CONTRO MICHELE SERRA



Nell'atto di affettare con il Raggio della Morte lo smoking impeccabile di James Bond, che per la terza volta si era trovato fra i piedi, Goldfinger saggiamente chiosò: "La prima volta è un caso. La seconda volta è una coincidenza. La terza volta, mr. Bond, è premeditazione".
Dunque non possiamo mettere in dubbio che si tratti di un errore casuale o di una doppia coincidenza di lapsus calami: il bersaglio di Michele Serra sono inequivocabilmente gli antiaboristi e non gli antiabortisti. E, se c'è stato un errore del correttore di bozze, questo riguarda quel "legalizzazione dell'aborto" che evidentemente stava per "legalizzazione dell'Aboro".
Ma chi sono gli antiaboristi con cui - secondo me a torto - se la prende Michele Serra?
Non certo i nemici della bravissima campionessa di boxe femminile Michéle Aboro (e perché mai?) né quelli degli innocenti abitanti della città sòmala, non lontana da Kisimayo.
Gli antiaboristi sono evidentemente gli avversari di Aboro, il corrotto e infido prefetto del Pianeta delle Scimmie.


L'antiaborismo è una lotta di liberazione dalla schiavitù contro la tirannia e la corruzione: tutti dovremmo essere antiaboristi!
E poi, quell'irsuto e antipatico gorilla non ha forse qualche tratto di somiglianza con Giuliano Ferrara?