Padova, un tricolore sul balcone
"Nella via sono l'ultimo italiano rimasto"
Lo ha esposto Marco Trevisa, ingegnere 38enne, per sottolineare "che anche in questa zona, fra microcriminalità e spaccio, siamo in territorio italiano'' . La sua casa è stata ribattezzata "ambasciata d'Italia di via Cairoli"
PADOVA, 1 febbraio 2008 - Una bandiera italiana da qualche giorno sventola da una finestra di un'abitazione di Padova. Soprassalto di patriottismo? No, è che il proprietario della casa, Marco Trevisan, 35 anni, ingegnere meccanico - si è reso conto di essere rimasto l'ultimo italiano di una via multietnica.
Lo riporta 'Il Gazzettino', che spiega come la strada in questione - via Cairoli - è una viuzza stretta ad alta concentrazione di immigrati, con un via vai multicolore che ricorda una piccola casbah.
Razzista? Intollerante? Niente di tutto questo, spiega Trevisan: "La bandiera vuol far capire che anche in questa zona, fra microcriminalita' e spaccio, siamo comunque in territorio italiano''. Una provocazione che alcuni padovani hanno accolto. decidendo di ribattezzare la casa di Trevisan come ''l'ambasciata italiana di via Cairoli''.
http://qn.quotidiano.net/2008/02/01/..._balcone.shtml




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