Attacco ad internet
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Il giornalista dell'Unità De Giovannangeli la definisce la rete dell'odio. Tutta la grande stampa italiana, scattata come un sol uomo nel
deprecare la lista di proscrizione dei professori di fede ebraica, si affanna a dichiarare la presenza di migliaia di siti antisemiti presenti in internet.
La lista di proscrizione è da giorni chiaramente una montatura. Ma quasi tutti gli editorialisti fingono di credere alla sua autenticità per aggredire internet ed coloro che hanno avuto il coraggio di contestare il piedistallo concesso ad Israele nella Fiera del Libro di Torino.
Non è affatto vero che internet sia preda di gruppi antisemiti. E' vero che la causa dei palestinesi in internet ha un maggiore spazio ed un maggiore rispetto che dalla carta stampata usa a commentare gli omicidi dei palestinesi con delle frasette stereotipate: " cinque miliziani sono stati uccisi mentre preparavano un attentato" La manipolazione filoisraeliana della stampa giunge a livelli incredibili di falsità e di manipolazione del linguaggio. "una pallottola ha ucciso una bambina palestinese (magari senza dire che era stata presa di mira da un cecchino israeliano ).
la limitazione della libertà in Internet interessa anche la sinistra. Tutte le critiche all'operato della sinistra al governo, alle acrobazie linguistiche di Bertinotti (passato dalla "riduzione del danno" alla "opposizione creativa"), che non trovano sbocco nella stampa controllata dal PD,
e da Rfc, si possono agevolmente trovare e leggere in Internet. Internet è quindi anche un potente strumento di comunicazione di tutta l'Italia non omologata e non omologabile nello schema bipartisan Berlusconi-Veltroni.
Temo che uno dei provvedimenti che saranno votati dal prossimo parlamento da Berlusconi e da Veltroni sarà una drastica limitazione della libertà di Internet.
Pietro Ancona
www.spazioamico.it
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