Leggendo i vari punti di vista sul forum, ho avuto modo di notare che l'elettorato dell'ormai (purtroppo) ex-Unione è quasi spaccato a metà: da una parte c'è chi considera la scelta del PD di correre da solo un vero e proprio "suicidio" politico, dall'altra chi lo giudica come una presa di posizione coraggiosa.
Io credo che però il punto fondamentale da prendere in considerazione sia un altro, e cioè il modo in cui verrà condotta la campagna elettorale, sia da parte del PD, che da parte delle forze della Sinistra Arcobaleno e degli altri partiti che componevano la coalizione del governo Prodi (Radicali, Socialisti, IDV).
Secondo me l'errore da evitare, in questo momento, è fondamentalmente uno: quello di sentirsi sconfitti in partenza e quindi di lasciarsi andare allo sconforto e alla frustrazione.
A tal proposito, considero illuminante la puntata di ieri sera a Matrix, in cui era ospite Veltroni.
Il primo argomento di cui si è parlato è stato la crisi di governo, come ci si è arrivati e le responsabilità della CDL nel non essere giunti a un accordo sulla riforma della legge elettorale.
A quel punto Mentana ha mandato in onda il video di Calderoli che, due anni fa e sempre nello stesso programma, definì la legge che lui stesso aveva scritto come una "porcata" creata al solo scopo di rendere il Senato ingovernabile per chiunque avesse vinto.
Insomma, un assist d'oro per il buon Uolter che ha messo in luce tutta la strumentalità delle scelte del cdx e soprattutto l'incoerenza di Fini, che prima vota un legge, poi dice che non gli piace e raccoglie firme per abrogarla e infine, come se nulla fosse, va dal capo dello Stato e dice che si deve tornare alle urne con quella stessa legge.
Da ciò nasce un gustoso siparietto con Veltroni che dice a Mentana: "Adesso dopo Calderoli voglio vedere un video di Julia Roberts" e il conduttore che gli risponde: "Dica la verità, lei sta pensando a un altro genere di porcata".
Risate e applausi tra il pubblico in studio.
A quel punto ho pensato: è vero, Uolter buca il video e sa piacere ad ampi strati della popolazione.
La puntata è poi continuata con Veltroni che ha messo in luce alcune questioni fondamentali, riassumendo:
- mentre Berlusconi ha raccolto attorno a se un'accozzaglia di 15-20 partiti, il PD si presenta davanti agli elettori come un progetto concreto, serio e che può rendere stabile e moderno il sistema politico italiano.
- il PD è il partito dell'innovazione, dunque le liste elettorali saranno aperte ad esponenti del mondo operaio, della piccola impresa, ricercatori e soprattutto molte, moltissime donne.
- il PD è per un "ambientalismo del fare", cioè un ambientalismo che è a favore della TAV e dei termovalorizzatori, ben sapendo che le alternative possono solo essere i trasporti su gomma e le discariche. Inoltre, un massiccio investimento sull'energia solare.
- per il PD la questione fondamentale da risolvere è quella salariale e della perdita del potere d'acquisto da parte dei ceti medio-bassi, dunque propone una forte riduzione delle tasse sulle buste paga dei lavoratori dipendenti.
- per far tornare il csx a dialogare con il nord produttivo del Paese, il PD propone una burocrazia e una tassazione meno asfissianti, proposte irrealizzabili da parte di Berlusconi, che dovrà far i conti con partiti come la Destra di Storace o l'Udeur clientelare di Mastella.
- i sondaggi sbagliano quasi sempre, dunque la corsa separata di PD e SA verrà premiata dagli elettori e farà guadagnare più voti al csx nel suo complesso.
Infine Veltroni ha adottato l'ormai famoso slogan di Obama "Yes we can" traducendolo in "Se pò ffa" () e ha annunciato che durante la campagna elettorale girerà l'Italia a bordo di un pullman competamente ecologico che attraverserà tutte le 110 province italiane.
Insomma, forza e coraggio Walter, da oggi so per certo che la croce che metterò sul simbolo del PD non sarà un voto buttato al vento.





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