era una domenica di aprile del 2006, di buon mattino mi reco nella scuola elementare a votare, fuori incontro un vecchio compagno di scuola, oggi assessore in comune per rifondazione comunista, 2 chiacchere, c'è ottimismo, si vince, si manda a casa berlusconi, questa volta ce la facciamo.
arriva lunedì pomeriggio, le 3, gli exit-poll... ottimi gli exit-poll, è chiaro si vince.
ricevo alcune telefonate, ne faccio. Un mio amico mi fa notare che ho convinto una ventina di persone indecise a votare l'unione, è vero, non ci pensavo lì per lì.
la passione ti fa fare le cose bene e senza pensarci.
Facevo un lavoro di sera 2 anni fa, il lunedì entravo alle 19 e uscivo alle 2, prima di andare al lavoro non potendo effettuare e ricevere chiamate sul posto, chiedo ad un mio amico di tenermi informato sulla situazione via sms. Ad un certo punto pensavo scherzasse, continuava a dirmi che più si andava a vanti nello spoglio più la sinistra perdeva e la destra guadagnava. i sondaggi e gli exit poll avevano fallito.
una 20 di sms tra inviati e ricevuti, alle 2 mi dirigo a casa, accendo la tv vedo Prodi da solo su un palco a Roma, poi Fassino dice: "il centrosinistra ha vinto le elezioni" ho pensato: "?!" ero contento ma non troppo, non capivo come mai questo recupero della destra non annunciato da nessuno.
poi il governo, mi soddisfa tutto tranne Mastella al ministero della Giustizia, alla camera tutto bene, grande premio di maggioranza, al senato quei 2 senatori di vantaggio mi preoccupano moltissimo, ricordo Berlusconi nel '94, non era finita bene.
2 cose che mi preoccupavano, 2 cose che stanno facendo cadere il governo
Professor Prodi, la ringrazio per tutto quello che ha fatto, quello con cui concordo e quello che non trova la mia approvazione, convinto comunque che ogni azione si renda giusta all'interno di un preciso progetto;
ha commesso un solo errore, quello di mettere il ceppalonico al ministero della giustizia pensando che bastasse per tenerlo buono, con l'altro errore lei non centra nulla, la legge elettorale porcata ha permesso troppo potere ai senatori.
Concordo con lei la scelta di parlamentarizzare la crisi per senso di giustizia e anche perchè è giusto che lei è diventato presidente del consiglio grazie ad un voto di fiducia e se smetterà di esserlo prima del tempo sarà per un voto di sfiducia. Fiducia o sfiducia, grazie Romano
un cittadino italiano




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