E' giusto che un antimodernista utilizzi internet?
E' giusto che un comunista si serva all'esselunga?
E' giusto che un anarcocapitalista utilizzi i mezzi pubblici?


E' giusto che un antimodernista utilizzi internet?
E' giusto che un comunista si serva all'esselunga?
E' giusto che un anarcocapitalista utilizzi i mezzi pubblici?


La coerenza non è di questo mondo...




Quindi la ritieni una questione di coerenza?
Giuro che è una domanda seria (più o meno). Si può riformulare: chi si oppone allo stato delle cose in maniera radicale (da un punto di vista etico, filosofico, politico, morale, ecc), come fa a muoversi nella realtà cui si oppone?




una comunista, in teoria, sa benissimo che finchè vivrà in una società capitalista non potrà che vivere nelle contraddizioni


servirsi dei mezzi pubblici sinceramente non vedo quale problema costituisca per un anarcocapitalista, sraei grati tu me lo spiegassi. Per il resto, è ovvio che chi sogna di abolire lo stato di merda nel mentre vive in un mondo che di stato si nutre in ogni dove, debba quantomeno ingoiare un po' di rospi. Non è incoerenza, è sopportazione al fine di un quieto vivere a casa propria.


Mah, erano delle domande generiche. I mezzi pubblici sono finanziati dai contributi pubblici, se sei contro lo Stato, mi chiedo, magari potresti non voler utilizzare gli strumenti dello stato.
Facciamo un altro esempio, per tutti i gefferson d'Italia: è giusto che un anarcocapitalista sia un dipendente pubblico?


Ma appunto: i principi di critica radicale sono necessariamente legati al non usare ciò che c'è o sono in prospettiva?
Trotsky diceva (o almeno a lui è attribuita) una cosa molto saggia: se devo muovermi da una parte all'altra della città non guardo se il tram appartiene ad una compagnia di stato o ad una compagni capitalista.
Il fatto è che, nelle condizioni date, all'anarcocapitalista, all'antimodernista, al comunista non è data l'alternativa di agire secondo i propri principi....forse.


Non è data l'alternativa di agire al 100% secondo i propri princìpi.
I no global antimodernisti che usano internet (icona della modernità e della globalizzazione) a me francamente fanno molto ridere: si va ben oltre la "lotta contro il sistema all'interno del sistema". Metti per ipotesi che vincano: secondo te rinunciano allo strumento, dopo esserne diventati dipendenti?