



Berlusconi comincia in AN nella sua forma post-fascista di nome fini e finisce nel PD con la sua forma post-comunista che si chiama Veltroni![]()
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Anche io ci vedo messi male. Gli interessi di casta prevarranno comunque, chiunque vinca...


il mio modesto parere è che per cambiare qualcosa il popolo deve agire unito:
o
1) si va tutti in piazza a reclamare il ns diritto di modificare la Costituzione, a favore di: maggiore rappresentanza e più strumenti di democrazia diretta (referendum, petizioni vincolanti e possibilità agevolate di ricorso alla Corte Costituzionale)
oppure
2) astensionismo alle prossime elezioni (certo, per poter fare questo, gli italiani dovrebbero rinunciare alle ideologie di partito...visto che nessuno è soddisfatto e sa bene che in realtà nessuno ci rappresenta davvero)
Insomma, alla fin fine per migliorare un paese, ci vuole una forte volontà di tutti poichè penso questo: non solo i partiti sono accecati dai privilegi e dagli interessi particolari, ma anche il popolo...
Altrimenti, ci va bene così


Punti di vista:Per Prodi uno che guadagna 30 mila euro all'anno è da spennare (vedi la mia busta paga), per Berluscono è un morto di fame.Per quelli che hanno famiglie e devono arrivare a fine mese,non importa della fedina penale dei politici,sopratutto se il politico "pulito" ti raddoppia le tasse,e sposta il magistrato di turno.....
Per il resto, la situazione è marrone,non nutro grosse sperenza,anzi.






Non è 1%,ci sono tanstissime "tasse indirette",senza parlare delle eliquote locali.Nella vita cè altro,se non arrivi a fine mese e ti aumentano le tasse ,nn pensi ad altro.La visione filosofica e poco pragmatica della vita,è il motivo per il quale la sx sarà all'opposizione.




Salve a tutti, sono nuovo di queste parti...
Comunque concordo pienamente quanto scritto sopra. Non credo che l'Italia possa andare ancora avanti grazie a due parole che hanno perso di significato in questo mezzo secolo: repubblica e democrazia.
Come diceva un mio professore: "La democrazia è un ottimo metodo per metterlo in quel posto al cittadino con il suo consenso". Per quanto riguarda la repubblica fondata sul lavoro, sì, sono bellissime parole, ma ormai senza senso per troppe persone.
A mio parere si potrà uscire da una situazione critica (e ci si accorge di esserci quando si pensa a chi NON votare in queste elezioni, e non il contrario) solo sfruttando l'intelligenza dei pochi a cui davvero interessano le sorti di questo grande Stato che è l'Italia e avvicinarsi, anche solo di poco, ad una corretta forma di meritocrazia politica. Secondo me, per un lavoro del genere, sarebbe utile una "rivolta" degli intellettuali: professori, studenti, filosofi (non gli opinionisti perché canale 5 me gli ha fatti odiare...) dovrebbero utilizzare tutte le loro forze per evitare all'Italia di rientrare nel 3° mondo, un giorno. Sarò un illuso, sarò uno stupido ottimista che pensa in grande, ma alla fine, a mio avviso, non ci sono molte altre soluzioni.
Ciao a tutti e complimenti per il sito.