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Originariamente Scritto da
FLenzi
Cosa studiano a scuola?
Be sai caro ALberto, ho fatto dei colloqui per un posto di lavro nella mia azienda, si richiedeva o un ragioniere o un laureato in economia e commercio da inserire nel settore assistenza software gestionale, c'erano 22 richieste, 6 di essi non hanno iniziato nemmeno il colloquio gistificandosi, lavoro con troppe responsabilità, 14 di essi nel compilare un piccolo test hanno fatto piu di 6 errori su 10 domande, di questi 14 11 hanno detto che la cassa era un conto ECONOMICO (chi è del settore capisce la madornalità della risposta), dei 2 rimanenti che hanno superato il colloquio (erano ragionieri con piu' di 30 anni e non laureati), uno di questi ha rifutato il posto perchè l'orario non gli permetteva di andare in palestra, l'altro forse accetta il lavoro.
Sinceramente a me la cosa mi ha lasciato sbalordito.
Aggiungo che altri 8 (scartati) si erano presentati con i genitori.
Il tuo esempio poi aggiunge un altro notevole problema , oltre all'istruzione completamente inadeguata siamo pure pieni di persone che NON SANNO o ancor peggio NON HANNO VOGLIA di lavorare .
Coi tempi che corrono mi sembra follia assoluta.
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Originariamente Scritto da
albertob
Il tuo esempio poi aggiunge un altro notevole problema , oltre all'istruzione completamente inadeguata siamo pure pieni di persone che NON SANNO o ancor peggio NON HANNO VOGLIA di lavorare .
Coi tempi che corrono mi sembra follia assoluta.
La mia idea è che la genrazione dei 25/35eni di oggi sonos tati abituati dai genitroi a preferire lavori in cui non si lavora, a preferire certi tipi di lavori ad altri, come se una persona che lavora non fosse una persona dignitosa indipendentemente dal lavoro che svolge.
Ho sentito dei genitori dire ai propri figli, l'operaio mai, oppure corre a riprendere il professore che aveva osato riprendere il proprio figlio, genitorii che si indebitano per far fare la bella vita all'unico figlio, insmma una grande importanza all'immagine e nessuna importanza al cervello.
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Originariamente Scritto da
FLenzi
La mia idea è che la genrazione dei 25/35eni di oggi sonos tati abituati dai genitroi a preferire lavori in cui non si lavora, a preferire certi tipi di lavori ad altri, come se una persona che lavora non fosse una persona dignitosa indipendentemente dal lavoro che svolge.
Ho sentito dei genitori dire ai propri figli, l'operaio mai, oppure corre a riprendere il professore che aveva osato riprendere il proprio figlio, genitorii che si indebitano per far fare la bella vita all'unico figlio, insmma una grande importanza all'immagine e nessuna importanza al cervello.
Come vedi allora , il problema è sempre a monte e nello specifico nell'idiozia dei genitori .
Non benedirò mai abbastanza i ceffoni (pochi per la verità) presi dalla buonanima di mio padre che all'epoca di certo non mi fecero piacere , ma che senz'altro mi hanno fatto capire molte cose.
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Originariamente Scritto da
albertob
Come vedi allora , il problema è sempre a monte e nello specifico nell'idiozia dei genitori .
Non benedirò mai abbastanza i ceffoni (pochi per la verità) presi dalla buonanima di mio padre che all'epoca di certo non mi fecero piacere , ma che senz'altro mi hanno fatto capire molte cose.
Certo, che il problema nasce a monte è un dato di fatto, ieri l'altro è venuto a trovarmi un amico con le sue due figlie, in 30 minuti mi hanno distrutto mezza casa, al che io gli ho detto scusa, ma non è il caso che saltino sui divani con le scarpe o che si divertano a fare salti nel pavimento di legno, e lui mi ha risposto, le vedo pochissime ore al giorno, mica vorrai che in quelle ore le riprenda a anche? Ed ha aggiunto vedra che quando tuo figlio cresce e inizia a camminare dovrai cambiare l'arredamento di casa.......... io gli ho risposto che mi mamma aveva nel salone un piccolo tavolino pieno di oggetti swaroski e mi aveva smpre detto che non dovevo avvicinarmi a quello, ed io non l'ho mai fatto. I miei non mi hanno mai dato un ceffone, ma di prediche tante e se tornavo da scuola dicendo che il professore o la maestra mi avevano rimproverato non correvano a scuola a prendere le mie difese, ma mi facevano un altra predica e una punizione, tipo togliermi la paghetta o la TV.
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Originariamente Scritto da
FLenzi
E allora chi ha affamato i lavoratori dipendenti?
Beh................dicono dalle nostre parti: Non ce vo' a zingara per indovinare.
Da una lettura(nemmeno tanto attenta) di quello studio,il potere di acquisto dei lavoratori dipendenti si è distrutto nel periodo cha va dal 2002 al 2006 e......................indovina un po' chi c'era allora al governo?
Lui................sempre lui,fortissimamente lui.............il Berlusca
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Originariamente Scritto da
FLenzi
Certo, che il problema nasce a monte è un dato di fatto, ieri l'altro è venuto a trovarmi un amico con le sue due figlie, in 30 minuti mi hanno distrutto mezza casa, al che io gli ho detto scusa, ma non è il caso che saltino sui divani con le scarpe o che si divertano a fare salti nel pavimento di legno, e lui mi ha risposto, le vedo pochissime ore al giorno, mica vorrai che in quelle ore le riprenda a anche? Ed ha aggiunto vedra che quando tuo figlio cresce e inizia a camminare dovrai cambiare l'arredamento di casa.......... io gli ho risposto che mi mamma aveva nel salone un piccolo tavolino pieno di oggetti swaroski e mi aveva smpre detto che non dovevo avvicinarmi a quello, ed io non l'ho mai fatto. I miei non mi hanno mai dato un ceffone, ma di prediche tante e se tornavo da scuola dicendo che il professore o la maestra mi avevano rimproverato non correvano a scuola a prendere le mie difese, ma mi facevano un altra predica e una punizione, tipo togliermi la paghetta o la TV.
Assolutamente d'accordo , mai mi sarei sognato di dire ai miei che erano i professori che non mi capivano perchè la risposta sarebbe stata uguale a quella ricevuta da te.
Da un melo nascono sempre delle mele Flenzi e mai delle pere , come tu ben sai.