FERROVIE: FANTOLA E DELOGU, FINE TRATTE CIVITAVECCHIA-G.ARANCI
(AGI) - Cagliari, 23 gen. - “Dopo l’esclusione dei porti sardi dalle ‘autostrade del mare’ e dopo i tagli della finanziaria 2008 ai contributi alle Ferrovie dello Stato per il collegamento Civitavecchia-Golfo Aranci, con il temuto annuncio dell’Ad Moretti, e’ arrivato l’ultimo colpo inferto alla continuita’ territoriale e, dal prossimo aprile,
saranno eliminati tutti i traghetti che trasportano i vagoni ferroviari in quella tratta”. I senatori Massimo Fantola (Riformatori) e Mariano Delogu (An) hanno presentato un’interrogazione parlamentare perche’ - affermano -
non ci sara’ piu’ una nave che imbarchera’ i carri per e da la Sardegna. Sono stati almeno 800 - sottolineano - quelli in arrivo mensilmente gli anni scorsi.
Gia’ dal 2007 - spiegano i due parlamentari - era rimasto in esercizio il solo Centro ferroviario intermodale di Sassari con il risultato che le merci via ferrovia non arrivavano piu’ nell’area Cagliaritana.
Oggi tutto il trasporto merci su rotaia scomparira’ di fatto dall’intera Sardegna e sara’ dirottato su strada considerate le “rotture di carico” a cui sarebbero sottoposti i carichi negli scali portuali, con conseguenti perdite di tempo e denaro. Ma questo e’ solo l’ultimo schiaffo ricevuto, perche’ quello successivo se lo aspettano i 300 lavoratori tra occupazione diretta e indotto.
A dispetto di tutto il mondo che sostiene ed incentiva la cosiddetta “cura del ferro”, la politica cammina (incredibilmente) nella direzione opposta e cioe’ sposta il traffico su rotaie verso la gomma ed in particolare sulle principali arterie viarie dell’Isola, la Carlo Felice e la 131, che saranno cosi’ sempre piu’ intasate e con una cascata di costi - anche ambientali - sempre maggiori. (AGI)