Invito i moderatori a mettere la discussione in evidenza, almeno fino alle elezioni, per dare modo a chi sceglie l'astensione di trovare uno spazio per il dibattito
L'astensione, che non ha mai fatto parte del mio modo di pensare la politica, questa volta non è un'azione pilatesca, ma una precisa scelta, un segnale chiaro.
Il mio cuore batte sempre a sinistra, ma mi asterrò per una serie di ragioni che ora andrò a esporre.
1) Attualmente, dopo la delusione della caduta del Governo, abbiamo un quadro politico formato da una parte da una coalizione che pur di tornare al potere ingloberà il possibile e anche l'impossibile, e andrà da Dini, Mastella e il Nuovo PSI fino alla Fiamma Tricolore, Storace e la Mussolini.
Dall'altra abbiamo un PD ancora senza identità, senz'anima, con una leadership che crede di poter rappresentare tutti ("il PD dev'essere ...MA ANCHE..."), quindi poco credibile.
I resti dell'Unione saranno ormai delle sigle fantasma, che vivacchieranno in un estremo tentativo di sopravvivenza.
2) Trovo immorale tornare a votare con questa legge elettorale. Mi rifiuto! Significherebbe legittimare nuovamente una classe politica che decide tutto a livello di segreteria di partito.
3) - diretta conseguenza del 2) ...Dando ormai per scontata la vittoria del Banana, ci immaginiamo se la percentuale dei votanti fosse sensibilmente bassa...che ne so, intorno al 40-45% ?? I bananas non potranno MAI dire che il loro sarebbe un governo scelto dalla maggioranza degli italiani, e sarebbe una formidabile arma a nostra disposizione per delegittimarli giorno dopo giorno, e per chiedere martellando i marroni un immediato ritorno alle urne con la legge elettorale che scaturirà dal referendum (che nel frattempo dovrà tenersi).
Quindi non votare ad aprile, avrebbe come effetto una sonora sconfitta per la sinistra, che a quel punto sarebbe costretta a rinnovarsi radicalmente,e una conferma della non credibilità governativa della destra.





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