Trattato di Lisbona. Irlanda verso il secondo referendum di ratifica
Tutto sembra pronto per ridiscutere, in Irlanda, la ratifica del Trattato di lisbona, la costituzione europea la cui adozione si è bloccata la scorsa estate a causa del "no" del popolo irlandese in un referendum. La sconfitta della carta Ue, gestita da allora dalla presidenza di turno francese di Nicolas Sarkozy, che si è fatto carico di traghettare l'Unione europea fuori dall'improvviso pantano entro la fine del semestre (31 dicembre 2008), sembra ora aver trovato una soluzione largamente condivisa. Il presidente francese Sarkozy ha dichiarato venerdì scorso, al termine di un Consiglio dei capi di Stato dell'Ue ampiamente dedicato al cambiamento climatico, che la strada per un secondo referendum in Irlanda è stata spianata, e la data della seconda consultazione al popolo irlandese verrà resa nota in un protocollo insieme all'accordo Croazia-Ue sull'accesso dell'ex repubblica Yugoslava nell'Unione. Durante il Consiglio,
i premier e capi di governo dei 27 hanno concordato su una serie di concessione che garantiranno a Dublino una seconda consultazione referendaria questa volta favorevole alla carta europea. Tra queste,
la formalizzazione della garanzia che ogni stato membro avrà un commissario nel futuro assetto della Commissione europea: una riforma di fatto del trattato, il cui testo originale prevedeva una trasformazione dell'esecutivo di Bruxelles ed una riduzione delle segreterie dei commissari, che sarebbero state pari a un numero di metà degli stati membri. Il Consiglio ha inoltre promesso che l'Ue non imporrà all'irlanda regole riguardanti tasse, "questioni etiche" (come l'aborto, l'eutanasia ed i matrimoni gay) e non interferirà con la sua tradizionale neutralità. Perché queste intercessioni abbiano forma legale, saranno scritte nel protocollo di ingresso della Croazia nell'Ue, che dovrà essere ratificato da tutti gli stati membri per entrare in vigore. In cambio delle concessioni, l'Irlanda si è impegnata ad organizzare un secondo referendum sul trattato di Lisbona, previsto per il prossimo Novembre 2009.
Data 2008-12-15 15

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