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Discussione: Non Votateli!!!

  1. #11
    Mannaggia 'a marina
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    Benvenuto.

    A proposito di memoria:

    Citazione Originariamente Scritto da Cronologia.it
    Per un massiccio sbarco in Calabria sarebbe servita la protezione di un potente legno di guerra, e Garibaldi tentò di procurarselo. Nel cantiere di Castellammare di Napoli si trovava per lavori una delle più potenti unità della Real Marina Borbonica, il vascello a due ponti Monarca, armato di 64 cannoni. Persano ne aveva contattato in comandante, cap. Giovanni Vacca, il quale aveva dichiarato la sua disponibilità a favorire l'abbordaggio e la conquista del suo vascello. Garibaldi affidò questa missione al capitano di vascello Alessandro Piola Caselli, comandante della marina siciliana. Questi salpò da Palermo il 12 agosto a bordo della corvetta Tukory, al comando del cap. Borrone. L'equipaggio era formato da circa 150 marinai siciliani, più 80 bersaglieri di mare (fanteria di marina) al comando del mag. Andrea Sgarallino incaricati dell'abbordaggio.
    La notte fra il 13 e il 14 agosto il Tukory entrò nel porto di Castellammare. Il cap. Vacca, per facilitare l'impresa, aveva ordinato ai suoi marinai di togliere le catene di ormeggio, ma una catena era stata dimenticata; così i marinai del Tukory furono costretti a tentare il taglio della catena, producendo un rumore che mise in allarme l'equipaggio del Monarca che cominciò a sparare con i fucili. Per colmo di sfortuna, i motori del Tukory si bloccarono, mentre due lance cariche di bersaglieri erano state calate per tentare l'abbordaggio. Ripresisi improvvisamente i motori, le ruote travolsero nel gorgoglìo le lance. Viste le difficoltà incontrate, Piola Caselli ordinò la ritirata, inseguito dalle bordate del Monarca e del fortino del Pozzano.
    Le perdite erano state pesanti: 3 morti, 17 feriti e 13 dispersi per una missione fallita. Il cap. Vacca fu costretto a rifugiarsi in una nave inglese per non essere arrestato e fucilato per alto tradimento.
    http://cronologia.leonardo.it/storia/a1860g.htm

  2. #12
    Gioa
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    Scusate un'attimo.


    Avete mai pensato di unirvi con altri movimenti nel preparare un referendum nazionale allo scopo di abolire lo Stato italiano?
    Se lo si fà e dovrebbe riuscire le regioni potrebbero di conseguenza essere tutte indipendenti.
    Certo il tutto sarebbe meglio se fosse fatto in maniera amichevole.

  3. #13
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    Mal che vada voterò per lui.......













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  4. #14
    INSORGERE E' GIUSTO!
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    Citazione Originariamente Scritto da Gioa Visualizza Messaggio
    Scusate un'attimo.


    Avete mai pensato di unirvi con altri movimenti nel preparare un referendum nazionale allo scopo di abolire lo Stato italiano?
    Se lo si fà e dovrebbe riuscire le regioni potrebbero di conseguenza essere tutte indipendenti.
    Certo il tutto sarebbe meglio se fosse fatto in maniera amichevole.

    La via Cecoslovacca è una via di civiltà, ma allo stesso tempo non possiamo dimenticare che le due economie erano quasi distinte. In Italia la situazione è differente per le ragioni che sai.......

    Sembra impossibile, ma l'avvento della globalizzazione, stà slegando la necessità della cosca/casta di averci come colonia di sfruttamento. Certo il percorso è lungo, noi dovremmo , però, come tu ben dici, essere pronti.

    In merito al non votateli.......se non sarà INSORGENZA noi voteremo per tutti quelli che riteremmo dei veri meridionalisti a prescindere dalla sigla di militanza.

  5. #15
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    Predefinito Principi del Duosicilianismo

    Scritto in origine da nando-
    noi voteremo per tutti quelli che riteremmo dei veri meridionalisti a prescindere dalla sigla di militanza.
    Personalmente sono contrario alla parola meridionale e ai suoi derivati. Primo perchè rifiuto le etichette che i colonizzatori ci hanno messo. Secondo per motici identitari.
    Sono d'accordo sul modo di indirizzare il nostro voto e se ne avremo la possibilità dovremmo votare per un nostro movimento che abbia le caratteristiche qui enunciate.
    Un movimento per il riscatto della macroregione Due Sicilie deve non essere meridionalista ma duosicilianista; questo significa che deve avere caratteristiche ideologiche ben precise.


    Un partito duocisilianista deve scegliere un simbolo che richiami all’indipendenza delle Due Sicilie, o come stato unitario o in riferimento ai Regni di Napoli e di Sicilia, la scelta dei colori è importante, scartando riferimenti al tricolore italiano.

    Il nome del partito non deve rifarsi al termine meridionale o al termine sud ed i loro derivati. Una scelta in tal senso ribadirebbe un taglio netto con gli stereotipi della propaganda colonizzatrice italiana.

    Deve condannare in modo chiaro e inequivocabile il risorgimento ed i loro artefici: come periodo di oppressione, saccheggio delle Due Sicilie e di crimini contro le sue nazioni.

    Deve mettere l'uomo e non il danaro al centro dell'azione politica con un codice morale che guidi le azioni dei suoi iscritti e dei simpatizzanti; questo codice si può ispirare al vangelo o qualcosa di laico affine.

    Coloro che aderiscono ad un partito duosicilianista devono ragionare con la stessa mentalità che aveva la nostra classe politica prima del 1860, ovvero devono pensare in grande e non aver paura di volare. Devono ispirare la loro azione prendendo ad esempio le positività della nostra plurimillenaria storia.

    Il progetto politico di un partito duosicilianista non deve essere sinonimo di programma. Nel progetto politico devono esserci oltre ai principi ideologici del duosicilianismo, il programma politico, l’obbiettivo finale, gli obbiettivi intermedi e la strategia per raggiungere gli obbiettivi intermedi e quello finale, un modello di sviluppo economico alternativo al liberismo e la formulazione del futuro assetto istituzionale delle Due Sicilie.

    Un partito duosicilianista può essere sia di sinistra sia di destra che trasversale.

    Un partito che condanna il risorgimento non deve fare alleanze o apparentamenti con partiti di destra e di sinistra che si ispirano alla falsa mitologia risorgimentale.

    Riconoscere le due nazioni storiche, la Nazione Napolitana e la Nazione Siciliana, che si sono formate e che hanno avuto per secoli legittimazione di sovranità dalla fine della guerra del Vespro al 1861. In base a questo riconoscimento il progetto politico deve tener conto delle reciproche autonomie della Sicilia, del Napoletano o Napolitania.

    Il sistema italiano a prescindere dalla legge elettorale in vigore esige che un partito che non ha seggi in parlamento o si presenta per la prima volta, deve raccogliere un certo numero di firme per poter partecipare alla competizione elettorale. Questo problema si può superare solo con la determinazione, motivazione, senso di abnegazione e tantissimo lavoro di ogni singolo militante, a prescindere dalla sua posizione all’interno del partito. Il problema di raccogliere firme potrebbe far nascere l’idea di cercare una scorciatoia facendo candidare i propri militanti in un partito di destra o di sinistra che s’ispira alla falsa mitologia risorgimentale. Questo tipo di azione comporterebbe il tradimento dei valori del duosicilianismo, di coloro che appoggiano a vario titolo quel partito e l’impossibilità di avere la necessaria visibilità che un partito duosicilianista ha bisogno per farsi conoscere dalla maggioranza dei popoli duosiciliani.

    Un partito duosicilianista deve essere un movimento che parte dalla base elettorale e non un partito azienda o partito feudo. Questo significa che non deve essere un partito dove i suoi dirigenti hanno questo ruolo in virtù delle loro possibilità finanziarie. In un partito duosicilianista devono contare le idee prima dei soldi o dei suoi finanziatori. Se così non fosse, un duosiciliano motivato ma con scarse possibilità economiche non avrebbe voce per dare il suo contributo ideologico al progetto duosicilianista.

    Un partito duosicilianista deve tutti i giorni ottenere l’appoggio dei suoi elettori, dei militanti e dei sostenitori fino ai dirigenti. Un partito duosicilianista che tradisce uno o più di questi punti, deve immediatamente perdere l’appoggio di tutti coloro che credono nei principi del duosicilianismo.

    Questi principi possono essere validi sia per un’azione politica per le Due Sicilie, sia che la stessa coinvolga solo la Napolitania (Sud Italia continentale) in questo caso si parlerebbe di Napolitanismo. Il Sicilianismo esiste già, ma eventualmente è necessario uno nuovo coerente ai principi del duosicilianismo.
    Joseph Epomeo

  6. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da Joseph Epomeo Visualizza Messaggio
    Personalmente sono contrario alla parola meridionale e ai suoi derivati. Primo perchè rifiuto le etichette che i colonizzatori ci hanno messo. Secondo per motici identitari.
    Sono d'accordo sul modo di indirizzare il nostro voto e se ne avremo la possibilità dovremmo votare per un nostro movimento che abbia le caratteristiche qui enunciate.
    sono daccordo con te, sia la destra che la sinistra italiana, che sono divise su tutto o quasi (vedi indulto) , si trovano veramente concordi sul "risorgimento". La sinistra idealzzando il concetto di unita', che come tutti sappiamo di tutto si e' trattato tranne che di unita'. La destra addirittura appogiando il regime saboiardo. quindi allo stato attuale delle cose non abbiamo ancora una forza politica che rappresenti la nosta nazione.

    cito da eleaml.org "la nostra bandiera e' candida non nera ne rossa"

  7. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da Joseph Epomeo Visualizza Messaggio
    Personalmente sono contrario alla parola meridionale e ai suoi derivati. Primo perchè rifiuto le etichette che i colonizzatori ci hanno messo. Secondo per motici identitari.
    Sono d'accordo sul modo di indirizzare il nostro voto e se ne avremo la possibilità dovremmo votare per un nostro movimento che abbia le caratteristiche qui enunciate.
    sono daccordo con te, sia la destra che la sinistra italiana, che sono divise su tutto o quasi (vedi indulto) , si trovano veramente concordi sul "risorgimento". La sinistra idealzzando il concetto di unita', che come tutti sappiamo di tutto si e' trattato tranne che di unita'. La destra addirittura appogiando il regime saboiardo. quindi allo stato attuale delle cose non abbiamo ancora una forza politica che rappresenti la nosta nazione.

    cito da eleaml.org "la nostra bandiera e' candida non nera ne rossa"

  8. #18
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    09/02/2008-Berlusconi: «Ai cittadini bisogna spiegare di non sprecare voti a favore di formazioni politiche che non possono avere aspirazioni di leadership né garantire il governo del Paese. Bisogna sapere che i voti ai partiti piccoli, esterni ai due grandi pilastri del bipolarismo (Pd e Pdl, ndr), sono voti inutili, sprecati, anzi pericolosi, perché in questo modo daranno ai piccoli la forza per ostacolare i progetti che invece, dopo le elezioni, i due partiti più grandi cercheranno di realizzare per il bene di tutti».

    UNA BEN STRANA IDEA DI DEMOCRAZIA....
    (ora Lui vuol realizzare il bene di tutti,l'altro promise la felicità........cambiando l'ordine dei fattori il prodotto non cambierà,per noi sarà sempre e solo monnezza.....prepariamoci...)




    06/01/2008
    Ieri la monnezza ci è arrivata da Torino con Cavour e i savoia, oggi sono i partiti presenti in parlamento a portarcela, hanno ridotto Napoli una fogna e presto tutto il Sud sarà inondato dal fetore dopo che lo hanno massacrato culturalmente e fisicamente. Diamo a questi partiti una botta epocale, difendiamoci!

    L'8 dicembre del 2007 è nato a Gaeta il Partito del Sud grazie alla volontà di molti meridionali venuti da tutta Italia.
    Perchè abbiamo sentito l'esigenza di fondare un Partito che sia espressione delle esigenze dei meridionali?
    Queste esigenze le avevamo elaborate anni fa con i compianti Angelo Manna e Lucio Barone, fondatore di Alleanza Meridionale.
    Dovevamo dire basta ad un sistema che non ci appartiene perchè sin dal 1861 il Sud è stato considerato terra di conquista e mercato del Nord. Allora abbiamod deciso di dire basta.

    LE RAGIONI DI UNA PRESENZA
    BASTA il 60% della disoccupazione giovanile al Sud per giustificare la nostra presenza.
    BASTA l'assoluta e sperimentata assenza dello Stato nel Meridione d'Italia per giustificare la nostra presenza.
    BASTANO i suicidi di Meridionali senz alavoro per giustificare la nostra presenza.
    BASTA l'insolvenza reiterata degli enti pubblici al Sud Italia e la richiesta assillante di doveri statuali nei confronti dei cittadini meridionali per giustificare la nostra presenza.
    BASTA l'inattiva presenza in Parlamento di gran parte dei deputati meridionali per giustificare la nostra presenza.
    BASTA la dimostrata certezza che la maggior parte delle erogazioni dello Stato italiano per il Mezzogiorno negli ultimi trenta anni, è finita nelle tasche delle industrie del Nord, per giustificare la nostra presenza.
    BASTA vedere le condizioni in cui hanno ridotto Napoli, seppellita sotto una coltre di Monnezza,, PER GIUSTIFICARE LA NOSTRA PRESENZA.

    DI COSA HA BISOGNO IL SUD?
    Diciamo con parole semplici, comprensibili, chiare, alla portata di tutti, di cosa ha bisogno il Mezzogiorno,il Meridione, il Sud, chiamatelo come volete, questo immenso territorio pieno di vita, di amore, di spensieratezza, ma oggi anche di dolore, di sofferenza...
    In buona sostanza di cosa abbiamo bisogno Noi del Sud?
    Soprattutto della presenza dello Stato.
    Ma il lavoro si crea con la imprenditorialità e con la esistenza e consistenza di servizi e di infrastrutture.
    La imprenditorialità frutto della volontà, capacità,fantasia,volontà dei cittadini con un minimo di capitali, le infrastrutture frutto dell'attenzione costante, seria, costruttiva delle pubbliche amministrazioni. Vi sono imprenditori meridionali meritevoli e capaci? Si.
    Vi sono capacità imprenditoriali nuove? Sicuramente. ma funzionano gli enti pubblici? Poco e male. Funzionano le forze dell'ordine? Si, ma sono mal coordinate.
    Strade statali, provinciali, comunali, interpoderali, raccordi autostradali, tangenziali,porti, spiagge,ferrovie, scoprono tutta la drammatica assenza della primaria necessità infrastrutturale: le erbe, le immondizie, i buchi,le uscite trappola, gli incroci,gli intasamenti, i binari unici,le stazioni desolate, le spiagge pattumiere a cielo aperto, i porti preda di secondari interessi ( quanti non pagano lo stazionamento ma solo l'ormeggio ai privati nei periodi di balneazione?). Perchè non chiudono le inutili Comunità Montane che hanno lasciato nel più completo abbandono e i presidenti non consegnano le chiavi ai prefetti?
    Potremmo dire la stessa cosa per i comuni demonizzati dal malaffare camorristico e mafioso, ma, di chi la colpa? Di Noi meridionali parzialmente ed in massima parte di uno statalismo nordista che ha stabilito da lungo tempo diciamo sin dal giorno dell'unità d'Italia che noi maridionali dobbiamo essere un popolo di cosumatori e non di produttori per poter assicurare ad una gran parte di settentrionali un tenore di vita migliore ed in perpetuo.
    Perciò la soluzione del problema sta al Sud. Noi non possiamo pensare che altri vengano a risolvere i nostri problemi. Non possiamo sperare che il Nord ci metta al passo con l'economia nazionale ed europea.Avere una simile speranza è pura follia. Il Sud deve risorgere con le proprie forze, innanzi tutto con le proprie potenzialità, con la propria intelligenza, con la tenacia e la volontà di tutto un popolo, sospinto nella giusta direzione della forza anche di pochi intellettuali ed uomini politici. Il Sud deve costringere lo Stato nazionale ad essere presente, ad operare nelle infrastrutture per agevolare la ripresa e la decuplicazione della produzione e della forza lavoro. Nessuno deve abbandonare questa terra in modo definitivo. Tutti devono concorrere con forte determinazione al riscatto sociale, culturale, economico e civile del Meridione d'Italia.Deve essere chiara una cosa, chiunque può aderire al nostro Partito, ma dobbiamo essere una forza d'urto autonoma e non una conventicola di gruppuscoli asservita agli interessi di chi vuole pilotarci dal Nord e di chi vuole orientarci dal Sud. Tutti o quasi i partiti che stazionano nel parlamento italiano fanno gli interessi del nord economico e finanziario, dobbiamo saper trovare le forze necessarie per rompere il monopolio partitico risorgimentalista che impera in Italia e porci come alternativa a tale sistema.

    Antonio
    Ciano

  9. #19
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    Predefinito Astensionismo

    Sul discorso "destra e sinistra so ddoje maruzz' una fet'e 'nata puzz'" e "finchè ci sarà questo schema di politica antimeridionale non votiamo nessuno" non son mai stato troppo d'accordo, sapete? Intendiamoci si tratta di due SACROSANTE verità MA se il sistema è ancora questo e non vogliamo che sia più cosi, l'astensionismo frena o favorisce questo cambiamento? Secondo me lo blocca come diceva pure Ermanno Corsi quindi BISOGNA votare MA votare le persone GIUSTE. In quest'ottica credo più a ragionamenti quali "scegliere il male minore", "turarsi il naso", ecc che per carità non saranno edificanti da un PdV morale ma almeno una SPERANZA la danno, no? Quindi perchè non facciamo di questo topic un topic di indirizzo di voto per la causa meridionale? No perchè ok noi ci asteniamo ma tanto lo stesso salirà qualcuno e questo qualcuno governerà noi meridionali, quindi che almeno "usi la vasella" Il governo appena caduto è stato senza dubbio alcuno il PEGGIORE della storia repubblicana, un governo che ha visto coalizzati marxistileninisti e banchieri contro di noi, contro il sud e come unica prospettiva quella di spartirsi i benefici del governo, insomma la famosa CASTA che NULLA ha cambiato, di certo NON la legge elettorale porcellum che va bene a TUTTI. NON hanno fatto NULLA di quello che auspicava il loro programma ed hanno "tirato a campare" fino non alla naturale conclusione della legislatura (la più breve di tutti i tempi col più alto numero di ministri e sottosegretari) ma fino al MINIMO tempo utile per prendersi il vitalizio. Proprio cosi gente! A noi chiedono di lavorare 35 anni poi loro appena hanno raggiunto il MINIMO di anzianità, hanno mollato e cosi il buon caruso mo prenderà una pensione A VITA per pochi mesi di "lavoro" e con esso tutte le merde come lui! Se si fosse votato il 6 Aprile, NON avrebbero avuto diritto a tale indennizzo, cosi hanno scelto la PRIMA domenica utile, cioè manco a "far vedere" sceglieno il 20 o 27, ormai cioè giocano proprio "a carte scoperte", sono stati sputtanati dal libro di rizzo/stella e dalle piazze di Grilla ma si sentono davvero invincibili!

    Quindi PD e PDL, quali le differenze programmatiche soprattutto per il Sud? Intendiamoci, sono anche io per l'astensionismo e se non esce da questa discussione un preciso indirizzo di voto diserterò la cabina elettorale, quindi per cortesia facciamo emergere un discorso serio di alternative...

  10. #20
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    fratelli ke ne pensate del movimento di lombardi? A me sembra un annesso agl'interessi dei bastardi barbari (i pradani), non a caso sta rispolverando anche lui la storia delle macroregioni.
    Poi aprofitto x risalutarvi, il potere mi ha buttato fuori dal forum dalla porta e io ci sono rientrato dalla finestra.
    W lo stato delle due sicilie!!
    W il popolo duosiciliano!!
    W la nostra storia!!
    http://it.youtube.com/watch?v=mI_RHty4Tg8

 

 
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