsi dal carro unionista democratico che fondava la sua maggioranza su Mastella. Se continui a sputtanare Mastella, chiudono pure a te.


Perché lui è più marchigiano di te.


Mastella è un personaggio abbastanza squallido, direi il classico ipocrita democristiano.
Ieri al telegiornale facevano vedere alcuni suoi concittadini che lo difendevano, mi ha colpito uno che si sentiva in debito con mastella per averlo fatto curare all'ospedale di napoli.
Ora mi chiedo chi è che quando ha problemi di salute si rivolge al sindaco, o al deputato, evidentemente mastella gli ha fatto saltare le liste d'attesa (che per altro sono un problema da risolvere)


Fuori da riferimenti personali, qualsiasi politico che si fa degli amici facendo loro saltare le liste di attesa, non credo che farà mai nulla per eliminare il problema delle liste di attesa.![]()


I guai per la cosa bianca continuano.
Dopo il disfacimento dell'udeur e le accuse arrivate a mezza famiglia Mastella oggi tocca al presidente della regione Cuffaro, condannato in primo grado per favoreggiamento.
PALERMO - Il presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, imputato di favoreggiamento aggravato alla mafia e violazione di segreto d'ufficio, è stato condannato a cinque anni di reclusione per favoreggiamento semplice nel processo di primo grado sulle Talpe alla Procura di Palermo. Cuffaro è stato anche interdetto dai pubblici uffici per tutta la durata della pena. Prima della lettura della sentenza Cuffaro, presente in aula, aveva detto: «Sono rispettoso delle istituzioni».
RESTO PRESIDENTE - Il Presidente della regione Sicilia dopo la sentenza ha aggiunto: «Resto presidente della regione: non ho mai favorito la mafia. Quello che farò lo sapete già. Domani alle 8 sarò al mio tavolo da lavoro. Grazie a tutti i siciliani che mi hanno sostenuto»
http://www.corriere.it/cronache/08_g...ba99c667.shtml

