all'ultima riunione del coordinamento provinciale del pd di venezia abbiamo presentato questo documento contro la proposta di moratoria di ferrara, manco hanno avuto il coraggio di dire di no, hanno votato un rinvio all'esecutivo per una valutazione.....
“Il Coordinamento provinciale del Partito democratico della provincia di Venezia, riunito a Mestre il 12.01.2008, premesso che:
-dopo trent’anni di applicazione, la legge 194/1978 sull’interruzione volontaria di gravidanza e la legge 405/1975 di istituzione dei consultori familiari hanno dimostrato grande efficacia nella prevenzione e riduzione del ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza;
- è necessario esprimersi con forza in difesa dei due provvedimenti legislativi, sia con riferimento alla prevenzione delle gravidanze indesiderate attuata dalle strutture sanitarie pubbliche che in relazione all’attività di accoglienza e accompagnamento della donna nella difficile decisione di continuare o meno la gravidanza effettuata nei consultori;
-premesso inoltre che:
- è necessario che le democratiche e i democratici si esprimano con forza contro l’inaccettabile proposta di moratoria dell’aborto di Giuliano Ferrara, inaccettabile perché, evocando la recente moratoria sulla pena di morte, postula l’esistenza di un’analogia fra chi esegue una condanna a morte e la donna che interrompe una gravidanza;
esprime:
- la propria solidarietà alle ministre Livia Turco e Rosy Bindi per la fermezza dimostrata nell’affrontare le rinnovate polemiche sui principi e sull’applicazione della legge 194/1978;
- il proprio totale diniego a qualsiasi ipotesi di dialogo o confronto sulla l. 194/1978 con chiunque offenda, anche in maniera indiretta, mediante l’accostamento dell’IVG a concetti del tutto estranei quali omicidio, infanticidio, cultura della morte, assassinio, eugenetica:
* le donne che ricorrono, o hanno dovuto ricorrere, alla interruzione volontaria di gravidanza
* medici e operatori sanitari non obiettori
respinge:
- il tentativo di depotenziare l’applicazione della legge 194/1978 mediante il PDL regionale n. 3/2005 che prevede l’ingresso nelle strutture sanitarie pubbliche di volontari, che, privi di titolo professionale o ruolo specifico, abbiano il compito di diffondere informazioni di qualsiasi tipo sull’interruzione volontaria di gravidanza.”




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