Avete notato ? I giornali vicini al “Re del Popolo” criticano , sberleffano , cialtroneggiano sulla coraggiosa decisione di Prodi di aprire la crisi in Parlamento
L’Italia è sempre stata forse l’unico o cmq fra i pochissimi Paesi al mondo (fra quelli di regime democrartico-parlamentare) in cui , per tradizione , le crisi non si aprono mai nel suo luogo deputato a gestirle , cioè il Parlamento , ma vengono formalmente eluse attraverso la pratica (quasi assunta a legge consuetutinaria costituzionale) delle DIMISSIONI anticipate da parte del premier in odore di sfiducia
Questa pratica affonda le radici nel costume mafioso con cui la politica viene gestita in questo Paese : il premier in odore di sfiducia EVITA alle FRANGE BORDER-LINE della sua stessa coalizione che lo vogliono mandare a casa , di apparire scopertamente nel ruolo di killer del governo in carica agli occhi della pubblica opinione .
In cambio le suddettte frange politiche – che appunto raggiungono il proprio obiettivo politico … ehm … di potere , con un danno ridotto al minimo in termini di immagine – sapranno manifestare la propria riconoscenza al premier che oggi ha RASSEGNATO LE DIMISSIONI , ma domani chissà …
Quindi il (mal) costume delle dimissioni rassegnate PRIMA e in SOSTITUZIONE di un voto istituzionale del Parlamento , serve a smussare la rottura , a porre le basi di una futura nuova intesa …
Questo perché è STRUTTURALE ALL’ASSETTO DI INTERESSI DELLA CLASSE POLITICA che le elezioni si svolgano il più frequentemente possibile ! La costituzione dice che la Legislatura dura 5 anni ? chissenefrega , noi classe politica , la facciamo durare 2/3 anni .
I vantaggi di elezioni frequenti e abbondanti , di questa ROTAZIONE RADDOPPIATA , sono principalmente questi :
1) i parlamentari si accaparrono i benefits economico-previdenziali connessi alla durata ORDINARIA di una Legislatura in un tempo considerevolmente inferiore (basta che la Legislatura abbia raggiunto un tot minimo di esistenza) : spendi 2/3 anni e compri = 5 (anni)
2) una rotazione / ricambio frequente del Parlamento consente l’opportunità di estendere l’accaparramento dei suddetti benefits a una fetta sempre più ampio di personale politico (compresi nuovi portaborse etc. ) – e quindi facilita la gestione , da parte dei boss locali , delle rispettive clientele politiche
3) ma soprattutto – le crisi politiche vengono aperte in funzione di mera sopravvivenza dello status quo . Vengono aperte per bloccare la DEMOCRAZIA DIRETTA che si esprime nei referendum . Per bloccare leggi sgradite (ma che non si reputa politicamente opportuno in termini di immagine , CONTRASTARE APERTAMENTE - che sono in cantiere e presto verrebbero sottoposte ad appro- vazione parlamentare . Per bloccare RIFORME che , a torto o ragione (ma quasi sempre a ragione …) vengono valutate potenzialmente PERICOLOSE per la conservazione / manutenzione degli interessi privilegiati del CETO POLITICO .
Ebbene , oggi gennaio 2008 , Prodi , con il suo gesto “rivoluzionario” (ma coerente con lo spirito e la norma della costituzione – e proprio per questo rivoluzionario …) di andare a sottoporsi al massacro in Senato , come un novello Cesare – ha lanciato questo messaggio :
non sono disponibile ad essere riciclato per nuovi incarichi politici , voglio e accetto di venire licenziato nella sede istituzionale del Parlamento in quanto che ritengo coerente , dopo che per lunghissimi anni ci si era lamentati delle CRISI DI CORRIDOIO e di CRISI EXTRAPARLAMENTARI – lanciare un segnale di rottura rispetto questa nefasta pratica del passato
Berlusconi ha lanciato la canea dei giornali da lui posseduti e/o sovvenzionati e/o controllati : ARROGANTE !!!




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