Sicilia, Cuffaro lascia la guida della Regione
Sono state definite da lui stesso «irrevocabili» le dimissioni di Totò Cuffaro dalla guida della Regione Sicilia. Alla base le polemiche sulla sua condanna a 5 anni
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Dopo giorni tesissimi conseguenti alla condan-
na a 5 anni per favoreggiamento, con l’attac-
co di venerdì da parte di Luca Cordero di Mon-
tezemolo, alla fine Totò Cuffaro cede e rasse-
gna quelle che lui stesso definisce come «di-
missioni irrevocabili». La decisione di Cuffaro
è stata comunicata davanti all’Assemblea re-
gionale siciliana.
In questi giorni le dimissioni di Cuffaro erano state chieste da più parti. L’opposizione in seno all’Assemblea regionale siciliana aveva anche presentato una mozione di sfiducia per però era stata respinta dall’aula. E dopo critiche e diversi attacchi – molti anche per il presunto “festino” a base di cannoli siciliani che il governatore avrebbe tenuto per festeggiare di non essere accusato di mafia – arrivano le dimissioni. Dice Cuffaro in aula: «Non potevo essere un fattore di divisione, francamente preferisco la via dell’umiltà. Lo faccio per coerenza, per non tradire quegli ideali ai quali sono stato educato, lo faccio per la mia famiglia e lo faccio come ultimo atto di rispetto verso il popolo siciliano, che in questi anni ho servito con dedizione, semplicità e con quella onestà che sono certo mi verrà completamente riconosciuta. Mi batterò in tutte le sedi – continua il dimissionario Cuffaro - per affermare la verità sostanziale, a difesa della mia vita pubblica e privata».
Il gesto di Cuffaro ha incontrato il favore di Pier Ferdinando Casini, il quale esprime «un profondo apprezzamento per il senso delle istituzioni e per l’amore per la Sicilia mostrato da Cuffaro». Duro invece il commento di Antonio Di Pietro (Idv): «Non si dimette per scelta personale e senso di responsabilità, ma perché era pronto un provvedimento che lo obbligasse a rassegnarle. Cuffaro anticipa una decisione dettata dall’ordinamento vigente, come ho ampiamente argomentato nella lettera che inviai giorni fa al presidente Prodi e ai ministri Lanzillotta e Amato. Le dimissioni di Cuffaro, quindi sono ben altro che un atto etico e morale».
Fonte: http://www.momentosera.com/articolo.php?id=5311




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