Tu non sei un vento, ma una tempesta
Giovannipresbitero, confessa la tua è un'anima rivoluzionaria, ti taglieranno le ali. Con queste idee tu non hai bisogno di cristo ma di dioniso. Le tue profondità anarchiche e liberatorie emergono, si liberano. Sai dei giochi di Joan culianu l'idea muove il mondo l'immaginazione determina la realtà.
La palude vaticana stà sprofondando, non so da cosa sarà sostituita, ma un solo cristo è troppo poco, un modo limitano e limitante per la nostra azione fisica e l'immagin/azione mentale.
L'immaginazione produce universi possibili li struttura e li adegua all'atto magico del pensiero nella co-scienza. L'onda che precede il degradato 68 era nata sotto lo slogan appassionante :<<L'immaginazione al potere, o meglio il potere dell'immaginazione>>. LOGOS è il pensiero fatto azione nel'ambito della consapevolezza. Un atto magico e basta.
Si sideros. Nelle prime 4 frasi mi sa che hai fatto centro.
Dalla rabbia che vien mostrata (si sior presbitero, eccome se vien mostrata), mi sa proprio proprio che ho colto il punto (altrimenti non mi spiego tutte queste ‘offese’ alla mia personcina. Sarà rabbia dionisiaca).
This is the point sior presbitero: infatuazione (la chiami anche innamoramento se la garba), per la ‘struttura’. Tipica questio bizantina diciamo. ‘Urlo sintattico’, oh che bella immagine. Ma che bravo.
Vedo inoltre che dalle parole usate per definirmi, non vengono affato prese in considerazione le mie ipotesi proposte alla sua attenzione sior presbitero, nel mio ultimo (come sarà anche questo), e succinto intervento nel forum gestito dal nostro amico aristocratico.
Lo ripropongo. Rimango fedele a quel metodo. Non posso fare altrimenti (più chiaro di così). Ripropongo altrettanto le sue recenti creazioni sior presbitero, nel definirmi:
"franco-carolingio-anglosassone"(spostamenti verso il nord insomma),
"pastore pentecostale rinato dell'America" (bah..., mi mancan le parole), "filosofo razionalista" (dai, non così originale), e infine quest'ultima che mi ha divertito di più, miei complimenti sior presbitero - " barone universitario".
Bene. Ripropongo la questio ora.
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Si può anche intuire, volendo certo, chi siano questi 'cristiani franco-carolongi' (bella metamorfosi comunque, -lingi in effetti era troppo scontato).
Ma quello che è più difficile da capirsi invece, è se anche in questo caso vale il già evocato ' nomina sunt consequentia rerum'?
Da capire inoltre, se sia 'congruo' usarla tale sigla per relazionarsi a essi.
Da capire insomma se tale definizione è solamente una 'oggettiva' (parola che non piace in giro), riproposizione di un dato storico, altrettanto 'oggettivo' (bè, forse in questo caso questo termine potrebbe piacere), o se dovrebbe ALTRETTANTO esser letta - dalla coscienza cattolica - come un chiaro e inequivocabile 'insulto' seppur fraterno?
Bel problema.
Procederò così. In attesa di avere le chiarificazioni su questo punto, faccio un ipotesi (credo ragionevole): si, tendenzialmente siamo di fronte a una forma insultante.
Bene. Che fare ora? Insistere per 'chiarezza e amore fraterno', a rivolgermi ai fratelli ortodossi per quello che teologicamente, storicamente, 'oggettivamente' e soprattutto, spiritualmente sono: bizantini fino al midollo bizantini, oppure seguire il saggio consiglio del presbitero Giovanni?
Bel problema davvero.
Quindi il termine bizantinop è assolutamente non congruo per relazionarsi con un presbitero ortodosso. Ed è –alla coscienza ortodossa- anche insultante .Il teologo e filosofo Pfjodor è pregato di usare i termini corretti di cristiano ortodosso o di tradizione costantinopolitana ..
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Sior presbitero, terrò in mente - ancor di più da adesso - questa sua così sincera preghiera che mi rivolge.
E ora, avviamoci alle, credo proprio definitive conclusioni.
In primis le solite, un poco faziose, notarelle.
La prima:
per annunciare il mistero della Chiesa come sacramento di salvezza e come DNA sinodale dell'essere alla sua sequel
e per dire a tutti noi che Dio è uno e trino ed in questa sua vocazione
Beeeeeeep
(mantengo le promesse, niente più parole offensive.... 'beep' può bastare).
La seconda:
Resta ovviamente il mistero di Israele ma per questo ti rimando a Paolo stesso e a Soloviev
La rimando invece, più prosaicamente, al suo amico Barsanufio, nel thread 'cambia l'antico messale'. Non c'e' bisogno di far tanta strada.
Bene si è detto anche questo, la conclusione è bella e fatta.
Forse manca ancora un qualcosina. Vediamo, ah si...
Io irenico? Sior presbitero, non si illuda. Non ci faccia troppo affidamento.
Bene. Si ritorni alle rispettive ‘epochè’. Bizantina, carolonga – e poi queste fresche fresche - ‘pentecostale’, ‘anglossassone’, ‘baronesca’. Complimenti sior presbitero. Complimenti vivissimi per l’immaginazione. La sua mente lavora febbrilmente. Del resto, non può che esser così. Continua a convincermi (-si?), di credere davvero alla santità del suo metropolita.
Oh fratello, capisco la fatica, capisco sul serio, però….però….però: quando si è innamorati si è innamorati no? (quanto le amo le tautologie Dio mio!). Bacia mano bacia mano. Wow, un ex dirigente Pci. Bacia mano bacia mano. Proprio wow (!). Incredibile.
Ma quanto è forte il nostro Signore che fa i miracoli. E già: from structure to structure come si suol dire (“nobiltà dell'idea di imperium..” no?). Oh yes.
(va bè; meglio fermarsi va. se no finirei per dar ragione alle ‘massoniche’ insinuazioni di millenomi, e non mi par proprio il caso di fargli questo piacere. Cosa voglio al sior presbitero dopo questi ultimi affronti manco io lo so, ma di sicuro alcun male. No di certo).
Io irenico?
Sior presbitero, non si preoccupi. Pregherò – Iddio mi sia testimone - per la conversione del suo cuore. Lo prometto. E lo farà altrettanto lei sior presbitero, ne sono convinto, per il bene che vuole ai suoi figli, devoti e fedeli. Oh che bello. L’ortodossia.
I miei più sinceri saluti fraterni; rinnovando il ringraziamento per tutti questi doni.
Lode alla 'truffa' nei secoli dei secoli
Citazione:
Originariamente Scritto da
Daouda
Forse potremmo dire che in princìpio era l'etere, con la dovuta analogia.
In principio era il Logos,
il Logos era presso Dio
e il Logos, era Dio.
Egli era in principio presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui,
e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che
esiste.
In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre,
ma le tenebre non l'hanno accolta.
Venne un uomo mandato da Dio
e il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per rendere testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
Egli non era la luce,
ma doveva render testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo
la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
Egli era nel mondo,
e il mondo fu fatto per mezzo di lui,
eppure il mondo non lo riconobbe.
Venne fra la sua gente,
ma i suoi non l'hanno accolto.
A quanti però l'hanno accolto,
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali non da sangue,
né da volere di carne,
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.
E il Logos, si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi vedemmo la sua gloria,
gloria come di unigenito dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
Giovanni gli rende testimonianza
e grida: "Ecco l'uomo di cui io dissi:
Colui che viene dopo di me
mi è passato avanti,
perché era prima di me".
Dalla sua pienezza
noi tutti abbiamo ricevuto
e grazia su grazia.
Perché la legge fu data per mezzo di Mosè,
la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio nessuno l'ha mai visto:
proprio il Figlio unigenito,
che è nel seno del Padre,
lui lo ha rivelato.
Cosa mai è accaduto nel cuore di Pfjodor?
Cosa mai è accaduto nel cuore di Pfjodor?
Bene..anzi benissimo..il giovane filosofo e teologo(della cui amicizia in rerum concordia discors io mi onoro al punto di insultarlo sempre…certo che franco-carolingio è un insulto…Ma sei mai andato ad Asquigrana a lucrare l’indulgenza plenaria alla e sulla tomba del beato e becero golpista e analfabeta ?) sembra improvvisamente rinsavire e si ricorda che c’è il cristianesimo –meglio la sequela cristiana- della conflittualità e della rottura e posta ad integrum(ma gaurda tu…ad integrum tale pericope evangelica viene cantata dal diacono ortodosso nella santa ed augusta notte di Pasqua si proprio ad integrum..)
Vediamo la conflittualità e l’antinomia e Pfjodor dovrebbe ricordare che tutta quanta la Scrittura( tale e santa legittimata dalla Chiesa e non il contrario) è opera faziosa ,autorefernziale,assolutamente immotivata…quindi un alto e nobile gioco …quindi ecclesiale..quindi santa…quasi un giornale di partito…anzi il giornale di partito spesso è un po’ meno fazioso della Scrittura…
Amico mio ma non vedi che siamo nel codice dell’ispirazione totale ,del daimon che fa danzare l’intera comunità cristiana giovannea e gli fa proclamare –e quindi porre in esistenza totale e piena dentro la tenda- Il logos che è Dio
L’inaudita esperienza per cui ..anzi l’esperire che
tutto è stato fatto per mezzo di lui,e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste. (Domanda perfidamente ortodossa…Ma chi parlò a Mosè ?)
E poi ,Pfjodor, la lotta continua costante quotidiana in struttura ontologica(dell’ontologia che è il luogo mitico della proclamazione ecclesiale e della vita dei cristiani che vivono spostando realmente nel mondo e nella loro storicità questo luogo mitico e facendone luogo concreto di vita vissuta …)tra luce e tenebre..
E poi
I suoi non l’hanno accolto…. Oh che bella questa amico mio….I suoi..Certo sempre a futura memoria dei nostri tradimenti e delle nostre negazioni di vita….Ma è solo questo…?I suoi,amico…i suoi…(non è che qui si parla in termini sapienziali del fico sterile dell’antico patto teologicamente ormai un non-senso’?dimmelo tu…fammelo dire magari dalle sapienti lectiones che provengono da biella e sono trasmesse in mondovisione…)
E poi amico Pfjodor
A quanti però l'hanno accolto,
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
Pfjodor che sottolinea tutta quanta la teologia del nome e della sua invocazione….La filocalia…il pellegrino russo…
Mi fermo qui amico mio e ti regalo in controcanto(il mio è controcanto mitico e dionisiaco l’orgasmo sapienziale ed iperboreo e quindi santo e mai sacro( non è che la sacralità è tua dimensione?…) della lettera ai Colossesi di paolo apostolo ( colui che per Cristo abbandonò la sua gente……mi fanno ridere le solite espressioni ecumenicistiche per cui la chiesa cattolica è la chiesa di Pietro…la chiesa della riforma sta a Paolo e noi ortodossi stiamo a Giovanni…****ate… E’ un unicum e questo unicum è la danza del depositum fidei…immotivato..fazioso..donato..invocato e proclamato…)
9È in Cristo che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità, 10e voi avete in lui parte alla sua pienezza, di lui cioè che è il capo di ogni Principato e di ogni Potestà. 11In lui voi siete stati anche circoncisi, di una circoncisione però non fatta da mano di uomo, mediante la spogliazione del nostro corpo di carne, ma della vera circoncisione di Cristo. 12Con lui infatti siete stati sepolti insieme nel battesimo, in lui anche siete stati insieme risuscitati per la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti. 13Con lui Dio ha dato vita anche a voi, che eravate morti per i vostri peccati e per l'incirconcisione della vostra carne, perdonandoci tutti i peccati, 14annullando il documento scritto del nostro debito, le cui condizioni ci erano sfavorevoli. Egli lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce; 15avendo privato della loro forza i Principati e le Potestà ne ha fatto pubblico spettacolo dietro al corteo trionfale di Cristo.
Non l’avevo detto che la legge è stata crocifissa sulla croce?