
Originariamente Scritto da
danny78
Attori:
torre
alfiere
regina
cavallo
re
pedoni
Partita:
Abbiamo il
Re Romano che, arroccato sulla poltrona di Palazzo Chigi, tenta di portare avanti il suo governo tra "Pedoni" dissidenti, transfughi, prezzolati, teodem, etcetc. Un percorso impervio già dal primo giorno che da risultati buoni in economia ma insufficienti in molte altre materie.
Accanto al re c'è la
Torre Massimo, "bruciato" da un "affare bancario" che nel frattempo si diletta viaggiando in giro per il mondo e tessendo la tela del nuovo partito.
Ad un certo punto scende in campo l'
Alfiere Walter, il "nuovo che avanza", prende in mano il partito del Re ma capisce, quasi subito, che deve condividere il potere con la Torre. Prova a fare di testa sua ma ben presto è costretto a tornare sui suoi passi.
Intanto la
Regina Silvio sta alla finestra, chiamando a destra e manca e cercando di comperare qualche "pedone" in cambio di favori.
Ad un certo punto si comincia a parlare di legge elettorale, la Torre vorrebbe una legge che permetta un accordo con i centristi, l'Alfiere invece vorrebbe una legge maggioritaria o comunque diversa da quella che vuole la torre, una legge che possa dare "indipendenza" al partito nuovo e non coinvolga i centristi.
I tanti "piccoli" della situazione cominciano a capire che, bene o male, le leggi elettorali future li castigheranno. I piccoli di sinistra si uniscono in un nuovo partito. Ma il
Cavallo Clemente? rischia di rimanere solo soletto.... mentre un referendum è alle porte... cosa fare? Legge elettorale della Torre, per il cavallo non c'è posto. Legge elettorale dell'Alfiere...per il cavallo non c'è posto. Referendum? al cavallo non piace....
ed ecco che il
Cavallo fa la sua mossa, scacco matto al Re, partita finita e chissà.. nuove elezioni con la legge vigente (che al cavallo va benone) oppure rimescolamento delle carte e "mani libere" per creare un partito piu grande mischiandosi con altri "Cavalli Bianchi".
