UDC: CASINI AI SUOI, BERLUSCONI E FINI SPACCANO MODERATI
"Sono Berlusconi e Fini che hanno deciso di spaccare i moderati. Per noi la questione e' conclusa. Questo e' il dato politico, noi non rinunceremo al nostro simbolo". C'erano circa 40 persone, tra deputati e senatori, ad ascoltare le parole del leader centrista. Pier Ferdinando Casini ha riunito i suoi in un albergo della capitale per fare il punto sulla campagna elettorale. "Faremo una campagna di centro, mentre il Popolo della liberta' e' ormai spostato completamente a destra". Ha sottolineato l'ex presidente della Camera. Durante la riunione si e' ragionato anche sui sondaggi. "Abbiamo calcolato - questo il ragionamento espresso dai vertici del partito centrista durante i loro interventi - che in otto regioni il Pdl perdera' il premio di maggioranza" per non aver permesso all'Udc di correre nell'alleanza di centrodestra.
UDC: DIREZIONE CHIEDERA' A CASINI DI CANDIDARSI PREMIER
L'Udc correra' con il proprio simbolo alle elezioni e domani la direzione del partito chiedera' a Pier Ferdinando Casini di candidarsi per la corsa a Palazzo Chigi. In una riunione-fiume, tenutasi in un albergo della capitale, il partito centrista ha ribadito la strategia portata avanti in questi giorni. Nessun passo indietro, nessuna trattativa in corso con Silvio Berlusconi. "Non possiamo - ha spiegato Pier Ferdinando Casini ai maggiorenti del partito - rinunciare alla nostra identita' e al nostro simbolo. Domani ribadiremo il nostro appello a non dividere i moderati, ma non cambieremo posizione. Se Berlusconi ci ripensa, noi siamo qui". Dunque, nessun cambiamento di programma. L'Udc - spiegano fonti parlamentari centriste - in Sicilia appoggera' per la presidenza della Regione Raffaele Lombardo.
rigraziamo tutti in coro Cuffaro e Micciche'




Rispondi Citando
0 Veltroni: "Il Pd guadagna due punti" 