





Sistema multipartitico. Le forze principali sono il National Party (conservatore, attualmente alla guida di un governo di coalizione) e il Labour Party. Gli orientamenti sono simili quelli degli omologhi inglesi. Ben piazzati i verdi e il Partito Maori. Esistono anche un partito liberale, uno centrista "democristiano" (quasi irrilevante) e uno progressista a sinistra del Labour.
Ma la cosa più interessante è che a nessun partito è consentito spendere più di un milione di dollari per la campagna elettorale.
Ultima modifica di Il viaggiatore notturno; 01-04-10 alle 15:56
Tutti guardano l'albero e nessuno vede la foresta.
Al mondo esistono solo due razze: gli uomini per bene e gli stronzi. Questi ultimi cercano quasi sempre di passare per i primi.


Nessun riccastro alla bill gates coarta nessuno. Al contrario qualsiasi amministratore comunale ti puo' prendere casa tua se non gli paghi i beni o i servizi che lui ha deciso di fornire e che tu non usi e non hai mai richiesto.
Finche non ti chiarisci la differenza tra furto e scambio, non c'e' speranza che tu comprenda i motivi del disastro attuale.


Dei miei amici sono emigrati, a loro detta per l'insopportabilità verso Berlusconi.
Quanto era meglio il nuovo posto che è .... la Svizzera! Paese nella lista nera dell'ocse perchè paradiso fiscale e riciclatore di danari .... ma, dulcis in fundo, ha appunto appena votato un bel referendum.
In nessun paese al mondo la sinistra è pro burocrazia, difensore dei fannulloni e dei clandestini o di chi non paga l'affitto.
Vai a vedere che accade in GB se non paghi l'affitto: ti mura no la porta!
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


non voleva essere un polemica ad personam, ma al 3d e ai suoi contenuti, che giudico davvero inconsistenti (ad essere generoso)
due precisazioni:
1. ok che ti occupi di politica internazionale, ma io ho fatto riferimento alle vicende storiche e politiche del dopoguerra che conducono al berlusconismo. dovrebbe essere la base per ogni analisi politica da parte di chiunque, anche di chi fa il panettiere e scrive sul forum nella pausa in cui cuociono le brioches
2. ho parlato di occupazioni delle centrali culturali. riviste, redazioni di giornali, case editrici e, anche, scuola e università. ciò in ossequio assoluto alla teoria e alla prasi gramsciana. chiaramente, con la stagione del riflusso ideologico, questa appartenza si è annacquata, ma ha contraddistinto una fase lunghissima della vita del nostro paese. vuoi negare l'ipoteca marxista sulla storiografia italiana? ripesca qualche testo degli anni 70 e ne riparliamo. o la crociata dei professoroni contro i lavori di de felice


Fosse quello ancora ancora. Le nostre leggi lo legittimano.
Il problema è che in Italia qualsiasi funzionario statale ti può prendere per la collottola per questioni burocratiche quando va bene, perchè se va male vuole essere unto. E se va peggio sarà meglio che ti guardi le spalle.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Se avessi voluto proporre un'analisi di ampio respiro sul berlusconismo e altre cose insane, l'avrei fatto. Ho preferito limitarmi ad esprimere in poche parole quella che ritengo essere la probabile conclusione di tutta questa storia, senza scendere nei particolari che sono ampiamente disponibili qui e altrove.
Per quanto riguarda le centrali culturali, consentimi di dissentire. Essendoci dentro fino al collo, mi sento di poter dire che, se di occupazione marxista si può parlare, è finita ormai da molto tempo. Nel mio specifico settore non c'è neppure mai stata, al contrario... fin troppo conservatori i politologi italiani di una certa influenza. Sulla storiografia... beh, la ricerca storica consiste essenzialmente nell'analisi di documenti e dati, non è che si possa inventare. Oltretutto certe interpretazioni sono ampiamente accettate nella storiografia internazionale (ti ricordo che il più influente degli storici viventi è da tempo immemorabile Eric Hobsbawm). In fin dei conti un certo predominio della sinistra negli ambienti dell'alta cultura negli anni dello scontro ideologico è stata, concedimelo, colpa essenzialmente della classe politica democristiana dominante, che si faceva portavoce di una certa piccola borghesia reazionaria che guardava alla cultura con una forte ostilità. Insomma, furono loro a consegnare l'accademia agli intellettuali di sinistra. La sinistra poi ha abbandonato la prassi gramsciana da anni, e a mio avviso è stato il più grave errore che abbia mai commesso. I risultati, mi pare, sono sotto gli occhi di tutti.
Ultima modifica di Il viaggiatore notturno; 01-04-10 alle 17:29
Tutti guardano l'albero e nessuno vede la foresta.
Al mondo esistono solo due razze: gli uomini per bene e gli stronzi. Questi ultimi cercano quasi sempre di passare per i primi.


Al limite "...In quanti di questi paesi hai vissuto..."
Apparte questo, direi che ci sia poco da controbattere a quello che è stato scritto. So che vi rode, ma nonostante tutto l'Italia non è tra i paesi messi male. Questo perchè la nostra economia non si basa sulle tute blu e sulle fabbriche con migliaia di operai, ma sui tanti piccoli imprenditori, artigiani e commercianti che tirano la carretta e che prima di mollare si farebbero sparare.
Tutti i paesi europei elencati se la passano davvero maluccio, più o meno come noi, ma peggio, Francia e Germania. Parecchio peggio i vari Portogallo, Spagnia ( grande Zapatero! ) tralasciando Grecia ecc.
In Italia non è fallita una sola banca e dopo un anno di stretta pian piano le banche torneranno a fare le banche.
Capisco che vi girano ma questo è quanto, se poi qualcuno mi dice il nome di una banca italiana che è fallita...
Mauricio Pinilla portaci in serie A!


Tutti guardano l'albero e nessuno vede la foresta.
Al mondo esistono solo due razze: gli uomini per bene e gli stronzi. Questi ultimi cercano quasi sempre di passare per i primi.