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Retroscena del siluramento di Christoph Blocher: il cammino della Svizzera verso l'asservimento alle élites globaliste
Come sapete, nel dicembre 2007, per la prima volta da decenni, è stato stracciato l'accordo informale che permetteva a tutti i principali partiti elvetici di partecipare al governo del Paese. Ciò è avvenuto con la mancata rielezione a ministro di Christoph Blocher, leader nazionalista e anti-europeista dell'Unione Democratica di Centro (UDC). Il fatto è grave, perchè l'accordo permetteva di tenere in equilibrio le varie anime politiche svizzere, anche come simbolo dell'equilibrio tra le varie etnie e culture storiche elvetiche.
Come leggere il colpo basso a Blocher? Iniziamo... dalla Spagna: nei giorni scorsi si è aperto a Madrid il forum dell'Alleanza delle Civiltà, ossia dell'iniziativa politico-culturale voluta da ONU, Spagna e Turchia, al fine, abbastanza esplicito, di avvicinare mondo "occidentale" e mondo arabo-musulmano. Su cosa significhi tale "avvicinamento" lo potete ben temere. Tra i presenti vi era anche la socialista svizzera Micheline Calmy-Rey, la quale (ironicamente, se si ripensa a quanto avvenuto a Blocher) ha ricordato quanto la Svizzera sia simbolo di convivenza e che nel suo paese si è dato vita ad un accordo con gli istituti caritatevoli islamici (la cosiddetta "iniziativa di Montreux"), in funzione del fatto che il concetto di convivenza evolve in funzione dell'immigrazione.
La Calmy-Rey, in questi giorni, non si è solo limitata all'impegno in Spagna, ma ha anche minacciato (in accordo con l'ambasciatore europeista a Berna) prospettive allarmanti per l'economia svizzera se la Svizzera dovesse votare contro la libera circolazione delle persone, vanificando i precedenti accordi bilaterali con l'UE.
Facile capire, perciò, quanto le idee di Blocher e il forte seguito popolare ad esse vengano visti negativamente da quella componente del mondo politico svizzero maggiormente legata ai circoli élitari globalisti. Chi adesso governa in Svizzera, in funzione del passaggio all'opposizione dell'UDC (causata proprio dalla mancata rielezione di Blocher), opera evidentemente per una Svizzera più europeista, ossia meno libera e indipendente, ma anche per la promozione dell'ideologia immigrazionista (di cui l'Alleanza delle Civiltà è una delle iniziative).
C'è da fa notare che al posto di Blocher è stata eletta Eveline Widmer-Schlumpf [foto sopra] (ormai malvista nel partito, di cui lei rappresenta(va) l'ala moderata), la quale, tra varie responsabilità, ha anche quelle relative alle politiche di migrazione e per la comunicazione sociale. Come sapete, certe volte diffidare non è sbagliato...
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