Gentile Lover, le tue parole non mi stupiscono: la grande Madre è sempre la stessa, ad ogni latitudine, in ogni cultura. E' sempre la Shakti che regge l'universo e lo alimenta, gioco divino di Shiva.
E' un percorso squisitamente femminile, quello di volersi assimilare al grande principio femminile della natura, raggiungendone la purezza archetipica, che consta di molteplici valenze però, buone e meno buone.
L'immersione in questo principio per me si estrinseca nella vicinanza alle sue forze libere e primigenie: i boschi, il mare aperto, gli animali di terra e d'aria (i più facili da incontrare), la protezione e nutrizione della vita in ogni sua forma, l'accoglienza e l'apertura verso ogni essere vivente, la meditazione e preghiera rivolta al supremo principio che su tutto veglia e tutto sostiene, la visita ai luoghi nei quali fin dall'antichità si è manifestato.
Si può instaurare un dialogo. Si può chiedere risposta, in profonda comunione con lei. Se sono in luoghi di natura mi parlerà attraverso il loro linguaggio, ma se sono in città ho avuto risposta anche tramite semplici persone che hanno parlato per sua bocca, con modalità inequivocabili, che spesso lasciano sconvolti. Lei si fa sempre riconoscere, non puoi sbagliare.
L'assimilazione a questo principio ti dovrà rendere lei, trasformare in lei.
Come coloro che in India venivano invocate come Mataji, essendosi risolte in lei. Una meta impegnativa, non lo nego. Chissà.
Poi....la Papessa siederà sulla porta del Tempio, come indica la lama del Tarot, con il libro dei suoi segreti sul grembo. In quel Tempio potrà penetrare solo il qualificato, l'iniziato che avrà il potere e la forza di svelare Iside, senza morire, ma traendola con sè.
Per questo La Papessa attende....
Un abbraccio.




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