Da tempo si sente parlare, in Italia e in Europa, di recessione. Proprio ieri, durante Porta a Porta, Tremonti e D'Alema hanno affermato, senza giri di parole, che ci aspetta un periodo nero, indipendentemente da chi andrà al governo. Tremonti,in particolare, ha criticato il processo di globalizzazione, sostenendo che i problemi attuali sono solo il preludio di una crisi generale che investirà il mondo globalizzato. Pur senza condannare in toto la globalizzazione, ha espresso un giudizio negativo sul modo in cui viene gestita, puntando il dito contro "un gruppo di pazzi elitari" che hanno guidato la dinamica globalizzatrice. Se lo avesse detto un esponente di uno qualsiasi dei partiti della Destra Radicale, sicuramente si sarebbe gridato allo scandalo ed alla riproposizione del complotto "pluto-giudaico-massonico" . Peccato, però, che stavolta sia stato un forzaitaliota come Tremonti a denunciare, con toni preoccupati, l'attuale stato di cose. Premesso questo, mi domando: se si dovesse verificare una vera e propria crisi strutturale del sistema, come verrebbe affrontata dalla Destra Radicale ? Con quali strumenti teorici analizzerebbe il fenomeno e con quali mezzi pratici tenterebbe di incidere politicamente? Domanda rivolta a tutti i forumisti, in particolar modo a coloro che sono impegnati direttamente nella militanza politica.




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