Picciotti, TUTTI IN PIAZZA A FESTEGGIARE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
AnTuDo! W a Nazziuni Siciliana! W Antonio Canepa! Antimafia e Nnipinnenza!


Picciotti, TUTTI IN PIAZZA A FESTEGGIARE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
AnTuDo! W a Nazziuni Siciliana! W Antonio Canepa! Antimafia e Nnipinnenza!


....e comuque boy bisogna essere realisti
sappiamo bene che l'udeur alla fine entrerà nella cdl
però altrettanto realisticamente non dobbiamo sottovalutare un fatto: che la cdl vincerebbe con o senza udeur
questo vuol dire che il potere contrattuale dell'udeur è alquanto basso e pertanto se vogliono entrare nella cdl dovranno rispettare le nostre condizioni e non viceversa


per quel che può servire io ho chiesto nell'ultima riunione del pd a venezia di premere perchè bassolino si dimetta con scarso successo devo dire




Cuffaro non deve dimettersi!!!! Bassolino ha sfasciato la Campania, è accusato di abuso d'ufficio, ha avuto il rinvio a giudizio e a causa della lentissima magistratura campana il processo va a rilento e si rischia l'archiviazione.
Se si dimette Cuffaro deve farlo immediatamente anche Bassolino. Non facciamo capire che loro sono i moralisti e noi gli sporchi impastati col malaffare. Questo messaggio non deve passare. Se va via Cuffaro lo deve fare anche il re della monnezza Antonio da Afragola.








PALERMO - "Mio fratello si dimette da governatore". L'annuncio che tutti stavano aspettando arriva a Palermo da Silvio Cuffaro, sindaco di Raffadali e fratello di Salvatore, presidente della Regione. "Oggi - ha aggiunto Silvio Cuffaro - sarebbe stato davvero il caso di festeggiare con i cannoli. Mio fratello è molto sereno, adesso potrà occuparsi della sua famiglia".
Intanto il governatore è ancora riunito con i capigruppo della maggioranza nella Sala rossa di palazzo dei Normanni, sede dell'Ars; dietro la porta c'è una ressa di fotografi e giornalisti in attesa che Cuffaro esca per andare in aula.
L'Assemblea regionale siciliana è stata convocata alle 12 in seduta straordinaria su richiesta del presidente della Regione, che ha annunciato comunicazioni urgenti. La notizia è stata data ai parlamentari siciliani dal presidente dell'Assemblea Gianfranco Miccichè durante la seduta per l'esame della Finanziaria.
Il governatore, che non ha partecipato stamattina all'apertura dell'anno giudiziario a Palermo (a rappresentare la Regione l'assessore ai Lavori pubblici Agata Consoli), aveva parlato all'Ars l'altro ieri dopo che il Pd aveva presentato una mozione, sottoscritta da tutto il centrosinistra, per chiedere le sue dimissioni dopo la condanna a 5 anni di carcere per favoreggiamento. L'Assemblea aveva respinto la mozione. Cuffaro aveva detto che avrebbe riflettuto sulla possibilità di lasciare l'incarico.
Secondo le notizie che circolano nel suo staff, sarebbe amareggiato per questi ripetuti attacchi. Nessuna preoccupazione invece, sempre secondo queste fonti, per le notizie provenienti da Roma circa un possibile provvedimento di sospensione da parte del presidente del Consiglio dei ministri, al quale è stato trasmesso il dispositivo della sentenza. Secondo il parere di alcuni giuristi non vi sarebbero infatti i presupposti per l'applicazione della norma in questione.
In caso di dimissioni del presidente della Regione siciliana la legge regionale sull'elezione diretta del governatore prevede lo scioglimento dell'Assemblea e nuove elezioni per i 90 componenti dell'Ars. Sempre secondo le norme, il presidente può essere sostituito dal suo vice (Lino Lenza dell'Mpa) in casi di assenza o di morte. Ma non vengono contemplate in maniera esplicita le dimissioni, spiegano negli uffici dell'Ars: "E' un vulnus legislativo che apre un'altra possibilità e cioè che sia lo stesso Cuffaro a gestire l'ordinaria amministrazione fino alle elezioni, che potrebbero tenersi in primavera".
Per oggi alle 16 è previsto una corteo, cui hanno aderito sindacati, partiti e movimenti, che da piazza Politeama sfilerà fino a palazzo d'Orleans, sede della presidenza della Regione, per chiedere le dimissioni di Cuffaro.
"La convocazione straordinaria dell'Ars, fatta dal presidente Miccichè, su richiesta del governatore Cuffaro, può prefigurare che il presidente della Regione si dimetta", aveva detto il deputato regionale del Pd, Pino Apprendi.
Dopo la condanna a 5 anni per favoreggiamento del governatore, l'opposizione di centrosinistra all'Ars e al comune di Palermo ha chiesto le dimissioni del presidente e a queste voci politiche si sono aggiunte anche quelle di movimenti e sindacati. Lo stesso Micicchè ha attaccato il governatore per il presunto festeggiamento alla notizia della caduta, nella sentenza del processo, dell'aggravante per mafia.
Ieri la richiesta a Cuffaro di lasciare l'incarico ha "unito" anche il segretario di Prc, Franco Giordano e il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo. "Non mi capita quasi mai di essere d'accordo con Luca Cordero di Montezemolo - ha detto Giordano -, ma come si fa a non dargli ragione sulla vicenda Cuffaro? Mentre gli imprenditori cercano di liberare la Sicilia dalla mafia c'è un presidente della Regione, condannato a 5 anni con l'interdizione perpetua dai pubblici uffici, che ritiene di dover restare al suo posto".
Per Pier Ferdinando Casini, invece, l'invito del presidente di Confindustria è stato "comprensibile ma fuori luogo". "Non penso - ha affermato Casini nel corso di 'Primo Piano' su Raitre - che la Confindustria in Sicilia sia in grado di scagliare la prima pietra: ci sono stati episodi ben peggiori di quello di Cuffaro".
http://www.lasiciliaweb.it/index.php...e=lasiciliaweb


CUFFARO SI E' DIMESSO.
Direttamente dalla seduta online sul sito della Regione.