Le stelle
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L'imperatrice
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La giustizia o adattamento nella versione di crowley
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Ordunque, cara Nemesy... fammi una disamina pittorico-sociale di come Crowley rappresenta la donna nelle sue opere!!![]()
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E' colei che accoglie , dirige , delimita la spinta iniziale dell'impulso creativo , che è maschio notare come è rappresentato il diavolo nel medesimo mazzo,
nella carta dell'universo, la donna è assieme ad un serpente in una copula dove il serpente , impulso generatore sarà accolto dalla matrice ,
dando luogo al creato .
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I mazzi di Waite e di Crowley
In questi mazzi non sono solo gli Arcani Maggiori a venire illustrati. Anche gli Arcani Minori diventano oggetto di una reinvenzione grafica e simbolica che li libera dall’astrattezza dell’icona tradizionale (più adatta ad una significazione fissa e rigida) e li soffonde di una vitalità ed un’apparente ‘concretezza’ che stimola la fantasia e libera l’immaginazione.
Il mazzo di Waite e quello di Crowley sono oggi tra i mazzi più diffusi nel mondo occidentale. Ironicamente i nomi delle due donne che hanno dipinto le carte - le artiste che hanno saputo render vive le carte dei Tarocchi alla sensibilità psichica ed estetica del Novecento ed oltre - sono raramente ricordati: Pamela Coleman Smith, che dipinse il mazzo di Waite coi colori della pittura ‘pre-elisabettiana’ a partire dalla propria esperienza di scenografa e quindi pone il corpo e le sue posture al centro del messaggio e Frieda Harris, la poliedrica artista-esoterista che lavorò per trent’anni al mazzo ‘di Crowley’ producendo un’opera che sintetizza la tradizione esoterica occidentale e l’avanguardia estetica del Novecento dagli impressionisti, ai cubisti, agli espressionisti.
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