
Originariamente Scritto da
FedericoAmMI
Roma 07/02/2008 23:02
ELEZIONI; BERLUSCONI: NON ASCOLTERO' LE SIRENE DI VELTRONI
Roma, 7 feb. (Apcom) - Seppure per un momento Silvio Berlusconi si era lasciato andare alla 'suggestione' di correre da solo oggi "è un'ipotesi in declino". Seppure il Veltroni ospitato in una televisione di proprietà "è stato bravo, molto bravo" il Cavaliere ha deciso: "non risponderò alle sue sirene". Eccolo, raccontato da chi lo ha incontrato e ha avuto modo di parlarci, il Silvio Berlusconi che da due giorni sta tappato in casa a scorrere tabelle, valutare sondaggi, verificare percentuali elettorali. Con questa legge il sogno di sfidare Walter Veltroni, uno contro l'altro, "non è possibile". Berlusconi, infatti, si sarebbe convinto come gli ha spiegato un suo fidato consigliere a "non riaprire una partita chiusa". Andare da soli e sfidare in campo aperto Veltroni, raccontano alcuni suoi collaboratori, è un'ipotesi futuribile, da 'repubblica del dialogo'. Quella che, in altre parole, ancora non esiste. Per ora però i sondaggi sono lusinghieri e non si vede motivo per il quale Berlusconi debba offrire una chance al Pd, che sarà stato pure "coraggioso", ma che senza accordi più o meno tecnici con la Cosa Rossa al Senato appare più debole. Per ora, secondo Berlusconi, va salvaguardato quello che c'è. Per quanto l'esistente racconti di una coalizione che vive, non solo 'ma anche', di suscettibilità, gelosie e veti incrociati. "Io non posso rompere la Cdl", ha spiegato il Cavaliere in questi giorni "proprio ora che abbiamo ritrovato l'unità". E per questo il lavorìo del Cavaliere è concentrato sulla necessità di trovare una collocazione ai cosiddetti 'piccoli'.
Fonte: Apcom
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