





A parte il fatto che nessuno sa esattamente quanto La Destra e un'UDC ormai tagliata fuori dei giochi riusciranno a prendere....la formazione del PDL ha scompaginato da capo a piedi la strategia del PD, che puntava a una campagna elettorale tutta basata sul concetto 'noi-un-solo-partito-loro-venti-liste'. Adesso che il Cdx si presenterà alle elezioni con due soli simboli, bisognerà inventarsi qualcos'altro.
L'UDC può drenare voti, è vero. Proviamo però a pensare a cosa sarebbe successo in caso di una riedizione dell'alleanza del 2006. Ad un Casini che avrebbe avuto i suoi 15-20 senatori e con ogni probabilità, dopo poche settimane si sarebbe rimesso a fare la spina del fianco del governo come l'UDC fece dal 2003 al 2006. A me questa sembra una prospettiva infinitamente peggiore di quella di doversi battere con il PD per alcuni premi di maggioranza regionali.




non saranno venti partiti, ma restano comunque parecchi. tra voltagabbana e sindrome di Stoccolma (Dini), quell'altro irpino democristiano di cui non ricordo il nome ma che ogni volta che lo sento parlare ho delle convulsioni dal gran ridere, la nipota del duce, il sindaco di Ceppaloni, il figlio di La Malfa, i nostalgici dell'esule, e compagnia cantante, non è che son comunque pochi, veh!


Grande




vediamo.
certo che se non trovassero candidature nel PdL ne Mastella, ne Dini, ne Capezzone, ne Giovanardi ci sarebbe da ridere.
però sarebbe una liberazione per il paese.
a dimanticavo, anche Fisichella


è ora che Mastella se ne vada a lavorare le terre campane.
se Tremonti tiene il boccino, gli dedico una ola.![]()


ELEZIONI. ACCORDO FI-AN, DA 4 SONDAGGI NUMERI PER DIVIDERE... (DIRE) Roma, 14 feb. - Era stato proprio il Cavaliere, due giorni fa a 'Porta a porta' ad annunciare questa decisione: "Faremo fare dei sondaggi da istituti diversi- aveva spiegato- e attribuiremo il numero dei candidati in proporzione alla quota che emerge dai sondaggi".
Questo perche' Berlusconi aveva iniziato a trattare con in mano rilevazioni che svantaggiavano le altre componenti del centrodestra. Anche a Casini, raccontano da via dei Due macelli, la proposta di entrare nel Pdl era stata accompagnata dalla "promessa di una trentina di parlamentari". La reazione dei centristi non e' stata certo positiva: "Possiamo tranquillamente aspirare al doppio dei posti", assicurano. Ma forse, aggiungono "ce ne sono stati proposti cosi' pochi proprio perche' non ci vogliono".