Secondo voi vi è un asse SA-PD che mira a rafforzare, in queste elezioni, le due forze, senza allontanarle troppo (se vedete tranne pecoraro scanio non vi sono dichiarazioni contro la sinistra da parte del pd e viceversa) e ottenendo il massimo possibile. Al di là della vittoria di Berlusconi i leader del PD e di SA sanno che un sistema bipartitico nella coalizione di centrosinistra non creerebbe piu i problemi di mancanza di maggioranze come quando si hanno tanti partiti.

Forse è in questo che è da ricercarci l'accordo con IDV (che si scioglierà nel PD) e il disaccordo sia del PD che di SA con i socialisti perchè questi (illusi) vorrebero fare un terzo polo tra pD e SA e quindi oltre a rompere i beep chiedendo posti sono anche scomodi.

Per i radicali il discorso è diverso. Il partito non esiste da 15 anni... è evanescente e se quei pochi che lo seguono rimanessero nelle associazioni radicali troverebbero una ragione di vita e una possibilità di fare lobby maggiore. I radicali sono una lobby utile e importnaate e credo che se pannella non fosse come sempre un po' folgorato Bonino e gli altri dirigenti radicali sarebbero già sicuri nelle liste del partito che fa per loro, il partito democratico. Alla lunga entreranno e quindi il problema non si pone.

Il problema, quindi, in fin dei conti, sono solo sti socialisti che vogliono opporsi alla partizione in 2 del centrosinistra italiano. E come ho detto altrove la loro fine è segnata: estinzione e/o assorbimento.
Io auspico trovino il coraggio di
1. entrare nelle liste democratiche
2. candidarsi con proprie liste promettendo di entrare nel gruppo unico ( e promessa segreta di Boselli&others a Veltroni di avviare il processo di entrata nel PD - e scusatemi voi che ci credete vi voglio bene lo stesso )

Altrimenti mi sarà che vi estinguerete, anche perchè l'elettorato socialista voterà per la maggior parte PD o PDL.