Il sindaco come Prodi. A Bergamo in 2 anni sono aumentate del 12%
Bruni, record di tasse
Bergamo - Il Comune di Bergamo è tredicesimo in Italia e secondo il Lombardia nella classifica di tasse e imposte locali. Ogni cittadino bergamasco, secondo i dati pubblicati ieri da Il Sole 24 Ore, in media versa a Palazzo Frizzoni 550 euro all’anno. Nel 2007, rispetto a due anni prima si è registrato un aumento della pressione fiscale del 12%. I numeri fanno riferimento al periodo 2005-2007, prendendo in considerazione le entrate comunali dovute a Ici, Addizionale Irpef, Tassa sui rifiuti, Imposta sulla pubblicità, Addizionale sull’energia elettrica.
La pressione fiscale locale di Bergamo è sopra la media nazionale e sopra a quella delle regioni del Nord Ovest. In Italia si pagano ai comuni mediamente 434 euro pro capite all’anno in tasse e imposte. Nel biennio considerato l’aumento dell’imposizione su scala nazionale è stato del 10%. Il capoluogo orobico è comunque lontano da altre città, come Siena, dove le casse comunali ricevono in media 699 euro da ogni cittadino, Bologna, che tocca quota 666 euro, Firenze, 657 euro e Roma, 655 euro. Altrettanto lontani sono i capoluoghi del Sud, nei quali i residenti subiscono una pressione fiscale molto più leggera dalle proprie amministrazioni comunali. Un divario dovuto anche al fatto che nelle regioni meridionali il valore degli immobili sul quale si calcola l’Ici è mediamente più basso.
I casi estremi sono Crotone, dove ogni cittadino versa in media 240 euro in tasse e imposte comunali, Barletta e Messina, entrambe a quota 266 euro.
Salta però maggiormente agli occhi il divario in termini di pressione fiscale tra Bergamo e città vicine e simili, per dimensioni e contesti economici. Solo Mantova (588 euro) tra i capoluoghi lombardi supera Bergamo. Milano si ferma a quota 488 euro, addirittura sotto la media nazionale Brescia, dove i cittadini versano nelle casse del Comune 420 euro pro capite. Se si mettono a confronto le singole tasse e imposte la differenza tra le due città diminuisce, tranne che in un caso: l’Addizionale Irpef a Brescia non esiste, mentre a Bergamo costa circa 118 euro a ogni residente. Proprio lo scorso anno la Giunta Bruni ha ritoccato verso l’alto l’Addizionale Irpef dello 0,2% per raggiungere l’equilibrio di bilancio. In seguito 500mila euro del gettito dovuto all’Addizionale sono stati restituiti alle famiglie con reddito più basso e nel 2008 l’Addizionale verrà abbassata dello 0,1%. Il confronto con Milano e Brescia vede Bergamo battuta anche per la tendenza: all’aumento del 12% della tassazione locale di Palazzo Frizzoni si contrappongono le riduzioni della pressione fiscale operate dalla Leonessa (-1%) e da Palazzo Marino (-2%). La città lombarda che negli ultimi anni ha maggiormente alleggerito il carico fiscale ai propri residenti è però Lecco, dove tasse e imposte locali sono scese del 7%, fino a quota 468 euro.
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