"Al Presidente del Consiglio dei Ministri On.le Prof. Romano PRODI
Come Ti è noto, il 18 gennaio scorso il Tribunale di Palermo ha pronunciato sentenza di condanna per favoreggiamento e rivelazione di segreto nei confronti del Presidente della Regione siciliana.
I fatti addebitati al Presidente Cuffaro ed accertati dal Tribunale con la sentenza di primo grado, emergono nella loro estrema gravità, non solo per come attestato dalla pesante pena irrogata (cinque anni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici uffici), ma soprattutto in quanto si tratta di comportamenti di favoreggiamento e rivelazione di segreto d’ufficio su indagini riguardanti affiliati mafiosi. Al riguardo mi preme sottolineare due considerazioni.
In primo luogo, la condivisione sulle modalità per intervenire sulla vicenda, facendo puntuale applicazione di quanto già l’ordinamento vigente impone. Infatti, al riguardo, l’articolo 15, comma 4-bis della legge 19 marzo 1990, n. 55, prevede la sospensione di diritto, anche in caso di condanna non definitiva...
Come è noto, il percorso istituzionale prevede che il Presidente del Consiglio dei Ministri, sentiti il Ministro per gli affari regionali e il Ministro dell’interno, adotta il provvedimento che accerta la sospensione.
Tale esito discende, per fatti di gravità acclarati, dall’esigenza di garantire la tutela dell’interesse pubblico, leso dalla permanenza in carica e dallo svolgimento delle relative funzioni istituzionali da un soggetto rispetto al quale è stato accertato il venir meno di un requisito essenziale per continuare a ricoprire un ufficio pubblico elettivo. Ma, soprattutto, mi preme mettere in evidenza una seconda considerazione.
Come Ministro della Repubblica, e soprattutto come cittadino, sono sconcertato dalla reazione che ha caratterizzato il comportamento del Presidente della Regione Sicilia rispetto alla sentenza che lo ha condannato e che, a chiunque abbia dignità e rispetto verso le istituzioni, avrebbe dovuto suggerire soltanto di prendere la decisione di dimettersi...
Ritengo che il Governo non possa rimanere inerte rispetto alla vicenda in questione e che sia indispensabile l’adozione di misure concrete, in conformità a quanto previsto dall’ordinamento, volte ad assicurare il primato della legge ed il pieno rispetto del principio di legalità, restituendo, in tal modo, credibilità ed autorevolezza alle istituzioni dello Stato...
Si tratta di un adempimento doveroso, per il rispetto che tutti dobbiamo alle istituzioni e alla legge. Ma, ancora prima, per il debito morale che ancora dobbiamo saldare con le tante, troppe vittime della mafia e con i loro congiunti...
Mai come in questa vicenda l’esigenza di fare, e far presto, costituisce la doverosa forma di adempimento della legge che deve distinguere una classe dirigente degna di questo appellativo da una solo ipocrita e meschina. Sono convinto che non sei sordo a queste esigenze, e in maniera condivisa sapremo esprimerne la risposta più convinta e degna del rispetto che si deve a chi ha preferito sacrificarsi alla mafia, più che rivelarle segreti d’ufficio." Antonio Di Pietro
http://www.antoniodipietro.com:80/20...a_a_prodi.html
Sabato 26 ore 16:00: manifestazione regionale.
Le Siciliane e I Siciliani chiedono le dimissioni di Cuffaro
La manifestazione è organizzata da liberi cittadini e non da partiti politici. (diffidate dagli organi di disinformazione).
Raduno in Piazza Politeama a Palermo: ore 16:00
Alle ore 16.30/17.00 corteo da Piazza Politeama fino alla sede della presidenza della regione Sicilia.
Modalità: Chiediamo tutti di lasciare a casa bandiere di partito/sindacati o altre sigle che fanno riferimenti a rappresentanze partitiche e di munirsi di lenzuoli con scritte che "invitano" Cuffaro a dimettersi.
Invitiamo i cittadini delle altre province a mobilitarsi.
Precauzioni: Controllare fino all'ultimo minuto eventuali variazioni di programma (anche se ormai pare consolidato al 99%).
http://www.ritaatria.it/Cittadini-in...nto.aspx?id=26
Cuffaro, corteo per le dimissioni
Sindacati, partiti e movimenti sfileranno a Palermo per chiedere che il Governatore lasci l'incarico. Sit-in degli studenti in piazza Politeama. Continua lo sciopero della fame di otto manifestanti
PALERMO - Partirà alle 16,30 da piazza Politeama il corteo, cui hanno aderito sindacati, partiti e movimenti, per chiedere le dimissioni del governatore Totò Cuffaro dopo la condanna per favoreggiamento. Il corteo sfilerà fino a palazzo d'Orleans sede della presidenza della Regione.
Il portavoce nazionale di Italia dei Valori Leoluca Orlando fa appello "a partecipare alla manifestazione". La segreteria regionale della Cgil siciliana ha annunciato la partecipazione alla manifestazione. Il sindacato ha sollecitato le proprie strutture a fare altrettanto e lancia un appello alla partecipazione a lavoratori e cittadini.
Un sit-in per chiedere le dimissioni del presidente della Regione siciliana è stato organizzato per domani alle ore 16 a piazza Politeama dal Coordinamento dei Comitati studenti per la Sicilia. Il Coordinamento, costituito da giovani siciliani emigrati per motivi di studio o di lavoro, ha organizzato per domani, in contemporanea in molte città della Penisola, (tra le quali Trento, Parma, Bologna, Pisa, Siena, Firenze, Roma), alcuni sit-in per chiedere, le dimissioni di Cuffaro.
Durante i sit-in saranno esposti lenzuoli con scritte di protesta. "Chiediamo a tutti i siciliani - scrivono in una nota i giovani del coordinamento - di mobilitarsi con noi, a Palermo e in tutta Italia, per chiedere le dimissioni di Cuffaro". Un appello ad aderire alla manifestazione di domani è stato lanciato anche dai giovani di Ritaexpress -comitato pisano degli studenti per la Sicilia.
Intanto continua lo sciopero della fame "ad oltranza" di un gruppo di otto persone, tra il consigliere comunale dell'opposizione Fabrizio Ferrandelli e il regista Stefano Savona, per chiedere le dimissioni del presidente della Regione.
I manifestanti, che non mangiano da ieri mattina, hanno dormito in una tenda (su cui è stata fissata una bandiera della Regione) montata davanti la sede della presidenza a palazzo d'Orleans.
Molti i palermitani che si fermano per parlare con i manifestanti. "Stiamo cercando di portare qui delle casse e un gruppo elettrogeno - spiega Ferrandelli - per fare sentire e risentire al presidente la sentenza che lo condanna". La protesta culminerà domani nel corteo che partendo alle 16 da piazza Politeama raggiungerà in serata palazzo d'Orleans.
http://www.lasicilia.it/index.php?id=996
CRONACA
Oggi riunione straordinaria. La festa a base di cannoli dopo la condanna
è stata deleteria. Al pasticciere che gli ha regalato i dolci ha detto: "Mi hai rovinato
Cuffaro all'Assemblea regionale
Possibili le dimissioni del governatore
Un manifesto di Prc per le dimissioni di Cuffaro
LA RICOTTA di pecora sarà stata anche fresca ma quei dolci che profumavano di cannella gli hanno fatto veramente male. Più dell'inchiesta per mafia. Più dei cinque anni di condanna per favoreggiamento. Più delle coltellate alle spalle tirate dai suoi amici di Forza Italia. Sembravano buoni, cremosi, avevano una cialda croccante. In realtà erano avvelenati. Il sonno l'ha perso già. E forse, nei prossimi giorni, per quei cannoli perderà anche la poltrona di governatore che sognava sua fino al 2011. Ha appena incassato la fiducia del parlamento siciliano ma, per la prima volta da quando è stato eletto, Totò Cuffaro sta pensando seriamente di dimettersi. Oggi alle 12 su sua richiesta si riunisce l'Assemblea regionale "per comunicazioni urgenti".
http://www.repubblica.it/2007/10/sez...ordinaria.html
» 2008-01-26 11:29Ministeri su sospensione governatore CuffaroD'accordo pareri legali
Palazzo Chigi, Interni, Affari regioni(ANSA) - ROMA, 26 GEN -
Sono tutti concordi sulla sospensione del governatore della Sicilia Cuffaro i pareri degli uffici legislativi dei ministeri. Gli uffici legislativi di Affari Regionali,Interni e Palazzo Chigi,al termine del primo 'giro' di confronto,hanno giudicato sufficienti gli elementi contenuti nella sentenza di condanna per decidere la sua sospensione dal consigliere regionale, e quindi da presidente della Regione.Per la stesura del parere definitivo si attenderebbe un ulteriore confronto.
http://www.ansa.it/site/notizie/regi...a/sicilia.html