IL PREMIER CONTESTATO A RAVENNA
Prodi: l'Italia abbia uno scatto d'orgoglio
«Siamo in presenza di qualcosa che si vince soltanto con un grande senso di appartenenza alla società»
FORLI - Il presidente del Consiglio Romano Prodi chiede al Paese uno scatto di orgoglio e di solidarietà, necessario per costruire il futuro del nostro Paese e lo fa da Forlì dove ha inaugurato la mostra del maestro del ’600 Guido Cagnacci. «Chiedo al Paese uno scatto di orgoglio, di coraggio e di solidarietà - è l’appello del premier - perché il nostro futuro non c’è se non ci impegniamo tutti insieme uniti come società, pur nella doverosa distinzione della diversa appartenenza politica». «Siamo in presenza di qualcosa che si vince soltanto con un grande senso di appartenenza alla società, siamo in presenza di una grande decadenza dello spirito solidaristico e della condivisione, emergono solo piccoli e grandi egoismi», è il quadro che dipinge il presidente del Consiglio, che ai presenti chiede «se ciascuno di voi ha sempre fatto fino in fondo la propri parte, perché da questo fare la propria parte dipende il futuro di tutti».
CONTESTATO A RAVENNA - Nel pomeriggio il premier, intervenuto alla camera di commercio di Ravenna ad un covegno, era stato contestato da un centinaio di manifestanti. Fischi e urla hanno accompagnato l’arrivo del premier; tra i manifestanti le bandiere di Alleanza nazionale, Fiamma Tricolore, Lega Nord, Azione giovani, Udc e la Destra. Tanti anche i cartelli contro il presidente "Governo Prodi servo delle banche", "Via Bassolino, via Pecoraro Scanio, via tu" e "Romano si ’clemente’, vai a casa veramente". Davanti all’ingresso della Camera di commercio anche una sessantina di simpatizzanti per il premier, che hanno risposto a fischi e urla con un applauso; applauso che si è ripetuto, lungo, e sentito anche all’interno della sala che ospita il convegno.
dal Corriere della Sera di oggi
19 gennaio 2008
Ma non aveva promesso di farci felici?![]()





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