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Risultati da 31 a 40 di 59

Discussione: Ciao a tutti!

  1. #31
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    Citazione Originariamente Scritto da Sandinista Visualizza Messaggio
    E chi lo sostiene questo qui dentro di grazia?

    il marxismo per me , altro ke repressione , e la formzazione e la costruzione del essere umano e prevalere i valori umani , nel senso sociale , e nel senso economico tende a costruire un sistema economico dove prevalgono questi valori ..

    applicandola alla realta in siria , iraq , ed iran ...

    beh capisco che sono l unica fronte anti imperialista adesso e,questo l unica cosa positiva .ma non li metteri a parita con il regime cubano e il regime nord koreano

  2. #32
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    Citazione Originariamente Scritto da schutzstaffel Visualizza Messaggio
    eppoi allontanati dal nick name e dal avatar , che tra l altro mi piace ,, non sono nazbol ,sono internazionalista leninista stalinista ,

  3. #33
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    ipocrisia sta nel fatto , che siete come comunisti , non vi chiedete mai perche i comunisit da queste parti del mondo vengono repressi , uccisi , imprigionati...
    o il marxismo li non funziona , o non fa comodo a chi sta nel potere , vado per la seconda opzione , e questo succese sotto titoli come nazionalismo arabo , lotta contro limperialismo , socialismo...etc .

    secondo la tua classificazione , cosa impedisce di dire che il partito nazional socialista tedesco non e un di ispirazione marxista ideologicamente . e viene come volontà del popolo tedesco , e la stessa cosa per il RSI italiano ??

    dai , finiamola il gioco delle doppie misure ....quello ke vale qui vale li

  4. #34
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    Citazione Originariamente Scritto da Nordreich Visualizza Messaggio
    Ciao a tutti, mi presento: io sono Nordreich e vengo dalla sezione della Destra Radicale.
    Negli ultimi tempi ho iniziato ad interessarmi all'ideologia comunista e ho scoperto che non dice affatto cazzate, come comunemente si crede negli ambienti della Destra Radicale.
    Volevo sapere (visto che non ho rinnegato i valori della Destra Radicale) se c'è qualche ideologia o idea che associa le idee del NazionalSocialismo/Fascismo con quelle del Comunismo. Avevo pensato al NazionalBolscevismo, ma avevo qualche dubbio, spero che voi possiate aiutarmi a chiarire i miei dubbi.
    Con questo ho finito, spero di trovarmi bene anche nelle sezioni di sinsitra, visto che mi piace sentire non una, ma due campane.
    Ciao a tutti!
    ti chiedo soltanto una domanda :
    credi nella teoria della razza superiore ?
    nel caso di si , mi potresti dire qual e questa razza ? visto ke a napoli dei aryanni ce ne sono pochi

  5. #35
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    O Hitler a Mosca, o Stalin a Lisbona! Fuori gli yankee!!
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    Citazione Originariamente Scritto da giacobino rosso Visualizza Messaggio
    il partito baath appartiene alla grande famiglia del socialismo nazionale. invece il khomeinismo è stato un regime teocratico antimodernista, quindi sicuramente caro all'immaginario della Destra Radicale.

    quandosi parla perche si ha la bocca...

  6. #36
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    Citazione Originariamente Scritto da schutzstaffel Visualizza Messaggio
    ipocrisia sta nel fatto , che siete come comunisti , non vi chiedete mai perche i comunisit da queste parti del mondo vengono repressi , uccisi , imprigionati...
    o il marxismo li non funziona , o non fa comodo a chi sta nel potere , vado per la seconda opzione , e questo succese sotto titoli come nazionalismo arabo , lotta contro limperialismo , socialismo...etc .

    secondo la tua classificazione , cosa impedisce di dire che il partito nazional socialista tedesco non e un di ispirazione marxista ideologicamente . e viene come volontà del popolo tedesco , e la stessa cosa per il RSI italiano ??

    dai , finiamola il gioco delle doppie misure ....quello ke vale qui vale li

    Senti io non so se questa serie di risposte ai limiti del surrealismo spinto e anche decisamente ridicolo possano partire da una difficoltà oggettiva che tu da libanese (se è vero che sei libanese) puoi incontrare ma io noto che tu parli parli parli parli e non dici nulla ma nulla di serio.
    Prima di tutto quando si parla di differenze strategiche tra una teoria politica ed un altra non ci sono i "secondo me", quelli ci sono quando fai delle valutazioni personali.

    La differenza fra il marxismo ed il baathismo sta nel fatto che il socialismo bathista arabo rifiuta la lotta di classe e vede nel popolo arabo tutto "la classe" che deve portare avanti tutta insieme la rivoluzione socialista. Questa è la differenza principale a livello teorico. Da qui poi deriva anche l'altra differenza ovvero il rifiuto nel baathismo del materialismo marxista (ovvia conseguenza).

    Ora puoi interpretare come ti pare queste differenze e dare giudizi soggettivi sul Baath ma la sostanza oggettiva è questa.

  7. #37
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    Citazione Originariamente Scritto da giacobino rosso Visualizza Messaggio
    il partito baath appartiene alla grande famiglia del socialismo nazionale. invece il khomeinismo è stato un regime teocratico antimodernista, quindi sicuramente caro all'immaginario della Destra Radicale.



    questa visione della sistema dell'Iran rivoluzionario è semplicistica e tipicamente schematistica (cosa tipica fra l'altro del mondo della dxrad,da cui, appunto il giacobbo cerca di distaccarsi, pur mantenendone tutte le seghe mentali).
    Sostenere quello che è scritto sopra sulla Repubblica Islamica è un errore assoluto: è dimenticare la "mediazione" di Shariati, è dimenticare il sistema sociale, le conquiste tecnologiche, il ruolo del clero combattente.

  8. #38
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    Citazione Originariamente Scritto da Sabotaggio Visualizza Messaggio
    questa visione della sistema dell'Iran rivoluzionario è semplicistica e tipicamente schematistica (cosa tipica fra l'altro del mondo della dxrad,da cui, appunto il giacobbo cerca di distaccarsi, pur mantenendone tutte le seghe mentali).
    Sostenere quello che è scritto sopra sulla Repubblica Islamica è un errore assoluto: è dimenticare la "mediazione" di Shariati, è dimenticare il sistema sociale, le conquiste tecnologiche, il ruolo del clero combattente.
    due domande :

    1- sei marrxista ?

    2- mai sentito del partito comunista iraniano : todeh ?

  9. #39
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    Pezzo in lingua originale inglese: Khomeini, the Soviets and U.S.
    CHICAGO – L'Iran sembra scivolare nell'orbita sovietica. Se l'ayatollah Ruhollah Khomeini ha spesso inveito con veemenza contro il grande Satana americano, ha invece condannato di rado l'invasione sovietica in Afghanistan. L'appoggio da lui dato al prolungamento della detenzione dei 53 ostaggi americani ha indotto i Paesi occidentali a tagliare i rapporti economici con l'Iran, costringendo quel Paese a dipendere maggiormente a livello commerciale dall'Unione Sovietica.
    Per quale motivo Khomeini si aliena così gli Stati Uniti, il solo Paese in grado di proteggerlo dall'Unione Sovietica? Incapaci di rispondere a questa domanda, gli occidentali alzano le braccia in segno di disperazione e dichiarano che Khomeini si comporta in modo irrazionale. Ma questo gesto è loquace. Khomeini non è pazzo, egli incarna la tradizione islamica nella cultura iraniana e le sue azioni hanno un senso nell'ambito di quella tradizione.
    Dal punto di vista occidentale, gli Stati Uniti costituiscono per l'Iran una minaccia minore rispetto a quella rappresentata dall'Unione Sovietica, che si staglia al di là di una lunga frontiera comune e sposa una dottrina ateista incompatibile con l'Islam e con molte altre istituzioni della vita iraniana: come la proprietà privata e la famiglia, considerata come il nucleo sociale ideale.
    Ma per l'Ayatollah è l'America a rappresentare la minaccia più grave. Egli ritiene che dopo il 1953 il governo statunitense controllasse lo Scià, il suo regime e il popolo iraniano; e inoltre, egli crede che Washington stia cercando di rovesciarlo e di riconquistare il potere perduto. Il fallimento del tentativo di liberazione degli ostaggi ha confermato questo timore.
    È la cultura americana, e non quella sovietica, che si diffonde in Iran e fa raccapricciare l'ayatollah Khomeini, poiché agli occhi di quest'ultimo essa minaccia il modo di vita islamico a causa dei suoi costumi dissoluti (alcol, jeans, musica pop, locali notturni, film, discoteche, bagni misti e pornografia), del suo esibizionismo consumistico e delle sue ideologie straniere (come il nazionalismo e il liberalismo). L'Ayatollah e i suoi seguaci desiderano con fervore un Iran esente dalla dominazione straniera. Finché essi considereranno l'America come la peggiore minaccia che incombe sul loro Paese, nulla impedirà loro di appoggiarsi all'Unione Sovietica. Sebbene noi abbiamo in comune con gli iraniani il rispetto per la religione, la proprietà privata e per il nucleo familiare, il regime dell'Ayatollah ha invece molto da condividere con i marxisti a scapito dell'Occidente.
    Essi hanno in comune una notevole dose di antipatia nei confronti dell'Occidente. Il governo sovietico, al pari di Khomeini teme il fascino della cultura occidentale e prova con accanimento a mantenerla a distanza.
    Usando uno strano paragone, l'Islam vuole sostituirsi alla Cristianità come rivelazione finale da parte di Dio e il comunismo vuole subentrare al capitalismo come stadio finale dell'evoluzione economica. L'Occidente esaspera entrambi i pretendenti alla successione con il suo incessante benessere e potere. E quelli reagiscono opponendosi ad esso strenuamente. Proprio come all'inizio di questo secolo essi sferrarono un attacco contro l'imperialismo europeo, oggi l'Unione Sovietica e i membri musulmani dell'Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC) costituiscono la principale opposizione alla potenza politica ed economica dell'Occidente. Entrambi hanno dei temperamenti rivoluzionari; rivendicano il monopolio sulla verità, e allora perché dovrebbero tollerare un solo giorno di più l'esistenza di costumi biasimevoli e perversi? Ognuno di essi diffonde il suo messaggio con petulanza retorica, pratica l'indottrinamento, ricorre a dei tribunali arbitrari e a dei plotoni di esecuzione. Entrambi tendono a non tollerare nessuna dissidenza e guardano ai non-credenti con sospetto, evidenziando il profondo solco che separa loro stessi dai profani.
    L'Islam attivista e il Marxismo mettono in evidenza la solidarietà internazionale sul nazionalismo, i bisogni della comunità su quelli dell'individuo, l'egualitarismo sulla libertà.
    Entrambi manipolano le masse e questo è l'aspetto peculiare. Disprezzando gli obiettivi modesti e le aspettative realistiche del liberalismo, gli attivisti musulmani e i marxisti perseguono degli ideali che sembrano nobili ma che sono irraggiungibili. Ad esempio, l'Islam vieta la riscossione degli interessi sui prestiti finanziari e il comunismo denuncia il profitto, eppure le attività commerciali non potrebbero fare a meno di entrambi.
    Alla fine, poiché l'Islam attivista e il Marxismo trattano ogni aspetto della vita, i loro governi tendono al totalitarismo.
    Pur se Khomeini condivide degli elementi ideologici tanto con gli Stati Uniti quanto con l'Unione Sovietica, da devoto musulmano confida nella superiorità del suo credo ed esecra entrambe le alternative.
    E comunque, alla fine, le ideologie si neutralizzano e Khomeini indirizza i rapporti iraniani con l'estero in funzione delle sue speranze e dei suoi timori, senza tener conto delle affinità teoriche.
    Al momento, Khomeini teme molto più gli Stati Uniti che l'Unione Sovietica: i russi sono vicini, ma a suo dire l'America si trova già in seno all'Iran. A suo avviso, è la nostra cultura, e non quella russa, che negli ultimi decenni ha minato il modo di vita musulmano in Iran. Finché predomineranno simili timori bisognerà aspettarsi che l'Ayatollah e i suoi seguaci faranno mutare rotta all'Iran in direzione dell'Unione Sovietica, giacché l'ideologia di quest'ultima non sembra loro peggiore della nostra.


    http://it.danielpipes.org/article/1861

  10. #40
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    Pezzo in lingua originale inglese: Khomeini, the Soviets and U.S.
    CHICAGO – L'Iran sembra scivolare nell'orbita sovietica. Se l'ayatollah Ruhollah Khomeini ha spesso inveito con veemenza contro il grande Satana americano, ha invece condannato di rado l'invasione sovietica in Afghanistan. L'appoggio da lui dato al prolungamento della detenzione dei 53 ostaggi americani ha indotto i Paesi occidentali a tagliare i rapporti economici con l'Iran, costringendo quel Paese a dipendere maggiormente a livello commerciale dall'Unione Sovietica.
    Per quale motivo Khomeini si aliena così gli Stati Uniti, il solo Paese in grado di proteggerlo dall'Unione Sovietica? Incapaci di rispondere a questa domanda, gli occidentali alzano le braccia in segno di disperazione e dichiarano che Khomeini si comporta in modo irrazionale. Ma questo gesto è loquace. Khomeini non è pazzo, egli incarna la tradizione islamica nella cultura iraniana e le sue azioni hanno un senso nell'ambito di quella tradizione.
    Dal punto di vista occidentale, gli Stati Uniti costituiscono per l'Iran una minaccia minore rispetto a quella rappresentata dall'Unione Sovietica, che si staglia al di là di una lunga frontiera comune e sposa una dottrina ateista incompatibile con l'Islam e con molte altre istituzioni della vita iraniana: come la proprietà privata e la famiglia, considerata come il nucleo sociale ideale.
    Ma per l'Ayatollah è l'America a rappresentare la minaccia più grave. Egli ritiene che dopo il 1953 il governo statunitense controllasse lo Scià, il suo regime e il popolo iraniano; e inoltre, egli crede che Washington stia cercando di rovesciarlo e di riconquistare il potere perduto. Il fallimento del tentativo di liberazione degli ostaggi ha confermato questo timore.
    È la cultura americana, e non quella sovietica, che si diffonde in Iran e fa raccapricciare l'ayatollah Khomeini, poiché agli occhi di quest'ultimo essa minaccia il modo di vita islamico a causa dei suoi costumi dissoluti (alcol, jeans, musica pop, locali notturni, film, discoteche, bagni misti e pornografia), del suo esibizionismo consumistico e delle sue ideologie straniere (come il nazionalismo e il liberalismo). L'Ayatollah e i suoi seguaci desiderano con fervore un Iran esente dalla dominazione straniera. Finché essi considereranno l'America come la peggiore minaccia che incombe sul loro Paese, nulla impedirà loro di appoggiarsi all'Unione Sovietica. Sebbene noi abbiamo in comune con gli iraniani il rispetto per la religione, la proprietà privata e per il nucleo familiare, il regime dell'Ayatollah ha invece molto da condividere con i marxisti a scapito dell'Occidente.
    Essi hanno in comune una notevole dose di antipatia nei confronti dell'Occidente. Il governo sovietico, al pari di Khomeini teme il fascino della cultura occidentale e prova con accanimento a mantenerla a distanza.
    Usando uno strano paragone, l'Islam vuole sostituirsi alla Cristianità come rivelazione finale da parte di Dio e il comunismo vuole subentrare al capitalismo come stadio finale dell'evoluzione economica. L'Occidente esaspera entrambi i pretendenti alla successione con il suo incessante benessere e potere. E quelli reagiscono opponendosi ad esso strenuamente. Proprio come all'inizio di questo secolo essi sferrarono un attacco contro l'imperialismo europeo, oggi l'Unione Sovietica e i membri musulmani dell'Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC) costituiscono la principale opposizione alla potenza politica ed economica dell'Occidente. Entrambi hanno dei temperamenti rivoluzionari; rivendicano il monopolio sulla verità, e allora perché dovrebbero tollerare un solo giorno di più l'esistenza di costumi biasimevoli e perversi? Ognuno di essi diffonde il suo messaggio con petulanza retorica, pratica l'indottrinamento, ricorre a dei tribunali arbitrari e a dei plotoni di esecuzione. Entrambi tendono a non tollerare nessuna dissidenza e guardano ai non-credenti con sospetto, evidenziando il profondo solco che separa loro stessi dai profani.
    L'Islam attivista e il Marxismo mettono in evidenza la solidarietà internazionale sul nazionalismo, i bisogni della comunità su quelli dell'individuo, l'egualitarismo sulla libertà.
    Entrambi manipolano le masse e questo è l'aspetto peculiare. Disprezzando gli obiettivi modesti e le aspettative realistiche del liberalismo, gli attivisti musulmani e i marxisti perseguono degli ideali che sembrano nobili ma che sono irraggiungibili. Ad esempio, l'Islam vieta la riscossione degli interessi sui prestiti finanziari e il comunismo denuncia il profitto, eppure le attività commerciali non potrebbero fare a meno di entrambi.
    Alla fine, poiché l'Islam attivista e il Marxismo trattano ogni aspetto della vita, i loro governi tendono al totalitarismo.
    Pur se Khomeini condivide degli elementi ideologici tanto con gli Stati Uniti quanto con l'Unione Sovietica, da devoto musulmano confida nella superiorità del suo credo ed esecra entrambe le alternative.
    E comunque, alla fine, le ideologie si neutralizzano e Khomeini indirizza i rapporti iraniani con l'estero in funzione delle sue speranze e dei suoi timori, senza tener conto delle affinità teoriche.
    Al momento, Khomeini teme molto più gli Stati Uniti che l'Unione Sovietica: i russi sono vicini, ma a suo dire l'America si trova già in seno all'Iran. A suo avviso, è la nostra cultura, e non quella russa, che negli ultimi decenni ha minato il modo di vita musulmano in Iran. Finché predomineranno simili timori bisognerà aspettarsi che l'Ayatollah e i suoi seguaci faranno mutare rotta all'Iran in direzione dell'Unione Sovietica, giacché l'ideologia di quest'ultima non sembra loro peggiore della nostra.


    http://it.danielpipes.org/article/1861

    Stai egemonizzando il forum che non è roba tua riempiendolo tutto di materiale che interessa solo te. Hai aperto due discussioni del cazzo e poi le hai mollate lì facendo scendere altre ben più importanti. Mo hai rotto il cazzo. Vuoi massacrarci l'anima con sta roba? Utilizzi una sola discussione perchè ci sono cose ben più importanti delle pugnette che posti tu di cui parlare va bene? Da adesso tutte ste cose postate in altre discussioni che nulla centrano con l'argomento come in questo caso verranno cancellate da me.

 

 
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