bruttissimo!
bruttissimo!




Beh,mi è ventuo subito in mente che Tabacci è stato fino a ieri nel partito che sosteneva Berlusconi e Cuffaro..
Però pensandoci bene lo perdono visto che la ex-Cirielli non l'ha votata e che è uno dei "meno peggio" in circolazione(Ha sempre criticato il Cavoliere),vediamo cosa combina poi giudichiamolo.


come l'acqua d'estate.


E' possibile, potremmo anche presentarci insieme a Giuliano Ferrara'. Rocco Buttiglione, presidente dell'udc, pur ribadendo l'appello a Berlusconi perche' accetti l'alleanza con il suo partito, non chiude la porta alle liste promosse dal direttore del 'Foglio'.
'A Giuliano Ferrara - spiega all'ANSA Buttiglione - dico 'uniamoci e discutiamo assieme'. In Italia il partito pro-life e' l'udc. Ora possiamo lavorare assieme a un'iniziativa forte, capace di sfondare quel muro di ipocrisia che regna nel nostro Paese su quest'argomento. Credo di poter dire che l'udc per aver sempre difeso questi valori e averli testimoniati nella pratica politica ha pagato un prezzo alto'.
'Per questa ragione - conclude il presidente dell'udc - abbiamo il diritto di avviare questo discorso'.
fonte: www.moderatamente.com


Buttiglione con Ferrara non c'è proprio limite la peggio.


Ho trovato un partito peggiore di quello di Storace !


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Infatti quando la religione è solo ed esclusivamente una dottrina teologica - i tre monoteismi, per esempio - la società si frammenta; quando la religione è spiritualità vera, allora è patrimonio della comunità tutta e non diventa mai un motivo di contrapposizione ideologia e di interessi di parte.


A mio avviso la Rosa per l'Italia - Libertà e Solidarietà, che intende presentarsi in alternativa a PdL e PD contro il bipolarismo, potrebbe fare concretamente qualcosa per essere alternativa al turbocapitalismo tecnocratico dei quali i due partiti plastificati sono espressione. Potrebbe insomma scegleire di caratterizzarsi non come l'ennesimo partitito democristiano classico oltre a quelli che già si sono visti nel tempo (dall'UDR di Cossiga poi diventata UDeuR con Mastella, alla Democrazia Europea di D'Antoni, dalle varie DC di Rotondi, Sandri, Pizza, agli effimeri terzi poli di Scotti. Cosa fare, quindi? Due parole: personalismo e distribuzionismo. A livello ideale potrebbe insomma rifarsi non al popolarismo democristiano, ma al personalismo, sia cattolico che laico, una prospettiva di pensiero che incentra l'attenzione sulle persone anziché sulla massa da una parte o sull'individuo parcellizzato in funzione del capitalismo dall'altra. ( http://it.wikipedia.org/wiki/Personalismo / http://en.wikipedia.org/wiki/Personalism ).
A livello di politica economica potrebbe scegliere non di proporre il solito capitalismo attenuato o temperato dall'interventismo statale, ma la prospettiva del distribuzionismo: la teoria economica elaborata dal cattolico inglese Gilbert Keith Chesterton si pone come terza via alternativa sia al turbocapitalismo tecnocratico che al socialismo statalista/collettivista: prevede una redistribuzione quanto più equa possibile della proprietà in mano alle persone, riunite in cooperative o in altre forme, che quindi godrebbero approssimativamente delle stesse risorse e possibilità. ( http://en.wikipedia.org/wiki/Distributism ).
In generale il nuovo movimento potrebbe raccogliere il pensiero esistenzialista (da Kirkegaard a Simone Weil), divenendo qualcosa di diverso al "centro" come siamo stati abituati a conoscerlo, piuttosto simile ad una sorta di Third Way - Liberal National Party inglese, di Samoobrona polacca o di Reform Party statunitense (che diede spazio anche ad indipendenti come Nader). In questo modo potrebbe inoltre aprirsi anche ai laici oltre che ai cattolici, pur conservando una totalmente originale propria idenità politica nel panorama politico italiano.