
Originariamente Scritto da
waglione
Come no.
Leggendo però la stampa Inglese si scopre che
le lineeguida non si riferiscono ai bambini come erroneamente riporta Il Giornale
ma ai professori.
http://www.dailymail.co.uk/pages/liv...n_page_id=1770
E non c'è testata inglese che parli di limitazioni del linguaggio da esercitare sui bimbi. Insomma la notizia è stata fabbricata a Milano.
E lo scopo del provvedimento (l'inglese, eh!) non è affatto quello di cancellare l'identità del figlio di coppia eterosessuale ma evitare che un insegnante si rivolga al figlio di una coppia gay chiedendo della mamma e del papà. Evidentemente gli insegnanti inglesi non sono costantemente informati sulla composizione del nucleo famigliare dei propri alunni, ma questo è un altro discorso.
Nessuna coercizione dunque sui bimbi, solo un adeguamento del linguaggio dei professori. E giusto per farlo notare, stiamo parlando di tutela di scolari e studenti eterosessuali ( sono i genitori ad essere omosessuali, non i figli).
Questa del ''mamma e papà'' , come al solito, è diventala la notizia principale in Italia mentre, dando uno sguardo alla stampa inglese, si fa fatica a rintracciarla poichè le iniziative principali di Balls,
di cui il Giornale non ritiene di doverci informare, riguardano invece la lotta al bullismo, all'emarginazione, a fenomeni di persecuzione attraverso media e la violenza fisica e psicologica nella scuola sui gay o su figli di coppie gay.
Non dimentichiamo che qui in Italia ogni tanto qualche ragazzino di 12 anni si impicca stremato dall'accanimento di compagni di scuola omofobi e violenti e dal disinteresse di impreparati insegnanti.
Invece di ridere col
Giornale in mano dovremmo contarci i morti, gli abbandoni scolastici e i traumi psicologici di ragazzini gay dei quali, in Italia, non frega nulla a nessuno.
Oddio stiamo sempre meglio dell'Iran dove ne impiccano un paio al mese.